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ICT4LT MODULO 2.2

Introduzione al CALL multimediale

Indice

Obiettivi

Autore del modulo

1. Cosa si intende con "multimedialità"?

2. Hardware e software essenziali

3. Possibilità e limiti metodologici

Appendice: CD-ROM in rete

Bibliografia e riferimenti

Materiali cartacei e link web

CD-ROM

Obiettivi

Il modulo intende fornire a chi si accosta per la prima volta a CALL multimediale le conoscenze di cui ha bisogno per prendere decisioni consapevoli riguardo all'hardware e al software multimediale.

Contenuti:

Sezione 1: Definizione di multimedialità: cosa significa. Include una breve storia fino all'avvento del personal computer multimediale (MPC).

Sezione 2: Analizza tutti gli elementi essenziali di un sistema multimediale, comprese le casse, le cuffie, i microfoni, le schede video, i lettori per CD-ROM, per DVD, gli scanner - e tutto il software necessario per fare funzionare l'hardware e creare e editare il proprio materiale.

Sezione 3: Offre una panoramica di tutte le possibilità e i limiti metodologici della multimedialità, cominciando con le opportunità perse, seguite da una discussione sui pro e i contro, e sulle modalità di valutazione della multimedialità. La parte principale della sezione descrive nel dettaglio un'ampia gamma di CD-ROM - con videate - che illustrano le possibilità offerte dalla multimedialità ma anche alcuni suoi limiti.

Appendice tecnica che fornisce informazioni sullo spinoso problema della messa in rete dei CD-ROM.

Bibliografia e riferimenti esaurienti con indicazioni per approfondimenti, link web e informazioni dettagliate sui produttori di CD-ROM e DVD.

Autore del modulo

Graham Davies, Thames Valley University, Regno Unito.


1. Cosa si intende con "multimedialità"?

Indice della Sezione 1

1.1 Definizione

1.2 Breve storia della multimedialità

1.3 L'era del PC multimediale

1.1 Definizione

Il termine multimediale veniva usato in origine per descrivere pacchetti di materiale di apprendimento composti da un libro, un paio di audiocassette e una videocassetta. Simili pacchetti sono ancora sul mercato, ma la definizione preferibile per descriverli sembra essere media multipli o media misti - sebbene vi sia notevole disaccordo su come chiamarli ora che il termine multimediale ha acquisito un significato diverso. Oggi multimediale indica materiali per computer realizzati per l'uso con un computer che possa visualizzare e stampare testi e grafici di alta qualità, far ascoltare materiale audio pre-registrato e far vedere materiale video, nonché creare nuove registrazioni audio e video. Per la sua capacità di integrare le quattro abilità di base - ascoltare, parlare, leggere e scrivere - la multimedialità riveste notevole interesse per l'insegnante di lingue.

1.2 Breve storia della multimedialità

I primi microcomputer popolari che comparvero negli anni 70 non erano in grado di riprodurre o registrare suoni e video e avevano capacità grafiche molto limitate. Gli insegnanti di lingue erano spesso critici verso CALL perché non possedeva l'ingrediente essenziale che è il suono. Dai primi anni 80 vennero escogitati diversi trucchetti per far sì che i computer riproducessero suoni autentici; per esempio, veniva collegato un registratore ad un computer che controllava le funzioni playback e rewind - ma l'accorgimento non era molto efficace perché il nastro si deteriorava con l'uso e alcune parti risultavano cancellate o comparivano al posto sbagliato. I fautori entusiasti di CALL si ingegnarono a ideare altri dispositivi del tipo Heath-Robinson per consentire ai computer di produrre suoni autentici di alta qualità. I primi anni 80 videro anche la comparsa del riproduttore video analogico, che dava la possibilità di riprodurre suoni e video di alta qualità e presentava migliaia di immagini che possedevano la qualità delle fotografie. I videodischi da 12 pollici, o dischi laser come venivano chiamati, potevano contenere circa 30 minuti di video o 54.000 immagini fisse su ciascun lato. Collegando un riproduttore di videodischi a un computer, era possibile produrre programmi CALL che oggi sarebbero definiti multimediali. In quel periodo veniva invece usato il termine video interattivo. Uno dei migliori videodischi interattivi mai prodotti è A la rencontre de Philippe del MIT, che unisce l'apprendimento linguistico a una simulazione di vita reale ambientata a Parigi. Philippe è un giornalista freelance di provincia che vive a Parigi con la sua ragazza, ma nella prima scena la ragazza lo lascia e lo studente deve trovargli un appartamento, farlo riconciliare con la ragazza e aiutarlo a trovare un lavoro migliore. Vengono forniti una pianta di Parigi con i nomi delle strade cliccabili e un notes. Inoltre lo studente ha accesso a un telefono, alla segreteria telefonica di Philippe, a annunci di offerte di lavoro e ad un elenco di agenzie immobiliari. Può telefonare per reperire informazioni su diversi appartamenti, andarli a vedere e seguire delle storie in cui compaiono personaggi diversi (l'idraulico, la zia, il migliore amico). In diversi punti della storia Philippe fa una domanda allo studente e il segmento successivo dipende dalla risposta data: per esempio, se lo studente clicca su "Ha chiamato il capo" si svilupperà una storia diversa da quella che inizierebbe se lo studente dicesse "Ti ho trovato un appartamento fantastico". Il materiale - almeno gli spezzoni video e molti fotogrammi - è stato filmato a Parigi. Lo studente può leggere la descrizione di una scena o avere i punti essenziali prima di guardarla, ma deve guardare dall'inizio alla fine per poter avere accesso a una trascrizione o a una revisione più selettiva. Le trascrizioni includono parole inseriti nel glossario cliccabili e note su espressioni idiomatiche. Ci sono anche richiami a quello che il giocatore dovrebbe fare in una data situazione e test di revisione per controllare che lo studente abbia assimilato le informazioni essenziali di ogni scena. La descrizione completa del pacchetto con schermate e video clip Quick Time si trova al seguente indirizzo:

http://web.mit.edu/fll/www/projects/Philippe.html

Un altro esempio di simulazione su videodisco è Expodisc, che fa assumere allo studente il ruolo di assistente dell'export manager di una società che desidera vendere i propri prodotti in Spagna e America Latina: si veda Davies (1991) e il Modulo 3.2, Sezione 5.10.

E' davvero un peccato che simulazioni come queste non abbiano avuto successo tra gli sviluppatori di CD-ROM - con un'eccezione importante: la serie Oscar Lake, che verrà descritta nella Sezione 3.4.9.

I videodischi interattivi continuarono ad essere usati nella formazione industriale fin oltre la metà degli anni 90. Il loro vantaggio principale consisteva nell'alta qualità del suono, del video e delle immagini fisse che riuscivano a produrre, il che è assolutamente essenziale, per esempio, quando si insegna agli ingegneri come assemblare un dispositivo meccanico - applicazione tipica dell'epoca. Lo svantaggio principale era l'alto costo dell'attrezzatura di gestione - che era anche complicata, poiché era formata da parecchi componenti diversi collegati da un sacco di cavi.

1.3 L'era del PC multimediale

Il computer multimediale (MPC) fece la sua comparsa agli inizi degli anni 90, imponendosi diventando una pietra miliare nella storia della multimedialità. Il PC multimediale è stato un punto di svolta in termini di compattezza, prezzo e amichevolezza per l'utente. Un PC multimediale è fondamentalmente un PC standard, con le seguenti aggiunte:

I PC multimediali con modem di solito sono dotati anche di lettore DVD.

Questi componenti sono analizzati più nel dettaglio nella Sezione 2. Si veda anche il Modulo 1.2 per ulteriori informazioni sull'hardware per computer.

Ci sono stati computer precedenti che venivano definiti computer multimediali, per esempio l'Apple Mac e l'Acorn Archimedes nel Regno Unito, ma il computer multimediale dominante al momento di scrivere questo modulo (luglio 2000) è il PC multimediale. I computer Apple sembrano avere una posizione predominante nelle industrie di grafica e stampa, mentre gli Acorn hanno avuto presa nei settori scolastici del Regno Unito ed ora stanno perdendo la loro quota di mercato a favore dell'MPC.

2. Hardware e software essenziali

Indice della Sezione 2

2.1 Hardware

2.1.1 Requisiti tecnici minimi

2.1.2 Schede audio

2.1.3 Casse / cuffie

2.1.4 Microfoni

2.1.5 Schede video

2.1.6 Lettori CD-ROM

2.1.7 Lettori DVD

2.1.7.1 Dvd-Video

2.1.7.2 DVD-rom

2.1.7.3 Approfondimenti sui DVD

2.1.8 Lo scanner

2.2 Software

2.2.1 Lettori multimediali

2.2.2 Riproduttori DVD

2.2.3 Fai da te: editare software

2.2.3.1 Software per editare immagini

2.2.3.2 Software per scanner

2.2.3.3 Software per registrare e editare il suono

2.2.3.4 Software per editare video

2.1 Hardware

2.1.1 Requisiti tecnici minimi

I requisiti tecnici minimi che verranno dettagliati più oltre sono auspicabili qualora si intenda gestire applicazioni multimediali su un PC multimediale. I PC multimediali più recenti hanno maggiori requisiti. Se si possiede un Computer Apple - Mac o iMac, per esempio - gran parte di questi requisiti, specialmente gli aggiornamenti dell'hardware multimediale, sono irrilevanti, in quanto i computer Apple hanno in dotazione da lungo tempo schede audio, casse e microfoni come componenti standard - ma la varietà è molto vasta e si devono operare scelte accurate. Idealmente, bisogna andare in cerca di un fornitore di PC che offra una scelta di componenti.

