ICT4LT Modulo 1.1

Introduzione alle nuove tecnologie e come queste possono contribuire all’insegnamento/apprendimento linguistico


 


 

Indice

 

 


Scopi

Lo scopo principale di questo modulo è quello di introdurre alle nuove tecnologie e di presentare i pro e contro il loro uso nella classe di lingua. Il modulo include anche una discussione sull'efficacia delle nuove tecnologie nell'insegnamento/apprendimento di una lingua, accompagnata da esempi di uso da parte dello studente e dell'insegnante.

 


Autori del modulo

Gli autori del modulo sono Graham Davies e Sue Hewer. L'adattamento e la rielaborazione di alcune parti in italiano sono di Roberto Dolci

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Definizione del termine "nuove tecnologie"

In questo contesto il termine "nuove tecnologie" si riferisce a quelle tecnologie in cui il computer è il supporto principale e cioè il campo di indagine che viene definito con un acronimo inglese CALL (Computer Assisted Language Learning) e che comprende anche l'uso di Internet

 


Perché gli insegnanti di lingua devono imparare ad usare le nuove tecnologie?

Le tecnologie hanno avuto sempre avuto un ruolo importante nella didattica delle lingue. L’introduzione del registratore audio e la sua evoluzione in laboratorio linguistico audio-attivo-comparativo hanno permesso operazioni sul testo parlato che non erano possibili quando si poteva imparare una lingua solamente attraverso il contatto diretto con i parlanti: sono operazioni quali ascoltare modelli diversi, riascoltare, ripetere, registrare, comparare la propria produzione. Su altro e non troppo diverso piano l’introduzione del video e del videoregistratore ha "catturato non solo il testo linguistico parlato ma anche il contesto comunicativo, la resa dinamico-visiva dello scenario, dei locutori, dei linguaggi non verbali (gestualità, fruizione degli spazi e delle distanze, degli oggetti, del "setting" ecc.) e la visualizzazione della situazione sociolinguistica" (Freddi 1994:150-151).

E' anche vero, però, che molte volte il rapporto con le tecnologie è stato molto difficile. Ad esempio, mentre ormai tutti ritengono il videoregistratore come un supporto essenziale, il laboratorio linguistico audio-attivo-comparativo, dopo un periodo di boom, è passato rapidamente di moda. Esso viene preso ad esempio come un fallimento della tecnologia. In realtà le cose sono più complesse. Da un lato la rigidità tecnologica del laboratorio linguistico è una causa della sua caduta in disgrazia, dall'altro, però, una mancata opera di formazione degli insegnanti ne ha impedito lo sfruttamento di tutte le sue potenzialità.

Le tecnologie stanno cambiando il modo di insegnare e il modo di apprendere, ma le tecnologie non sono una panacea. Affinché questa trasformazione porti ad un effettivo miglioramento è necessario che tutti i soggetti coinvolti acquisiscano nuove competenze, a cominciare dall’insegnante. La sua formazione diventa perciò fondamentale ed egli deve essere messo in grado di gestire il cambiamento -ed è per questo motivo che abbiamo pensato il corso.

Molti vivono l’introduzione delle tecnologie con un sentimento ambivalente: pur riconoscendone le potenzialità, ne sono intimiditi. In tutti o quasi tutti coloro che si trovano posti a confronto con il computer sorge ad esempio la domanda se questo arriverà a sostituirlo. Sappiamo che le tecnologie non servono in assenza di qualcuno che dia loro contenuto e valore. Esse sono un tramite tra il docente e lo studente, una risorsa sempre più potente ed efficace per migliorare l’insegnamento e per esaltare le possibilità di apprendimento.  Le tecnologie possono contribuire a ridefinire il ruolo dell’insegnante, ma ciò non significa che egli venga messo ai margini del processo; egli mantiene infatti la sua specificità e la sua essenziale importanza. In quest'epoca di cambiamenti veloci la figura di guida, di tutore, è ancora più importante, a patto tuttavia che gli insegnanti accolgano la sfida e si mettano in gioco: oltretutto potrebbero trovare ulteriori motivazioni e riconoscimenti alla loro professionalità. La lotta contro l’evoluzione tecnologica è perdente anche nel campo dell’insegnamento, per cui è necessario essere preparati a sfruttare i potenti strumenti che essa ci mette a disposizione. Le competenze tecniche richieste per far funzionare un computer sono ormai poche, e una volta imparate ci si accorgerà che si possono fare molte cose molto meglio e più velocemente di prima. Ma le tecnologie sono solo uno strumento, potente, che viene messo a disposizione dell'insegnante e dello studente per facilitare il processo di acquisizione, ma senza una adeguata formazione metodologica questo sforzo è destinato a fallire.