Si veda anche il Modulo 1.2: Introduzione all'hardware e software per computer.

Diamo un'occhiata più nel dettaglio ad alcuni componenti hardware chiave: dalla Sezione 2.1.2 alla 2.1.7.

2.1.2 Schede audio

Una buona scheda audio è indispensabile perla multimedialità. E' essenziale che la scheda audio risponda a certi standard prestabiliti - per esempio, compatibilità con Audio Codec 97 e PC 98. Tra le marche comuni di schede audio ricordiamo:

2.1.3 Casse / cuffie

Quando si comprano le casse, vale la pena controllare che abbiano un sistema di amplificazione interno. Il livello del volume di tutte le casse o cuffie può essere controllato dal sistema operativo Windows, ma le casse buone hanno la manopola di controllo del volume che permette anche all'utente di regolarlo manualmente. Le cuffie possono essere completate da un microfono - il cosiddetto set da pilota che viene usato nei laboratori linguistici. Si consigliano casse o cuffie stereo per quasi tutte le applicazioni multimediali.

2.1.4 Microfoni

L'importanza di scegliere il tipo giusto di microfono spesso non è apprezzata dai tecnici informatici. Per ottenere registrazioni di suono di buona qualità l'insegnante di lingue ha bisogno di un microfono a bassa impedenza da 600 Ohm con una spinotto da 3,5 mm, come quelle usate dai più comuni registratori di audiocassette.

Può andare bene un microfono dinamico (conosciuto anche come microfono da karaoke), che però dà un segnale più debole di un microfono a condensatore (conosciuto anche come microfono elettrostatico).

I microfoni dinamici funzionano con quasi tutte le schede audio, invece i microfoni a condensatore funzionano solo con le schede audio che possono fornire potenza al microfono. L'uso del tipo sbagliato di microfono è una causa comune del funzionamento inadeguato del software multimediale.

Il livello del segnale in ingresso al microfono può essere controllato dal sistema operativo Windows. Un errore comune di chi si accosta per la prima volta alle applicazioni multimediali è il settaggio inadeguato del controllo del segnale in ingresso, cosicché viene emesso un suono molto debole - a volte nullo - quando si risentono le registrazioni eseguite dall'utente.

E' consigliabile acquistare un microfono che abbia l'interruttore on/off. Il microfono può essere completato da un set di cuffie - il cosiddetto set da pilota che viene usato nei laboratori linguistici.

2.1.5 Schede video

La scheda video è un pannello a circuiti elettrici inserito nel rivestimento principale del computer. Non si può vedere dall'esterno. La parte visibile è solamente il retro della scheda, vale a dire la presa alla quale si connette il monitor. E' importante sapere di quale scheda video è dotato il computer, perché da essa dipende quello che il monitor può visualizzare . Le schede video spesso sono definite da una serie di lettere iniziali, per esempio VGA (Video Graphics Adaptor) o SVGA (Super Video Graphics Adaptor). Non è necessario conoscere il significato di questi termini tecnici, ma quando si acquista del software, ci si deve assicurare che il computer abbia una scheda video compatibile con il software che si intende usare. Per esempio, c'è del software che funziona soltanto su computer dotati di schede SVGA o schede con requisiti maggiori.

Il software appropriato per il lettore video deve essere installato correttamente sul PC multimediale. E' importantissimo che vengano installati i programmi pilota per il video forniti con la scheda video. Non bisogna credere che i dispositivi pilota standard di Windows vadano bene; anzi, molti problemi sorgono perché il software fornito dal produttore della scheda video non viene installato correttamente - o talvolta non viene neppure installato.

Le schede video e il software associato controllano la risoluzione del testo, delle immagini e dei video che appaiono sullo schermo, vale a dire la risoluzione dello schermo. Il software CALL spesso richiede una scheda video che possa visualizzare fotografie e video a colori. E' quindi importante che la scheda video possa visualizzare un gran numero di colori diversi, almeno 256. In ogni caso, molte schede video moderne sono in grado di visualizzare molti più colori. E' importante sapere come variare la risoluzione di ciò che viene visualizzato sullo schermo del computer, cioè il numero di puntini (conosciuti tecnicamente come pixel) che compongono l'immagine sullo schermo e perciò la sua definizione o chiarezza. La maggior parte delle schede video moderne sono accompagnate da software che consente di controllare la risoluzione della visualizzazione sullo schermo a seconda del software che si sta usando - e anche Windows ha i propri controlli sotto Control/Panel/Display/Settings. Può succedere che si debba variare la risoluzione a seconda del software che si desidera usare. Per esempio, si può impostare la risoluzione ad uno dei seguenti parametri:

Più bassi sono i numeri, più bassa sarà la risoluzione. Un'impostazione 640 x 480 dà un aspetto "sbocconcellato", ma molti programmi CALL girano soltanto con questa modalità. 800 x 600 è un'impostazione generale piuttosto "sicura" per gran parte del software. Un errore di impostazione è una causa comune del funzionamento non corretto del software multimediale.

2.1.6 Lettori CD-ROM

CD-ROM sta per Compact Disk Read Only Memory. Il CD-ROM è un disco ottico sul quale sono stati scritti dei dati con un laser. Assomiglia molto a un CD audio e può contenere testo, immagini e video, ma non cercate di far andare un CD-ROM sul vostro sistema hi-fi se non volete danni alle orecchie e all'impianto!

Il lettore CD-ROM è essenziale per gestire le applicazioni multimediali. I floppy disk sono davvero fuori questione, tranne che per memorizzare immagini o spezzoni video o audio molto brevi; semplicemente, non hanno capacità sufficiente per la multimedialità. Un unico video clip della durata di alcuni secondi riempirebbe un floppy da 1.44Mb. I CD-ROM sono i più comuni Media di memorizzazione per le applicazioni multimediali.

Un lettore CD-ROM va bene anche per i CD audio standard; questo vuol dire che si può ascoltare la propria musica preferita mentre si lavora o seguire un corso di lingua fornito su CD audio - ma molti tecnici informatici non divulgano queste informazioni perché non vogliono che il laboratorio informatico si trasformi in una discoteca o in un laboratorio linguistico!

I lettori CD-ROM sono disponibili a velocità diverse. La velocità viene descritta così: 2x, 12x, 24x, doppia velocità, 12 volte, 24 volte ecc. Viene così indicata la velocità alla quale i dati vengono tirati fuori dal lettore CD-ROM - il cosiddetto spin rate - essendo 150 kilobytes al secondo lo spin rate 1x originale teorico. Uno spin rate alto aiuta a velocizzare il trasferimento dei dati, operazione cruciale per audio e video. Uno spin rate molto basso (2x, 4x) può provocare interruzioni quando si mettono su registrazioni audio o video. I CD- ROM funzionano bene sui PC autonomi, ma ci possono essere problemi con CD-ROM in rete contenenti grandi quantità di audio e video. Sebbene sia tecnicamente possibile che un numero limitato di utenti collegati in rete abbiano accesso ai dati contenuti sullo stesso CD-ROM, il successo di questa operazione dipende da un numero di fattori tecnici che sono troppo complessi per essere discussi qui. Pertanto il consiglio è di consultare l'amministratore di rete - si veda l'Appendice.

I CD-ROM possono memorizzare fino a 650 megabytes di dati. Se confrontati con altri media di memorizzazione, la capacità di memorizzazione di un CD-ROM è impressionante. Un floppy disk standard ad alta densità (1.44 Mb) può contenere un romanzo di 500 pagine. Un CD-ROM da solo può tranquillamente ospitare 500 romanzi di media lunghezza, un'enciclopedia in 12 volumi, le opere complete di Shakespeare o i numeri di un anno di un giornale. E' questa capacità enorme di memorizzazione che rende appetibili i CD-ROM. Quando i grafici e le registrazioni audio e video vengono memorizzati in formato leggibile su computer, occupano molto più spazio del solo testo e possono quindi essere messi a disposizione degli utenti in quantità ragionevoli se sono memorizzati su CD-ROM o DVD - si veda la Sezione 2.1.7. Attualmente sto lavorando su un PC multimediale che contiene un dato numero di testi che ho scritto e un assortimento di file di grafica, audio e video. Ho selezionato i file seguenti a caso. Lo spazio che occupano è significativo:

Le cifre indicano chiaramente che gli spezzoni audio e video richiedono molto spazio. Le quattro parole riprodotte in parlato occupano uno spazio quasi venti volte maggiore del testo di 500 parole e il video clip di 10 secondi richiede uno spazio 10 volte maggiore di quello occupato dalle 4 parole. Le cifre non sono però definitive. Possono variare molto, a seconda del modo in cui il testo viene memorizzato, della risoluzione e della gamma dei colori nelle riproduzioni grafiche, della natura della voce del parlante nelle registrazioni audio e del numero di inquadrature al secondo nelle sequenze video. Inoltre, i programmatori usano tecniche di compressione dei dati che possono ridurre significativamente tutte le cifre indicate. Nonostante ciò, la gerarchia rimane la stessa: testo, grafica, audio, video.

Una volta scritti, i dati su CD-ROM rimangono fissi e non possono essere modificati, da cui la definizione Read Only - ma i computer moderni sono spesso dotati di un lettore CD-ROM di lettura/scrittura che consente di salvare nuovo materiale su un tipo speciale di CD-ROM: CD-R (registrabile) o CD-RW (riscrivibile). Vale la pena investire in un lettore CD-R o CD-RW per fare il backup e memorizzare i propri materiali multimediali. I CD-R o CD-RW vergini si possono acquistare presso i negozi di computer a un costo relativamente basso.

In confronto ai più vecchi dischi laser a 12 pollici (si veda Sezione 1.2), i CD-ROM producono video di qualità scadente. E' ironico che la tecnologia del nuovo PC multimediale abbia rappresentato un notevole passo indietro in termini di qualità del video che offriva, ed è sorprendente che sia stato tollerato così a lungo - forse è perché chi si accosta a CALL non ha esempi migliori. Solo ora, con l'avvento del DVD - Digital Videodiscs o Digital Versatile Discs - finalmente ci stiamo mettendo alla pari con quanto era disponibile all'inizio degli anni 80. Ulteriori informazioni sul DVD si trovano alla Sezione 2.1.7

I CD-ROM multimediali sono concepiti solo per essere usati su PC multimediali autonomi. Questo perché il target principale dei produttori di CD-ROM è l'utente che lavora da casa. Non si vuole dire che i CD-ROM non trovino posto anche nelle scuole o in istituzioni culturali; i problemi principali sono tecnici e organizzativi. E' stato solo verso il 1993-4 che i CD-ROM multimediali per l'apprendimento della lingua hanno fatto la loro comparsa in gran numero. David Eastment, un consulente CALL free-lance, ha subito individuato i seguenti problemi:

"E' difficile vedere come i CD-ROM possano venire usati efficacemente in un'aula computer convenzionale. Collegare in rete i CD-ROM va bene quando si tratta di solo testo. Ma inviare informazioni video e audio in rete in modo tale che arrivino perfettamente sincronizzate a tutte le postazioni è un'operazione costellata da difficoltà. L'alternativa è dotare tutte le postazioni studenti di macchine multimediali con i propri lettori CD-ROM e fornire ogni postazione dei CD-ROM di cui ha bisogno. E' già abbastanza problematico lavorare così con i floppy disc, dove almeno si possono copiare le informazioni su copie multiple e lasciare al sicuro il master. Lavorare con i CD vuol dire che ogni postazione dovrebbe avere il proprio CD-ROM originale al suo posto. Francamente, non riesco a immaginare molte scuole che seguano questo percorso. Presto, forse, i problemi tecnici saranno risolti, oppure comparirà del nuovo software che sarà più "amichevole per la classe". Al momento, tuttavia, è più che probabile che il CD-ROM venga confinato all'uso individuale o all'uso a piccoli gruppi su un unico PC". (Eastment 1994:75)

La situazione tecnica, al momento attuale (luglio 2000), è migliorata, ma è ben lontana dalla perfezione. Le reti girano più velocemente ma i CD-ROM sono diventati più complessi. E' praticamente impossibile dare una risposta "sì" o "no" alla domanda "Posso mettere in rete questo CD-ROM?" L'unica risposta ragionevole è "Forse", sebbene di questi tempi io sia più propenso a dire "Probabilmente no, ma puoi provare se vuoi". Si veda l'Appendice per i dettagli che riguardano i requisiti di rete basilari se si intende mettere in rete i CD-ROM. E' molto importante verificare di essere in regola con la legge sui diritti d'autore, se si intende usare un CD-ROM in rete: si veda il Modulo 3.1

2.1.7 Lettori DVD

I DVD - Digital Video Disks o, più precisamente, Digital Versatile Disks - sono i nuovi arrivati sulla scena multimediale. Sono uguali ai CD-ROM (si veda la Sezione 2.1.6) e ai CD audio, ma sono molto più versatili.

Sono già in uso per riprodurre film sui normali apparecchi TV. I DVD possono essere usati anche per memorizzare dati computerizzati, che possono essere letti da un computer dotato di lettore DVD- ROM. Il riproduttore di DVD - totalmente diverso dal lettore DVD-ROM per computer - è il nome dato al dispositivo usato nei sistemi di intrattenimento domestico per riprodurre video e audio da un videodisco DVD. Il lettore DVD-ROM - installato in un computer multimediale - viene usato - come un lettore CD-ROM - per leggere i dati da un DVD-ROM. Un riproduttore DVD non può venire usato per riprodurre DVD-ROM, ma un DVD-ROM può riprodurre:

I DVD-ROM più recenti possono anche scrivere su CD-ROM usando dischi CD-R e CD-RW. I lettori DVD scrivibili non hanno ancora grande diffusione, ma la situazione cambierà molto presto.

Il vantaggio principale di tutti i tipi di DVD è che offrono video e audio di alta qualità. Sotto questo aspetto hanno finalmente raggiunto - e superato - la qualità video data dai vecchi dischi laser a 12 pollici - si veda la Sezione 1.2. Hanno una capacità impressionante - fino a 25 volte la capacità di memorizzazione di un CD-ROM, il che significa che un DVD può comodamente ospitare un film intero. C'è bisogno, comunque, di un computer potente per riprodurre i DVD. Il computer dell'autore, una macchina da 600MHz con 128Mb di RAM, se la cava bene con i DVD Video e i DVD-ROM.

Uno svantaggio che i DVD hanno in confronto ai dischi laser, tuttavia, è che non è così facile ritrovare una particolare inquadratura video in un Film in DVD. Ogni inquadratura video su un disco laser da 12 pollici era numerata, cosicché era possibile, per esempio, scrivere un programma che desse istruzioni al riproduttore laser di riprodurre una breve sequenza di inquadrature successive (un film) o di presentare un'unica inquadratura fissa (un'immagine fissa da un film o una fotografia). Ciò rendeva i dischi laser un mezzo istruttivo particolarmente versatile. D'altro canto, i DVD hanno alcuni notevoli vantaggi. A prescindere dal fatto che possono contenere e riprodurre un film intero con un effetto cinema a tutto suono a 8 canali, offrono anche colonne sonore alternative in lingue diverse, stralci di copione chiusi, informazioni sul regista e il cast, nonché la possibilità di vedere prima e rivedere all'infinito le scene preferite - e tutto questo insieme a programmi che consentono di fare diramazioni condizionate, di avere feedback ecc. - interattività totale, in altre parole.

2.1.7.1 DVD-Video

Gli standard per i DVD Video - chiamati anche Film in DVD - sono ancora in fase di definizione. Un aspetto seccante dei DVD Video è che il mondo è suddiviso in sei regioni, chiamate anche locales, ciascuna delle quali ha i propri standard DVD. I DVD hanno un codice regionale - bisogna cercare una piccola icona standardizzata con un globo sull'imballaggio con il numero della regione scritto sopra. Se un disco funziona in più di una regione, avrà più di un numero sul globo. Le sei regioni attuali sono:

  1. Stati Uniti, Canada

  2. Europa occidentale, Giappone, Sudafrica

  3. Asia sudorientale

  4. Australia, America Latina

  5. Russia, Europa orientale, Africa

  6. Cina

Pertanto c'è un limite rigido relativamente ai paesi in cui può venire usato un video DVD. Un disco video DVD codificato per la Regione 1 (Stati Uniti, Canada) non funziona su un riproduttore DVD venduto nella Regione 2 (Europa occidentale, Giappone, Sudafrica). Quando si compera un computer dotato di DVD-ROM, la regione è già preconfigurata, ma la si può cambiare tramite Windows. Il problema è che non si può continuare a cambiare all'infinito: normalmente ci sono solo cinque possibilità (di più su alcuni sistemi) per modificare la regione! Ci sono diverse ragioni per questa mancata standardizzazione. Una è che i produttori cinematografici fanno uscire i film in momenti diversi in diverse regioni e in diverse varianti. Ci sono quindi implicazioni concernenti i diritti d'autore.