Qual è l'efficacia effettiva delle nuove tecnologie nel facilitare l'apprendimento della lingua?

Il computer rappresenta uno strumento potente per la didattica delle lingue. La sua capacità di gestire e recuperare velocemente, localmente o in rete, grandi quantità di materiali linguistici, di dati e informazioni, mette a disposizione dell’utente testi in lingua, glossari, dizionari, enciclopedie per esercitare le abilità di lettura e scrittura; inoltre la possibilità di riprodurre e registrare il suono, di gestire immagini e videoregistrazioni permette di esercitare le abilità di comprensione e anche di produzione orale, in un contesto comunicativo vivo. Oltretutto, il vantaggio del computer rispetto a tecnologie più povere, quali le pagine di un libro, il registratore audio o il videoregistratore non è solamente tecnico o pratico, perché, ad esempio, un CD-ROM può contenere l’equivalente di centinaia di libri, di numerose audiocassette o di un film. Il vantaggio è soprattutto di natura metodologica: queste risorse possono essere usate in maniera integrata e interattiva, creando un ambiente più favorevole all’apprendimento. Le tecnologie glottodidattiche intervengono insomma nel rapporto tra docente, studente e oggetto di insegnamento-apprendimento - la lingua - modificando le relazioni e le interazioni. Ma esistono prove della sua effettiva efficacia? 

Nel novembre 1998, Naomi Martin mandò questo messaggio al Lingu@NET Forum, una lista di discussione elettronica:

"Ad un convegno a cui sono andata la scorsa settimana, nel quale erano presenti alcuni degli studiosi più importanti nel campo dell'educazione e della formazione, si è affermato che ci sono poche ricerche dimostranti che l'uso delle tecnologie nella didattica della lingua sia di effettivo beneficio."

(Si veda il  Modulo 1.5 per altre informazioni sulle liste di discussione elettroniche)

A questa affermazione provocatoria risposero David Wilson, un insegnante di scuola secondaria, e Graham Davies, co-autore di questo modulo, entrambi sorpresi dalle affermazioni di questi "studiosi importanti". Ampi estratti dei loro interventi sono riportati sotto:

Wilson: "La ricerca sull'efficacia effettiva del CALL è un campo molto difficile. Nel passato, i progetti in cui era previsto l'apprendimento di una lingua solo attraverso le nuove tecnologie, sono in gran parte falliti perché gli studenti, comprensibilmente, desideravano anche il contatto umano. Nemmeno l'uso di gruppo di controllo e di gruppi di sperimentazione, scientificamente, ma non eticamente validi,   davano risultati apprezzabili, perché da un lato il gruppo di controllo si risentiva del fatto di veder negato l'uso delle tecnologie, mentre il gruppo di sperimentazione si divertiva a contatto con la novità. Il CALL, se integrato in maniera adeguata a forme più tradizionali di insegnamento sembra essere un supporto valido, ma così è molto difficile capire se i progressi degli studenti sono dovuti al metodo tradizionale, al buon uso delle tecnologie o alla loro integrazione. Se si accetta il fatto che le ricerche nel campo dell'educazione, e specialmente nel campo delle nuove tecnologie possono essere contraddittorie, questi "studiosi importanti"   concluderebbero che dobbiamo bandire i computer in qualunque caso, anche quando vengono solamente usati per scrivere in una lingua straniera o per comunicare con gli altri? Se fosse così, che ne sarebbe degli studenti con bisogni specifici? E dello scopo educativo più generale di sviluppare l'uso delle tecnologie telematiche e informatiche negli studenti?"