 

2.1.7.2 DVD-ROM

I DVD-ROM non sono soggetti alle stesse restrizioni geografiche dei Video DVD. Girano solo su computer dotati di lettore CD-ROM e non funzionano su un riproduttore DVD comune. Attualmente, non vi sono molti esempi di DVD-ROM per l'apprendimento della lingua; quindi, l'autore dell'articolo non ha avuto molte opportunità di sperimentare quello che possono offrire. Tuttavia, è in commercio una buona serie di DVD-ROM prodotti da Euro Talk. La serie è rivolta a studenti di livello avanzato e si basa su filmati autentici di circa 50 e 112 minuti - il film completo sta sul DVD. La serie completa consiste in:

Ogni DVD è suddiviso in sei sezioni:

Inoltre, lo studente può scegliere la lingua di supporto, per esempio uno spagnolo madrelingua che sta imparando il francese potrebbe scegliere lo spagnolo come lingua di supporto. Vengono memorizzati i nomi dei singoli studenti, con la sintesi del loro punteggio, la data dell'ultimo utilizzo del DVD e il numero totale di sessioni in cui l'hanno usato.

Si possono avere ulteriori informazioni al sito http://www.eurotalk.co.uk.

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Schermata: Francese avanzato: "Au coeur de la loi"

I DVD di Euro Talk, nel complesso, sono realizzati bene e illustrano cosa si può fare con questo nuovo mezzo.

In particolare, la qualità del video rappresenta un enorme passo in avanti rispetto ai video di qualità scadente di cui abbiamo dovuto accontentarci dall'avvento dei CD-ROM. Probabilmente ci possiamo aspettare nuovi sviluppi in questo settore.

Nota: I DVD-ROM non possono essere messi in rete!

2.1.7.3 Approfondimenti sui DVD

Godwin-Jones B. (1998) "Emerging technologies: new developments in digital video", Language Learning and Technology Journal 2, 1:11–13: http://llt.msu.edu/vol2num1/emerging/index.html

Taylor J. (1997) Help, There’s a DVD under my bed! http://www.videodiscovery.com/vdyweb/school/dvd.htm

DVDinsider – a DVD webzine: http://www.dvdinsider.com

Multimedia and Digital Commentary Online – sito informativo gestito da Mike Bush, Brigham Young University: http://moliere.byu.edu/digital

eTEKSupport – rete di supporto di prodotti DVD: http://www.askdigitalman.com

2.1.8 Lo scanner

Lo scanner è uno strumento che trasforma informazioni su carta (pagine stampate, immagini, fotografie ecc.) in dati digitali, traducendo le informazioni in una forma che il computer può memorizzare come file. Così è possibile fare una copia digitalizzata di una pagina stampata, di un'immagine o di una fotografia. Le fotografie di solito vengono salvate in un formato file conosciuto come JPEG o JPG e possono quindi essere stampate con una stampante a colori, essere mandate come allegato e-mail ad un amico o collega oppure inserite in un sito web. Le immagini grafiche, per esempio i disegni, le mappe ecc., sono salvate di solito in un formato conosciuto come GIF. Il vantaggio del formato JPEG rispetto al GIF è che il JPEG comprime l'immagine e quindi occupa molto meno spazio. Tutte le immagini sul sito ICT4LT sono salvate in formato JPEG o GIF.

Gli scanner non distinguono il testo dalle immagini o dalle fotografie e quindi non si può usare un word processor per editare direttamente una pagina che è stata scannerizzata. Per editare testo letto da uno scanner ottico, si ha bisogno di software per lettura ottica di caratteri (OCR) per tradurre le immagini in "testo reale", per esempio un formato che può essere letto da un word processor. Gran parte degli scanner ottici oggigiorno sono dotati di software OCR.

Il tipo più comune di scanner è conosciuto come scanner a piano fisso. E' simile a una fotocopiatrice e funziona allo stesso modo. Si appoggia l'immagine o la pagina con il testo che deve essere scannerizzato su una lastra di vetro, si fa partire il software e l'immagine scannerizzata compare sullo schermo. L'immagine può quindi venire salvata come file sul disco fisso. Il testo salvato come immagine può essere quindi convertito in "testo reale" con l'aiuto del software OCR. L'OCR non funziona al 100%, in quanto spesso accade che caratteri rotti o sbiaditi vengano letti in modo sbagliato, ma si ottengono anche risultati sorprendentemente buoni - e certamente è meglio della battitura!

Alcuni scanner sono piccoli congegni grandi come una mano che vengono fatti scivolare sulla pagina contenente il testo o l'immagine che deve essere copiata. Gli scanner manuali vanno bene per immagini e fotografie di piccole dimensioni, ma sono difficili da usare se si deve scannerizzare un'intera pagina di testo o immagini più grandi.

2.2 Software

Il Modulo 2.5, Introduzione ai programmi autore CALL, presuppone che si abbia una conoscenza di base del software che ora andiamo a illustrare, se si vogliono creare applicazioni multimediali.

2.2.1 Lettori multimediali

Gran parte del software necessario per usare applicazioni multimediali viene di solito fornito con il computer multimediale. Per esempio Windows Media Player - ora disponibile nella versione 7.0 - si attiverà automaticamente quando un programma deve riprodurre un audio clip o un video. Media Player è effettivamente un riproduttore "virtuale", completo di tasti Play. Stop, Pause, Fast Forward, Fast Reverse e Volume Control. Media Player fa anche da connettore quando viene scaricato un audio o video clip dalla Rete. Altri esempi di riproduttori multimediali sono i seguenti:

Alcuni di questi sono disponibili sul Web e scaricabili gratuitamente o in versioni demo.

2.2.2 Riproduttori DVD

Se un computer è dotato di un DVD-ROM, avrà bisogno di un riproduttore/decodificatore DVD, per esempio Intervideo WinDVD: http://www.intervideo.com

E' probabile che il computer abbia già il software pre-installato se è stato acquistato con un DVD-ROM.

Sono riconoscente a "Sami", DVD Applications & Support Engineer, InterActual Technologies Inc., per le seguenti ulteriori informazioni utili: http://www.interactual.com

Un'utile aggiunta per il riproduttore/decodificatore DVD è PCFriendly: http://www.pcfriendly.com. PCFriendly non riproduce dischi DVD da solo. Chiede al riproduttore/decodificatore DVD installato di visualizzare il video ma, in più, consente agli studi cinematografici di aggiungere contenuto stile Internet al disco DVD - bisogna cercare il logo PCFriendly sull'imballaggio del disco DVD, che indica che il disco è stato arricchito con caratteristiche PCFriendly. Per esempio, gli studi possono aggiungere semplici caratteristiche ROM al film, come sfondi, salvaschermi, giochi, pagine tipo web con le biografie degli attori e dei tecnici e più o meno tutto quello che si trova in Rete. Gli studi possono anche aggiungere caratteristiche più sofisticate come il video in una finestra accanto alla storia e al copione originale. Ci si può collegare on-line e chattare con sostenitori del medesimo film in un teatro virtuale dove il video è sincronizzato con quello che vedono le altre persone. Poi gli studi possono (e lo fanno) portare gli attori, i registi, i tecnici degli effetti speciali - e altri - e consentire di chattare con loro per l'intera durata del film. Ci sono molti altri modi in cui gli studi possono arricchire il film quando è in uso PCFriendly sul computer. Si deve far osservare che tutti i titoli PCFriendly sono film DVD standard e funzionano quindi senza PCFriendly. PcFriendly è necessario solo per vedere il contenuto ROM del disco e sfruttare gli eventi on-line.

2.2.3 Fai da te: editare software

Se si intende sviluppare autonomamente le applicazioni multimediali, sarà necessario software aggiuntivo per l'editazione per creare e editare immagini, file audio e file di suono - conosciuti tutti insieme come assets. Più oltre viene descritta una selezione di pacchetti per creare e editare immagini, audio e video.

2.2.3.1 Software per realizzare immagini

Quando si usano questi pacchetti, è importante essere a conoscenza dei diversi formati in cui le immagini possono essere memorizzate sul computer. Gran parte dei pacchetti per l'editazione di immagini consentono di salvare le immagini in formati diversi e di convertirle da un formato ad un altro. I formati più comuni sono:

BMP: Bitmap format. E' il formato standard usato da Windows Paint. Le immagini salvate in questo formato tendono tuttavia a essere piuttosto grandi.

EPS: Encapsulated Postscript format. Un formato file di immagine usato soprattutto per stampare immagini con stampanti Postscript.

GIF: Graphic Interchange Format. E' usato comunemente per salvare semplici grafici in Rete. Occupa uno spazio leggermente superiore al JPG ma visualizza immagini di buona qualità.

JPEG o JPG: Joint Photographic Expert Group format. E' usato comunemente per salvare fotografie e altri tipi di immagini, specialmente in Rete. Occupa meno spazio di altri formati di file grafici.

TIFF o TIF: Tag Image File Format. I file salvati in questo formato danno immagini di alta qualità ma sono enormi!

2.2.3.2 Software per scanner

Alcuni pacchetti per l'editazione di immagini includono anche software per prendere immagini dallo scanner. Quando si acquista un scanner a piano fisso, di solito ha in dotazione software per scannerizzare immagini da fotografie o altri materiali stampati e software OCR (Optical Character Recognition) per prendere testi attraverso lo scanner e convertirli in un formato che può essere letto da un word processor. Software per scanner, per immagini fotografiche e OCR può essere trovato al sito ScanSoft:

http://www.pagis.com

2.2.3.3 Software per registrare e editare il suono

Quando si usano questi pacchetti, è importante conoscere i diversi formati in cui il suono può essere memorizzato su computer. La maggior parte dei pacchetti per editare il suono consentono di salvare immagini in formati diversi e di convertire da un formato ad un altro. I formati più comuni sono:

WAV: Fini a poco tempo fa, il formato più comune. Produce suono di alta qualità ma occupa uno spazio piuttosto grande.