Davies: "Le tecnologie informatiche e telematiche hanno contribuito all'apprendimento/insegnamento delle lingue straniere già dai primi anni 60 e in maniera particolarmente significativa dagli anni 80: Davies e Higgins (1982; 1985), Kenning e Kenning (1984), Higgins e Johns (1984), Last (1984), Ahmad e al. (1985). La lista di pubblicazioni significative continua fino a oggi. Il lavoro più completo è quello di Levy (1997) che contiene abbondanza di informazioni sull'efficacia del CALL nell'apprendimento/insegnamento delle lingue. Si veda anche il sito web di Ridwan Sedgwick, University of Queensland, Australia, che contiene una bibliografia commentata sull'efficacia del CALL. Inoltre, molti lavori presentati ai convegni CALICO, EUROCALL e IALL si sono occupati dell'efficacia del CALL sin dai primi anni 80: si veda ad esempio il lavoro di Nina Garrett presentato a EUROCALL 97 (ReCALL 10, 1). Si veda anche un interessante articolo di  Caroline Grace, CALICO Journal 15, 1-3, in cui presenta la sua ricerca che conferma che gli studenti apprendono meglio e ricordano più a lungo il lessico se possono usare paccheti multimediali."

Anche in Italia esistono molte ricerche e sperimentazioni che riportano l'efficacia dell'uso di strumenti multimediali nella didattica delle lingue. Si veda Porcelli (1988), Conoscenti (1996), e molti articoli pubblicati in riviste del settore, quali SeLM (Scuola e Lingue Moderne) durante questi anni.


Le caratteristiche del mezzo

 

I supporti tradizionali e le tecnologie informatiche e telematiche

Quali insegnanti di lingua, siamo abituati ad usare vari supporti, dal testo stampato all'audio al video. Senza rifletterci molto, conosciamo bene le caratteristiche di questi mezzi e e come possiamo utilizzarli al meglio nell'insegnamento/apprendimento della lingua straniera. Per esempio, sappiamo che il video fornisce input audio e video e che quindi fornisce all'allievo il contesto situazionale, materiale autentico, la dimensione culturale. Sappiamo che il testo scritto può essere molto più facile per i principianti rispetto a quello orale perché "sta fermo" Ma le tecnologie informatiche e telematiche permettono altre possibilità che possono non essere del tutto ovvie. Nei moduli seguenti ne verranno discusse e presentate alcune. Quello che segue, è una breve panoramica delle caratteristiche dei componenti le tecnologie informatiche e telematiche che, come insegnanti di lingua, dovete conoscere. L'aspetto più importante da sottolineare inizialmente è che le tecnologie informatiche e telematiche permettono di trattare elettronicamente i media a cui siamo più abituati, e di combinarli in maniera appropriata.

Tutti i PC dell’ultima generazione vengono definiti multimediali proprio per il fatto che possono governare, integrandoli, più media.Da questo punto di vista tecnico, la definizione più semplice di multimedialità è quella che si riferisce alla pluralità di media integrati in un unico supporto, nel caso specifico il computer. Questo può sostituire il registratore audio, il videoregistratore, il proiettore di diapositive. Oggi testi scritti, immagini fisse e in movimento, sia "naturali" (foto, video) che artificiali (disegni o grafica animata), suoni (rumori, voci, musiche) oltre ad essere elaborati dal PC, possono essere manipolati dall’utente che può così costruire un suo percorso o testo comunicativo in cui i repertori scritti, sonori, visivi, si intrecciano, si intersecano e si integrano. L’interattività tra la macchina e l’utente diventa un dialogo in cui vengono attivati quasi tutti i canali di comunicazione. Sarebbe pertanto riduttivo considerare la multimedialità solo dal punto di vista tecnico, solo come una somma di linguaggi diversi: essa rappresenta un canale diverso, un nuovo linguaggio.

Il computer è multimediale non nel senso di somma di media, ma soprattutto di integrazione degli stessi.