MP3: Sta guadagnando terreno come formato standard per salvare file audio sul World Wide Wide. Il vantaggio è che comprime il suono - e quindi risparmia spazio - senza una perdita significativa in qualità. E' una variante del MPEG, che viene usato per salvare file video (si veda la sezione successiva).

AU: Il più nuovo formato per salvare file audio. Come MP3 è anche economico in termini di spazio occupato.

Si vedano i seguenti documenti sul sito web della Association of University Language Centres: http://www.aulc.org/resources.html

2.2.3.4 Software per editare video

Quando si usano questi pacchetti, è importante conoscere i diversi formati in cui si possono memorizzare i video su computer. La maggior parte dei pacchetti per l'editazione dei video consente di salvare le immagini in diversi formati e convertire da un formato ad un altro. I formati più comuni sono i seguenti:

AVI: Audio Video Interleave format. Una volta molto diffuso; ora però sta cedendo il posto a MPEG, che occupa meno spazio di memorizzazione.

MPEG: Motion Picture Expert Group. Forse il formato più comune per salvare video, soprattutto sul World Wide Web. Economico in termini di spazio di memorizzazione. MP3 è una variante di MPEG, usato principalmente per salvare audio. MPEG viene usato nelle applicazioni DVD.

Quicktime: Formato standard per salvare file video sugli Apple Macintosh, ma disponibile anche per i PC multimediali. Economico in termini di spazio di memorizzazione.

3. Possibilità e limiti metodologici

Indice della Sezione 3

3.1 Opportunità perse

3.2 Alcuni pro e contro

3.3 Valutare la multimedialità

3.3.1. Argomento di discussione

3.4 Esempi di corsi

3.4.1 Strumenti di riferimento su CD-ROM

3.4.2 CD-ROM per la scuola di base

3.4.3 CD-ROM per la scuola secondaria

3.4.4 CD- ROM per studenti universitari

3.4.5 Grammatiche su CD-ROM

3.4.6 CD-ROM per adulti

3.4.7 CD-ROM dotati di sistema di del parlato

3.4.8 Un corso completo su CD-ROM

3.4.9 Una simulazione su CD-ROM

3.4.10 Gestione della classe

3.5 Compito di apprendimento

3.1. Opportunità perse

Chiaramente la multimedialità offre molte opportunità entusiasmanti per l'apprendimento linguistico. La possibilità di integrare testo, immagini, audio e video in un'ampia gamma di attività era già un grande passo in avanti in CALL, ma le molte opportunità che tutto ciò offre non sono state colte. La maggior parte delle applicazioni multimediali tendono ad essere forti nella presentazione e deboli in termini di pedagogia e interazione. Spesso sembra che la nuova generazione di sviluppatori di software, dalla fine degli anni 80 in avanti, abbiano trascurato o deliberatamente ignorato tutto ciò che era stato fatto proprio dalla generazione precedente. Agli inizi CALL godeva di una buonissima reputazione per la capacità di individualizzare l'apprendimento. I laboratori linguistici godevano dello stesso favore per la medesima ragione. Ma i laboratori linguistici subirono forti critiche per la "sindrome delle galline in batteria" - cioè file e file di studenti che facevano tutti più o meno la stessa cosa. Lo stesso cominciò ad accadere con i laboratori informatici. I drills ripetitivi che venivano proposti nel laboratori linguistici si sono reincarnati nei laboratori informatici in forma diversa: si veda Davies (1997:28-29). Molte applicazioni multimediali stanno seguendo lo stesso cammino a ritroso; nonostante gli scampanii e gli squilli di tromba sono soltanto serie di drills in meraviglioso tecnicolor con suono stereofonico. Il CALL degli inizi era indubbiamente primitivo. I primi microcomputer presentavano soltanto testo in bianco su uno schermo nero, e in larga misura il primo CALL era basato su un approccio behavioristico di apprendimento programmato. - che ora è stato in larga misura screditato: si veda Sezione 3.2. Ciononostante, all'inizio si è imparato molto sull'analisi discreta degli errori, sull'importanza del feedbak intrinseco opposto al feedback estrinseco, sulla diramazione, sul concetto di percorso di default attraverso un programma ecc. E c'erano simulazioni molto buone, per esempio Granville, e programmi che facevano un uso creativo di grafici semplici, per esempio Quelle Tête e Kopfjäger - tutti elaborati a metà degli anni 80 da Barry Jones. Molte delle lezioni apprese sono descritte da Laurillard (1993). Laurillard riassume l'approccio moderno:

"L'approccio moderno sottolinea l'importanza della guida invece che del controllo,offrendo allo studente un percorso di default attraverso il programma in alternativa al browsing, e costruendo sul feedback intrinseco piuttosto che estrinseco, cosicché lo studente ha la possibilità di individuare i propri errori." (Laurillard 1993 -citato in Davies 1997:38)

Si vedano anche il Modulo 3.2, Sezione 3 e il Modulo 2.5, Sezione 8.

3.2 Alcuni pro e contro

Warschauer (1996) individua tre fasi di CALL:

  • multimediale

  • Internet

Si veda anche il Modulo 1.4, Sezione 3.

Nelle sue osservazioni sui pro e contro della multimedialità, Warschauer usa il termine ipermedia come sotto-insieme di multimedialità nel senso che:

"… le risorse multimediali sono tutte collegate insieme e [ ¼ ] gli studenti possono navigare sulla loro rotta semplicemente puntando e cliccando con il mouse"

(Warschauer, 1996)

Oggigiorno, si può sostenere che quasi tutte le applicazioni multimediali comprendono le funzioni che Warschauer ascrive all'ipermedia. Warschauer continua:

"Prima di tutto, si crea un ambiente di apprendimento più autentico, in quanto l'ascolto si combina con la vista, proprio come nel mondo reale. In secondo luogo, le abilità si integrano facilmente, dato che la varietà di media rende naturale l'unione di lettura, scrittura, parlato e ascolto in un'unica attività. Poi, gli studenti esercitano un forte controllo sul loro apprendimento, perché non soltanto seguono il proprio ritmo ma anche un loro percorso individuale, andando avanti e indietro su parti diverse del programma, soffermandosi su aspetti particolari e tralasciandone completamente altri. Infine, un vantaggio importante dell'ipermedia è che agevola la focalizzazione principale sul contenuto, senza sacrificare la focalizzazione secondaria sulla forma linguistica o sulle strategie di apprendimento. Per esempio, mentre la lezione principale è in primo piano, gli studenti possono avere accesso a numerosi link di sfondo che consentono un rapido collegamento con spiegazioni o esercizi grammaticali, voci di glossario, informazioni sulla pronuncia, domande o suggerimenti che li stimolano ad adottare una strategia di apprendimento appropriata." (Warschauer, 1996)

Secondo Warschauer, una delle ragioni per cui la multimedialità non ha avuto un forte impatto è la mancanza di programmi di buona qualità, ed egli sostiene che "i programmi per computer non sono ancora così intelligenti da essere veramente interattivi". E' vero, anche se io la metterei in questo modo: la ragione principale per cui le applicazioni multimediali non sono state adottate diffusamente dagli insegnanti di lingua è che i creatori di applicazioni multimediali stranamente mancano di creatività. Per esempio, devo ancora vedere un CD-ROM che contenga una simulazione di buona qualità sulla linea di A la rencontre de Philippe o Expodisc - si veda la Sezione 1.2 - con l'eccezione importante di Oscar Lake. Gli insegnanti di lingua hanno certamente bisogno di altri programmi come questi. Warschauer descrive così un programma simile, Dustin:

"Il programma rappresenta la simulazione dell'arrivo di uno studente in un aeroporto degli Stati Uniti. Lo studente deve passare la dogana, trovare il mezzo di trasporto per andare in città, e registrarsi in albergo. Il discente che usa il programma assume il ruolo dello studente che arriva, interagendo con persone simulate che compaiono nei video clip e rispondendo a quello che gli dicono inserendo le risposte tramite la tastiera. Se le risposte sono corrette, lo studente va a fare altre cose, come per esempio a incontrare un compagno di stanza. Se invece le risposte sono sbagliate, il programma attiva delle azioni di recupero mostrando degli esempi o spezzettando il compito in più parti. In qualsiasi momento lo studente può controllare la situazione chiedendo cosa fare, cosa dire, di ascoltare di nuovo quello che è appena stato detto, richiedendo la traduzione o controllando il livello di difficoltà della lezione." (Warschauer, 1996)

Un'altra caratteristica delle applicazioni multimediali è che tendono ad essere carenti nel feedback, offrendo allo studente poco aiuto nell'individuazione degli errori. Troppo spesso la risposta sbagliata è accompagnata da un "boing" e quella corretta dal suono di un applauso o della fanfara - molto irritante dopo i primi minuti. Ho provato le prime lezioni di un CD-ROM per principianti di giapponese che adottava questo approccio. Alla fine ho avuto un buon punteggio, ma un paio di giorni dopo non ricordavo una singola parola di giapponese. C'è il pericolo, tuttavia, di fare troppo affidamento sull'abilità del computer di rielaborare l'input dello studente:

"Laddove lo studente generalmente lavora da solo senza l'insegnante, il computer deve dare allo studente il tipo giusto di guida e consigli ogni volta che viene usato il programma; non c'è la seconda ondata di feedback che si ha quando l'insegnante svolge un lavoro di supporto. [ ¼ ] Perciò il successo del computer nel ruolo tutoriale ruota sull'affidabilità del programma a gestire l'apprendimento dello studente e su quanto opportuni, precisi e appropriati siano il feedback, l'aiuto e i consigli che vengono dati." (Levy, 1998:90)

Levy certamente dice cose giuste; anch'io ho criticato molto i programmi basati su CALL che fanno grande affidamento sull'analisi dell'input (Davies, 1997: 35-39). L'opinione che ho espresso all'epoca era che molti creatori di programmi di questo tipo erano più interessati al controllo che alla guida, ma si veda il Modulo 3.5, Sezioni 6-7, per un punto di vista più positivo. Levy ha anche dei dubbi sulle simulazioni:

"Per quanto riguarda le simulazioni, bisogna tenere conto della minaccia potenziale di isolamento insita in un'esperienza che è meramente vicaria. I mondi virtuali, per esempio, possono isolare o distanziare l'individuo dal mondo reale. Tali esperienze, mentre hanno il potenziale per simulare situazioni comunicative reali, rimangono pur sempre illusorie." (Levy, 1998:90)

Qui penso che Levy vada un po' per la sua strada. La maggioranza della gente è ben conscia della differenza tra simulazione e realtà; la città surreale nella serie Oscar Lake è chiaramente irreale -"surreale" è la parola più adatta - come del resto molti personaggi. Le simulazioni hanno certamente un ruolo importante in alcuni tipi di addestramento, per esempio imparare a pilotare un Boeing 747, ma, naturalmente, è difficile costruire una simulazione per sviluppare la competenza comunicativa in una lingua straniera. E' già abbastanza difficile mettere in pista role-plays nella classe di lingue. Quando ero studente, mi ricordo soltanto un role-play che ho fatto in classe che davvero ha avuto gli stessi esiti della situazione reale. Ordinavo da mangiare e da bere in un ristorante ungherese e il cameriere rispondeva esattamente come avevo anticipato. Avrei voluto avere un registratore con me. La maggior parte delle volte, invece, ho avuto risposte inattese e totalmente incomprensibili. La multimedialità è un fenomeno nuovo. La tecnologia è molto più avanti della metodologia e, sfortunatamente, spesso la guida. Soprattutto, sono necessarie ulteriori ricerche su come gli studenti di lingua imparano. Conosciamo ancora relativamente poco del processo di apprendimento, ma quel poco che sappiamo è spesso trascurato dagli sviluppatori multimediali: si veda Chapelle (1997 & 1998) e Garrett (1998). Secondo Chapelle:

"Perché esiste una dissonanza così marcata anche tra il lavoro in CALL più tecnicamente sofisticato e la ricerca SLA?" (Chapelle, 1997:3)

3.3. Valutare la multimedialità

Un principio base dell'apprendimento è che lo studente compie dei progressi rielaborando mentalmente la lingua che sta imparando e non puntando e cliccando alla cieca. Troppi programmi multimediali si basano sull'approccio che io chiamo "punta e clicca, avanziamo in fretta". E' sin troppo facile lasciarsi ingannare da presentazioni vistose. Suppongo che sia sintomatico dell'epoca del video - riversiamo tutto sulla testa dello studente e, se abbiamo fortuna, qualcosa può rimanerci attaccato. Quando valuto un pacchetto multimediale, tengo sempre conto di quanto il pacchetto aiuta me, individuo, a imparare. Mi pongo queste domande:

Si veda anche la pagina web del BECTA per la valutazione dei CD-ROM: http://www.becta.org.uk/information/cd-roms/cd-rom-eval.html

3.3.1. Argomento di discussione

Quali altre domande vorreste porvi? Pensateci!

 

3.4 Esempi di corsi

3.4.1 Strumenti di riferimento su CD-ROM

I primi CD-ROM contenevano solo testo, per esempio l'opera omnia di Shakespeare, la Bibbia, i numeri di un anno di un giornale, un dizionario, o un'enciclopedia in venti volumi. Esistono ancora molti CD-ROM di questo tipo.

Quando i PC dotati di schede audio divennero più comuni, i dizionari e le enciclopedie vennero arricchiti con audio, immagini e video. Tra i primi esempi ricordiamo il Longman Interactive English Dictionary e l'Encarta della Microsoft. Ci sono ovvi vantaggi per chi impara la lingua se può sentire la registrazione audio di una voce del dizionario e un'immagine spesso aiuta a chiarire il significato. Gran parte dei cataloghi dei produttori includono una scelta di dizionari monolingue e bilingue/multilingue e enciclopedie monolingue su CD-ROM. E' bene considerarli strumenti di riferimento.

Ci sono pochi dizionari su CD-ROM, tuttavia, che sono completi come le opere di riferimento più importanti in formato libro. Quando sono andato in un'agenzia di traduzioni alcuni anni fa, sono rimasto un po' sorpreso di vedere quasi tutti i traduttori consultare opere di riferimento standard sulla scrivania - ancor più perché usavano tutti word processor sofisticati. Quando ho chiesto a una traduttrice se usasse mai un dizionario elettronico, mi ha detto che qualche volta lo usava per controllare un significato, ma di solito trovava questo tipo di dizionario inaffidabile e le spiegazioni troppo brevi - e comunque preferiva distogliere lo sguardo dallo schermo con una certa regolarità per far riposare gli occhi. Comunque usava un translation memory package noto come Amptran: si veda il sito SLDX, da cui è scaricabile il demo di Amptran: http://sdlx.sdlintl.com.

3.4.2 CD-ROM per la scuola di base

All-in-One Language Fun e Kidspeak sono esempi tipici di CD-ROM che usano solo due media: i cartoni animati e l'audio. Entrambi sono concepiti per la scuola di base.

Non c'è testo sullo schermo in All-in-One Language Fun (Schermata I), perché alcuni degli utenti a cui è rivolto (dai 3 ai 12 anni) non hanno ancora imparato a leggere, e quindi non viene richiesto input con la tastiera. All-in-One Language Fun si concentra interamente sulle abilità di ascolto, usando versioni multimediali di giochi conosciuti: per esempio puzzle, giochi di memoria, Bingo, il gioco delle ore, vestire il bambino ecc. Ci sono cinque lingue su un CD-ROM: francese, tedesco, spagnolo, giapponese e inglese. A differenza di molti programmi di questo tipo, che ho criticato perché rientrano nella categoria "punta e clicca, avanziamo in fretta", questo fa un buon lavoro. E' difficile svolgere molti dei compiti senza capire la lingua che viene presentata. Sebbene questo CD-ROM sia concepito per i bambini, molti adulti possono usarlo traendone beneficio. Una studentessa mi ha detto che per la prima volta in vita sua era riuscita a capire la differenza tra il dativo e l'accusativo dopo le preposizioni di stato in luogo o moto a luogo in tedesco - c'è un'attività utile che consiste nel mandare un topolino in luoghi diversi in varie stanze di una casa.

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Schermata 1: All-in-One Language Fun, Selezione di Giochi

Kidspeak (Schermata 2) è concepito per studenti leggermente più grandi (dai 6 anni in su) e c'è una quantità limitata di testo sullo schermo ma, come All-in-One Language Fun, il programma usa soprattutto cartoni animati e audio. L'enfasi in Kidspeak è, ancora una volta, sulla comprensione della lingua. Kidspeak presenta la lingua attraverso una vasta scelta di giochi. Ogni argomento offre quattro giochi e una canzone.

 

 

Schermata 2: Kidspeak, spagnolo

Ogni gioco propone tre livelli di difficoltà per mantenere l'idea della sfida. Ci sono anche attività che possono essere stampate. Le abilità linguistiche includono l'alfabeto e il riconoscimento delle parole, la pronuncia corretta, la comprensione di semplici frasi, l'uso del plurale e del singolare, le ore, i saluti, i colori, l'abbigliamento, il tempo, i viaggi, il cibo - più di 700 parole per lingua.

Le lingue rappresentate nei due CD-ROM sono il portoghese, il francese, lo spagnolo, il tedesco, l'ebraico, il cinese, il giapponese, l'indonesiano, l'italiano e il coreano.

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Schermata 3:Just Grandma and Me, inglese

Una tecnica che viene spesso usata nei pacchetti per bambini è l'immagine cliccabile. Uno dei primi programmi di questo tipo è stato Just Grandma and Me nella serie Living Books di Brøderbund, pubblicata per la prima volta nel 1993 (Immagine 3). Oltre a usare testo cliccabile in tre lingue a scelta (inglese, spagnolo e giapponese), lo studente può cliccare sulle immagini sullo schermo, che attivano divertenti cartoni animati accompagnati da parole e effetti musicali.