ICT come mezzo per l'apprendimento e l'insegnamento

E' ormai lontano il tempo in cui il computer era solamente un "manipolatore di numeri". E' poi diventato anche un manipolatore di parole, sebbene rudimentale. Con sempre maggiore potenza a disposizione è diventato un supporto multimediale e un centro di comunicazione che permette a chiunque di:


I documenti multimediali

 

Il testo flessibile

La caratteristica più importante di applicazioni quali un Word Processor, un database, un foglio elettronico o un software per costruire pagine Web, è che il testo è sempre provvisorio fino al momento in cui l'autore decide di renderlo definitivo, differentemente dallo scrivere su carta e o su penna. Nel testo su carta i cambiamenti che si vogliono apportare implicano un riscrivere di nuovo, un un senso o nell'altro, e questo è abbastanza pesante per un insegnante, sicuramente demotivante per uno studente. La possibilità di poter maneggiare il testo a proprio piacimento incoraggia a rileggere, rivedere, modificare. Nel  Modulo 1.3, vedremo come queste caratteristiche sono importanti per lo sviluppo delle strategie di scrittura nell'apprendimento di una lingua straniera.  Dal punto di vista pratico, inoltre, il testo elettronico risiede sempre nella memoria del computer e può essere utilizzato o rieditato.

Suoni e immagini flessibili

Audio, video, grafica e animazioni condividono queste caratteristiche di flessibilità. Come il testo scritto, anche loro possono essere modificate usando software appropriato.

Integrare i media

Differentemente dai documenti cartacei, i documenti multimediali possono includere non solo testi e immagini, ma anche audio, video e animazioni. Questa possibilità fornisce un ambiente particolarmente versatile con cui creare attività per gli studenti, specialmente per gli insegnanti di lingua per i quali il testo orale è importante almeno quanto il testo scritto. Ad esempio, si può aggiungere un file audio ad un file di testo, scritto con un WP, così che lo studente possa fare un riassunto del testo orale  tagliando o incollando porzioni di testo scritto in risposta all'input orale.

Distribuzione dei documenti

I documenti prodotti su un computer possono essere distribuiti  attraverso una rete locale, di una scuola ad esempio, più lontano attraverso Internet. Possono essere inoltre essere manipolati da coloro che li ricevono. In un'aula di computer gli studenti possono ciascuno lavorare sull documento prodotto dall'insegnante. Possono modificarlo in base all'attività loro assegnata e salvarlo ognuno con un nome differente. Inoltre, gli studenti possono comunicare con colleghi di un'altra classe della stessa scuola o del paese di cui stanno stanno apprendendo la lingua, per esempio, mandare loro un questionario per ricevere informazioni. Gli studenti dell'altra classe possono aprire il file nella loro aula computer, e rispondere individualmente, già nello stesso giorno.

 


I media in rete

 

La comunicazione

La comunicazione è al centro dell'apprendimento/insegnamento di una lingua. I contatti con i parlanti di altre lingue sono stati sempre incoraggiati, ma non sempre è stato facile riuscirci, specialmente negli anni più recenti in cui scrivere lettere non è una delle attività più comuni tra i giovani. La posta elettronica è un mezzo molto più informale delle lettere di carta e si nota che i giovani studenti sono molto più motivati a comunicare con gli altri usando questo mezzo. Sanno che possono scrivere e modificare i loro messaggi anche in base ai commenti dei loro insegnanti e che arriveranno in poche ore. Anche per l'insegnante è utile la posta elettronica: ad esempio, dato che è possibile mandare un singolo messaggio a molte persone contemporaneamente, possono inviare un messaggio contemporaneamente a tutti gli studenti oppure comunicare con più colleghi, o lanciare una richiesta di informazioni a più persone. Nel Modulo 1-5 verranno presentate in maniera più dettagliata le possibilità della comunicazione in rete.

Con la posta elettronica è possibile attaccare un file al messaggio che si invia. Il file può essere di testo, ma anche un file audio, un'immagine o un'animazione. Uno studente può così, ad esempio, mandare un messagio di benvenuto ad un nuovo corrispondente e allegare una foto o un breve saluto vocale; queste ulteriori possibilità soffrono ancora però di alcuni problemi tecnici di trasmissione dovuti al fatto che sono piuttosto grandi e ci potrebbe volere più tempo per inviarli e riceverli.

L'informazione

Nei paragrafi precedenti abbiamo visto come atraverso la posta elettronica si possano scambiare informazioni tra varie scuole anche di differenti paesi.   Ma il nostro computer in rete  può fornirci informazioni,  nella lingua che stiamo studiando o insegnando, da tutto il mondo anche attraverso il World Wide Web. Possiamo salvare quelle che ci interessano sul nostro computer, modificarle e usarle in seguito anche nei nostri materiali e esercizi.  la posta elettronica. Potrete trovare altre informazioni sull'uso di tali potenzialità nel Modulo 1-4.

Come imparerete nel modulo 1.4, è facile effettuare collegamenti tra le pagine di un sito e tra siti diversi utilizzando HTML (HyperText Markup Language).  Se siete il genere di persona che partendo da una singola parola del vocabolario trascorre mezz'ora seguendo ogni tipo di riferimento o rimando, sapete già qualcosa di come ci si può sentire navigando nella rete Web. Sebbene le pagine Web somiglino molto alle corrispettive pagine su carta, sono molto differenti in quanto i collegamenti (links) che contengono vi permettono di navigare in avanti e indietro tra le pagine e i vari siti semplicemente cliccando sul mouse. Così come consultereste molti libri, ma in maniera più veloce e efficiente.


Il software

 

Software è il termine usato per definire i programmi del computer. Si veda il  Modulo 1.2 and the Glossario per ulteriori dettagli. Tipi differenti di software hanno caratteristiche differenti.

Interattività

Con l'avvento dei computer multimediali è cambiato il modo di comunicare tra l’utente e lo schermo -l’interfaccia- cioè , la forma di presentazione delle informazioni da parte del computer, così che quanto appare sul video è diventato sempre più chiaro, facile e amichevole. Strettamente legata all’interfaccia è l’interattività che si stabilisce tra il computer e l’utente, e cioè il modo di comunicare e di scambiarsi le informazioni. Questo aspetto è quanto mai evidente non appena si accende un computer. La prima cosa che viene visualizzata è il sistema operativo. Fino a pochi anni fa, quando DOS era il più diffuso, lo schermo era occupato solo da una lettera e da un cursore lampeggiante e l’utente poteva comunicare le istruzioni al computer solo attraverso la tastiera: egli doveva insomma imparare la lingua del computer, che ha una sua sintassi ben definita, e la macchina riusciva a gestire solo caratteri di testo o una grafica molto ridotta. L’interfaccia era molto povera. Si aveva di conseguenza un’interattività molto difficile e di basso livello. Ora la maggiore potenza dei PC ed i nuovi sistemi operativi sono passati da un linguaggio alfabetico ad un linguaggio iconico: lo schermo non è più monocromatico e vuoto, ma pieno di icone, cioè di simboli grafici, colorate; l’interfaccia risulta più ricca e comprensibile e questo lo potete notare anche nel nostro sito. L’utente non dà più le istruzioni nella lingua del computer, ma con il mouse, prolungamento ideale della sua mano, e premendo un tasto su un’icona posizionata sullo schermo, o anche usando addirittura la viva voce. Allo stesso modo, il computer comunica con immagini, testi e anche con il suono. L’interattività risulta quindi molto più elevata e facilitata. La comunicazione tra computer e utente viene ad assumere alcuni dei caratteri propri della comunicazione tra umani.C’è stato in sostanza un cambiamento radicale di prospettiva: non è più l’utente che deve adattarsi al computer, ma piuttosto il contrario, ed anzi, l’utente può modellare il computer in base alle proprie esigenze. Questo cambiamento ha permesso di far avvicinare al computer anche i meno esperti che, ad esempio, potrebbero provare uno stato di ansia, di paura tecnologica, di fronte alla macchina; l’uso di base non richiede più nessun training specifico: oggi l’utente si può concentrare su che cosa fare e più che su come farlo. Tutti i software interagisco a vari livelli con l'utente. L'interazione può coinvolgere l'utente solamente nel permettergli di scegliere il percorso all'interno del software, oppure agire a livello più alto, ad esempio, selezionando una risposta lo studente può modificare un dialogo. Il fatto che i contenuti di un software didattico non siano tutti immediatamente disponibili può motivare lo studente a tornare indietro e esplorare così le altre possibilità. Questo approccio a più scelte è completamente diverso da quello a singola scelta dei media più tradizionali, quali il libro. Inoltre, l'interattività legata alla multimedialità offre le condizioni migliori per l'apprendimento. Dal punto di vista neurolinguistico la multimedialità opera ad un elevato grado di bimodalità . Se si ha multimedialità e interattività, i meccanismi di apprendimento vengono ulteriormente potenziati secondo una logica che non è solo additiva: "l’uomo ricorda il 10 percento di ciò che vede, il 20 per cento di ciò che ascolta, il 50 per cento di ciò che vede e ascolta (multimedialità) e l’80 per cento di ciò che ascolta, vede e fa (interattività)"