La Lepre e la Tartaruga (Immagine 4) è uno dei più noti pacchetti della serie Living Books. La favola di Esopo della gara fra la tartaruga e la lepre è presentata in una luce nuova. Simon, l'uccellino narratore, racconta la storia. Il testo completo appare sullo schermo (in inglese o spagnolo) e viene letto prima da un madrelingua. Lo studente può cliccare su qualsiasi parola del testo per sentirne la pronuncia, ma se si clicca sui dettagli delle immagini che illustrano la storia si ha una grande varietà di sorprese: comignoli che si dicono "Good morning" o "Buenos Dias", la tartaruga "politically-correct" che insiste che i giornali devono essere riciclati, il castoro che batte il rap - e molte altre.

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Schermata 4: La lepre e la tartaruga, spagnolo

The New Kid on the Block (Schermata 5) è un altro Living Book ma con un approccio diverso. Invece di concentrarsi su un'unica storia, questo CD-ROM contiene una serie di divertenti poesie per bambini in inglese, tutte scritte da Jack Prelutsky. L'obiettivo è dar vita alle poesie. Lo studente può ascoltare tutto il testo di ogni poesia e può quindi cliccare su una parola qualsiasi. Un madrelingua (inglese) legge la parola e il significato viene illustrato con una serie di cartoni animati. Le animazioni sono facili da ricordare e umoristiche, a dimostrare che la poesia può essere divertente.

Schermata 5: The New Kid on the Block

 

3.4.3 CD-ROM per la scuola secondaria

C'è un'ampia scelta di CD-ROM per i bambini che iniziano una lingua straniera nella scuola secondaria. I due CD-ROM seguenti sono esempi tipici. Sfortunatamente, la scelta si restringe quando lo studente arriva nelle classi più alte.

En Route: Questo CD-ROM (Schermata 6) è suddiviso in dieci sezioni complete che coprono una vasta scelta di argomenti quotidiani. Ogni sezione riguarda un argomento diverso e contiene molti esercizi. Il pacchetto consente all'utente di registrare la propria vice e di confrontarla con la pronuncia di una madrelingua francese. Gli studenti possono anche misurare i propri progressi attraverso una valutazione continua. Ci sono centinaia di fotografie, illustrazioni, spezzoni audio e video e la possibilità di un aiuto grammaticale on-line. L'edizione per le scuole contiene anche un album che, usato insieme al CD-ROM, consente allo studente di visionare, selezionare e salvare video, immagini, materiale audio e testo negli appositi file. Questo CD-ROM corrisponde al Livello Chiave 3 del National Curriculum.

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Schermata 6: En Route

Unterwegs: Questo CD-ROM (Schermata 7) è suddiviso in dieci sezioni complete che coprono una vasta gamma di argomenti quotidiani. Ogni sezione riguarda un argomento diverso e contiene esercizi concepiti per insegnare il tedesco in modo naturale, strutturato e progressivo. Il programma, completamente interattivo, consente allo studente di registrare, ascoltare e confrontare il proprio parlato e la propria pronuncia con il tedesco parlato sul disco. Gli studenti possono anche misurare i propri progressi attraverso una valutazione continua. Questo pacchetto molto colorato, con centinaia di fotografie, illustrazioni, video e spezzoni audio, include anche un aiuto grammaticale on-line. L'edizione per le scuole contiene anche un album che, usato insieme al CD-ROM, consente allo studente di visionare, selezionare e salvare video, immagini, materiale audio e testo negli appositi file. Questo CD-ROM corrisponde al Livello Chiave 3 del National Curriculum.

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Schermata 7: Unterwegs

 

3.4.4 CD-ROM per studenti universitari

I buoni CD-ROM per lo studente di livello avanzato scarseggiano, ma l'autore ha individuato tre esempi che propongono tre approcci molto diversi tra loro.

LINC (Schermata 8) è un pacchetto nuovo per studenti di livello avanzato, dai 16 anni in su. Sono già disponibili versioni in francese, tedesco, spagnolo, inglese e olandese e sono previste versioni in altre lingue. Contenuto: 10 video su vari argomenti con trascrizione e spiegazione degli elementi culturali; centinaia di esercizi di lettura, scrittura, ascolto, conversazione, lessico e grammatica con feedback e schermate che forniscono un aiuto pedagogico. Strumenti: Video, audio e testo integrati sullo schermo; grammatica di riferimento; mini-dizionario; accesso alla Rete per ulteriori esplorazioni; funzione e-mail per il contatto con altri studenti.

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Schermata 8: LINC, tedesco

La neve nel bicchiere (Schermata 9) è un CD-ROM concepito per studenti di italiano di livello intermedio/avanzato. E' stato creato tra il 1992 e il 1997 dalla Hypermedia Italian Team (HIT) dell'Università di Coventry con l'aiuto di studenti di italiano e ha come testo di base il romanzo di Nerino Rossi La neve nel bicchiere. Il materiale contenuto nel CD-ROM è adatto anche per insegnare l'italiano a studenti madrelingua. Il romanzo La neve nel bicchiere e il CD-ROM descrivono le condizioni storico-sociali di una famiglia italiana nell'arco di settant'anni (1880-1950). Il materiale del CD-ROM è adatto specialmente per l'insegnamento di un gran varietà di argomenti di carattere nazionale e regionale, quali l'anarchia e il socialismo, lo Stato e la Chiesa, le donne in Italia, il fascismo, da contadini a borghesi, l'Italia in guerra (la guerra di Libia, la Prima Guerra Mondiale, la Seconda Guerra Mondiale). Le informazioni per inserire il CD-ROM nel curricolo di italiano sono incluse in un file che può essere stampato.

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Schermata 9: La neve nel bicchiere

European Business Environment, Germania (Schermata 10): si tratta di un corso per lo studio individuale del tedesco articolato in lezioni con attività e compiti. Il CD-ROM consta di tre parti:

Un corso di lezioni multimediali di 12 ore in tedesco con testi, voce narrante, immagini, spezzoni video, riassunti in inglese, esercizi, hotwords con spiegazioni di lessico specifico o collegamenti ipertestuali a siti web, glossario e test.

Libri di dati in inglese e tedesco per editare o sostituire il contenuto delle lezioni.

Circa 250 risorse audio, immagini e video, la trascrizione di 12 lezioni e ulteriori documenti e compiti per gli studenti organizzati in cartelline. Le lezioni sono calibrate per studenti di tedesco di livello intermedio o avanzato con interessi nel settore economico. Questi sono gli argomenti che vengono discussi nelle lezioni: Introduzione, la Germania - un luogo per gli affari, i Centri Industriali, i Tipi di Impresa, la Banca e le questioni finanziarie, Gestione aziendale, Rapporti di lavoro, Pratica professionale, Ricerca e sviluppo, Occupazione, Trasporti, Comunicazioni, Marketing e distribuzione. Con l'acquisto della licenza vengono forniti gli strumenti per l'editazione. L'editor consente a insegnanti e studenti di aggiornare o modificare il materiale esistente.

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Schermata 10: European Business Environment, Germania

3.4.5 Grammatiche su CD-ROM

La grammatica è passata di moda alcuni anni fa, ma ora sta ritornando alla grande. La multimedialità offre dei modi per rendere la grammatica più interessante e divertente. Questi due CD-ROM sono esempi interessanti:

The Grammar Rom (Schermata 11): grammatica per studenti di inglese come lingua straniera. E' uno dei pochi CD-ROM che ho visto focalizzato sulla grammatica inglese. Vengono coperti tutti i punti chiave della grammatica inglese: verbi, sostantivi e articoli, modali, condizionali, il passivo, aggettivi e avverbi, domande, preposizioni, subordinate, connettori, discorso indiretto, phrasal verbs, gerundio e infinito. Lo studente può scegliere tra inglese, francese, tedesco, spagnolo e italiano quale lingua delle istruzioni sullo schermo e istruzioni a voce. C'è un glossario on-line e una sezione grammaticale di riferimento, corredata da 300 esercizi: scelte multiple ed esercizi di riempimento, esercizi di comprensione relativi a testi scritti e registrazioni audio e video, riordino delle frasi, correlazione delle attività. Il CD- ROM include disegni animati molto vivaci, registrazioni audio autentiche e sequenze video prese da video scritti da Ingrid Freebairn e Brian Abbs: A Family Affair, Two Days in Summer, Face the Music.