Feedback

Uno degli aspetti più significativi dell'interattività è il  feedback. Recentemente, nel valutare un certo numero di software, il TELL Consortium, ha considerato come una delle caratteristiche più importanti quella di fornire un feedback immediato. Uno dei software valutati riguardava la grammatica francese e tedesca. Gli studenti avevano rilevato che quando eseguivano esercizi per un tutor, dovevano spesso aspettare una settimana per avere indietro il loro lavoro corretto. Ma nel frattempo erano andati avanti e tendevano a notare di più quello che avevano fatto bene che le correzioni.  Quando svolgevano lo stesso esercizio al computer, avevano un feedback immediato, sia attraverso vari suggerimenti che li guidavano alla risposta corretta, sia, dopo vari tentativi, mostrando la risposta con spiegazioni adeguate. Gli studenti hanno trovato questa possibilità molto utile e hanno riconosciuto che il software li ha aiutati molto nell'apprendere le varie strutture grammaticali. Il fatto che potessero svolgere lo stesso esercizio con un libro con la chiave degli esercizi non aveva lo stesso effetto sul loro apprendimento in quanto potevano correggere le domande che avevano effettivamente completato e non essere guidati alla la risposta corretta dal feedback ricevuto dal programma.

La scelta del software

Le stesse potenzialità che ci permettono di produrre documenti multimediali, di comunicare con le persone in tutto il mondo e di ricevere documenti multimediali attraverso la rete, hanno permesso anche agli sviluppatori di software di incorporare tali caratteristiche nei software per l'apprendimento della lingua e  che li distinguono sempre più  da quelli basati su media più tradizionali. I costi sempre più bassi e le prestazioni sempre più alte hanno permesso di acquistare computer sempre più potenti e conseguentemente di realizzare software sempre più elaborati . Si veda il  Modulo 1.2 per alcune spiegazioni tecniche e il Modulo 2.2 per una introduzione più dettaglata del software multimediale per la didattica della lingua.

Quale medium?

Sul mercato c'è ormai un'ampia scelta di software multimediale sia per lo sviluppatore che per qualunque utente. Il lavoro dello sviluppatore è quello di scegliere  tra i media a disposizione quello più adatto allo scopo. Questo è uno dei criteri che si deve analizzare quando si valuta un software. In un  software pensato per sviluppare le abilità di lettura, la presenza di una versione orale di ogni testo può rivelarsi una caratteristica inutile se non dannosa per il raggiungimento dell'obiettivo. Il fatto che in un software i media siano integrati, lo rende completamente differente da un ambiente di apprendimento più tradizionale in cui, ad esempio, lo studente inizia con un testo stampato e deve poi ascoltare una audio o una video cassetta e poi passare al libro di testo per completare l'attività


Argomenti di discussione

 

  1. Quali effetti ha su uno studente lo scrivere un messaggio in lingua straniera ad un "amico di penna" con un word processor invece che con carta e penna?
  2. Nei paragrafi precedenti vengono descritti alcuni degli aspetti positivi dell'interazione e del feedback. Perché in un contesto di autoapprendimento è così importante l'interattività permessa dal software? Che tipo di implicazioni ha, se ne ha, quando lo studente, dovendo fare gli esercizi a casa ha accesso a Internet.
  3. Quali sono i vantaggi per uno studente nel lavorare in un ambiente multimediale integrato rispetto a quello dove i media sono separati e deve quindi utilizzare differenti risorse per i differenti aspetti di un'attività di apprendimento?

 


Bibliografia

 

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Feedback

 

ICT4LT Project Co-ordinator
Hamid Momtahan, Thames Valley University

hamid.momtahan@tvu.ac.uk

 


Ultima versione 10 ottobre 1999. Link check by Graham Davies, 18 April 2005.

 

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