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Schermata 11: The Grammar ROM

French Grammar Studio (Schermata 12): Questo CD-ROM è stato concepito per aiutare gli studenti a prepararsi per l'esame GCSE di francese e come programma a sé stante per praticare le abilità grammaticali. Il disco è diviso in due sezioni: (i) Storie in foto e (ii) La fabbrica della grammatica. Storie in foto sfida gli studenti chiedendo loro di costruire una presentazione audiovisiva basata su diverse località della Francia. Per completare correttamente una storia, lo studente deve costruire un commento, operando scelte tra varie opzioni grammaticali. E' disponibile un aiuto pop-up se vengono fatti errori, insieme ad una spiegazione più dettagliata di tutti i punti della grammatica. La storia completa può essere rivista sotto forma di presentazione audiovisiva. Ci sono 18 storie in foto tra cui scegliere, che sono state illustrate con fotografie di vari ambienti francesi appositamente commissionate, e l'audio viene fornito usando parlanti madrelingua di francese. La Fabbrica della Grammatica fornisce un'esauriente spiegazione della grammatica francese. Ogni punto viene illustrato grazie ad un uso estensivo dell'animazione. Esercizi pratici consentono all'utente di consolidare l'apprendimento. Questo CD-ROM è dotato di aiuto on.line, materiali di supporto che possono essere stampati e un ampio dizionario francese-inglese contestualizzato delle parole sul disco.

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Schermata 12: French Grammar Studio

3.4.6. CD-ROM per adulti

Now! (Schermata 13): questa serie di CD-ROM è un buon esempio dell'uso della multimedialità per incentivare le abilità di lettura. Il pacchetto include batterie di storie e articoli autentici che gli studenti possono leggere secondo i propri ritmi. Lo schermo è diviso in due parti: nella metà superiore c'è la storia, mentre in quella inferiore la traduzione di parole e espressioni. Note grammaticali sono contenute in schermate di aiuto. Le storie e gli articoli hanno anche l'obiettivo di far comprendere allo studente la cultura di un paese. Vi sono, inoltre, esercizi di pronuncia e di ascolto, che vengono rafforzati attraverso l'uso dell'audio, di immagini e video autentici (si veda la schermata). Lo studente può anche registrare la propria voce e ha una riproduzione visiva - usando un grafico della voce - di quanto la registrazione si avvicina al modello del parlante madrelingua. Disponibile in arabo, cinese, francese, giapponese, irlandese, italiano, latino, olandese, polacco, portoghese, russo, spagnolo, svedese e tedesco.

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Schermata 13: Now! In tedesco

Real Time (Schermata 14): Pubblicato in origine dalla Digital Publishing in Germania, Real Time è un corso interattivo su CD-ROM per falsi principianti. Questa serie di CD-ROM fornisce agli studenti informazioni di base sul paese attraverso dialoghi e storie in foto, che si svolgono in luoghi di interesse storico e culturale - una carta geografica del paese cliccabile serve da menù (si veda la schermata relativa). Real Time rafforza anche la grammatica e il lessico grazie a oltre 400 esercizi interattivi. Allo studente viene automaticamente data la possibilità di fare pratica sui suoi punti deboli e la voce può essere registrata e confrontata con quella di un madrelingua. Disponibile in francese, tedesco e spagnolo (castigliano).

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Schermata 14: Real Time, tedesco

World Talk (Schermata 15): World Talk si rivolge allo studente di lingua di livello intermedio, proseguendo quanto contenuto in Talk Now! Di Eurotalk per il livello principiante. Gli argomenti proposti includono: il calendario, la costruzione di frasi, chiedere indicazioni stradali, il tempo atmosferico e i numeri. C'è una sezione strutturata come un quiz televisivo, in cui lo studente può giocare contro il campione in carica - mostrato in divertenti sequenze video (si veda la schermata) - o in una gara uno contro uno con un amico. Disponibile in afrikaans, arabo, cantonese, danese, ebraico, finlandese, francese, gallese, giapponese, greco, inglese americano, inglese britannico, irlandese, italiano, mandarino, norvegese, olandese, polacco, portoghese (europeo), russo, spagnolo (castigliano), svedese, tailandese, tedesco, turco, ungherese, xhosa e zulu. Eurotalk ha recentemente pubblicato una scelta di DVD-ROM.

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Schermata 15: Worldtalk, tedesco

Smart Start (Schermata 16): E' il nuovo nome della serie di CD-ROM Triple Play Plus, che per breve tempo è stata pubblicizzata in alcuni paesi con il nome Multimedia Language System. Confusi? Accade spessissimo nel settore CD-ROM: i nomi cambiano di continuo, e le ditte si aprono nel tempo di una notte e poi scompaiono. Il formato generale del pacchetto è lo stesso del famoso originale Triple Play Plus, che comprende il riconoscimento automatico del parlato (ASR) e esercizi di ascolto collegati a un testo sullo schermo, per esempio il riordino di frasi che fanno parte di un dialogo. Con il sistema ASR, quando si registra la propria voce, il computer analizza la risposta e la confronta con la risposta modello. Un "ping" indica che le due si avvicinano, e un "boing" indica che ciò che è stato detto non può essere riconosciuto. Il sistema ASR non è affidabile al 100%, ma si è osservato che è molto motivante per gli studenti adulti giovani. Si può anche risentire la propria registrazione e confrontare i tentativi di pronuncia delle parole ed espressioni con un parlante madrelingua. Lo studente può scegliere tra tre livelli di apprendimento linguistico, costruiti in successione. Ci sono sei categorie di argomenti: Alimenti, Numeri, Persone, Attività, Luoghi e Trasporti, Casa e Ufficio. All'interno di ogni attività lo studente può fare un gioco di apprendimento linguistico, scegliendo tra molti diversi con gradi sempre più elevati di difficoltà, schermate per fare pratica e indizi. Vengono usate strisce colorate di fumetti per praticare le conversazioni (si veda la schermata). Lo studente può scegliere ruoli diversi nella conversazione, ascoltare il dialogo completo, o spezzettato a velocità diverse, con o senza il testo sullo schermo.

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Schermata 16: Smart Start, francese

3.4.7 CD-ROM dotati di sistema di riconoscimento del parlato

I seguenti pacchetti fanno un uso esteso del software per il riconoscimento del parlato..

Talk to Me (Schermata 17). In questo pacchetto il computer fornisce uno stimolo allo studente, e poi cerca di far combaciare la sua risposta con una scelta di risposte accettabili, costruendo così un dialogo continuo (si veda la schermata qui di seguito). Vengono mostrate riproduzioni stampate e grafici del parlato insieme alla registrazione della voce dello studente, per aiutarlo a riprodurre il modello del madrelingua. E' anche possibile una pratica intensiva della pronuncia, grazie alla quale lo studente può ripetere una parola o un'espressione selezionata quante volte vuole, usando la rappresentazione grafica della sua voce per avvicinarsi alla versione del madrelingua. Disponibile in francese, tedesco e spagnolo (castigliano).

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Schermata 17: Talk to Me

Tell Me More & Tell Me More Pro: Tell Me more (Schermata 18) fa fare un passo avanti all'approccio di Talk to Me, e Tell Me More Pro consente all'insegnante di adattare il software al livello e ai bisogni dello studente. L'insegnante può determinare le attività a cui lo studente ha accesso, e l'ordine di esecuzione. Parti dello stesso programma possono essere modificate per adattarle ai bisogni di apprendimento dello studente: per esempio, il livello di accettazione della pronuncia, la visualizzazione dei testi e delle traduzioni. L'insegnante può anche consultare i resoconti sui progressi di ogni studente per ogni sessione - sotto forma di statistiche o più in dettaglio. L'insegnante può anche controllare il lavoro orale dello studente. Il contenuto delle lezioni può essere stampato. Lo studente può accedere quando vuole a lezioni di grammatica. Ogni regola è illustrata con fumetti e spiegazioni chiare. I video trattano argomenti diversi (per esempio, Londra, Parigi, affittare una villa, gli animali, lo sport ecc.) e sono seguiti da esercizi di comprensione a scelta multipla. Viene fornito un glossario, che consente l'accesso alla traduzione di tutti i testi e alle parole incontrate durante la lezione. Gli esercizi - in cui il riconoscimento del parlato ha un ruolo chiave - comprendono: La Parola Giusta, Associazioni Parole/Immagini, Costruzione della frase, Dettati, Esercizi di riempimento, L'impiccato, Cruciverba. Come nella serie Now!, viene usata la riproduzione stampata della voce (si veda la schermata) per aiutare lo studente a confrontare la propria voce con quella di un madrelingua. Disponibile in francese, tedesco, spagnolo (castigliano) e inglese.

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Schermata 18: Tell Me More

3.4.8 Un corso completo su CD-ROM

Ruslan (Schermata 19): Un'applicazione multimediale modello che dovrebbe essere emulata da altri. E' un corso completo multimediale su CD-ROM per principianti, che include dialoghi, spiegazioni grammaticali, informazioni di contorno, vocabolari, circa 300 esercizi interattivi, dizionario, consigli per chi viaggia, spezzoni video e altro. Le istruzioni sullo schermo sono in russo e se si ha bisogno della traduzione basta cliccare. L'aiuto include una ricerca indicizzata completa per argomento. A differenza di molte applicazioni multimediali, questa è mirata veramente all'insegnamento, e adotta una approccio passo a passo alla presentazione della lingua russa, dall'alfabeto in poi. Questo CD-ROM è basato sul corso Ruslan di John Langran e Natalya Veshnyeva e la programmazione è di Mike Beilby.

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Schermata 19: Ruslan I

3.4.9 Una simulazione su CD-ROM

I CD-ROM della serie Who is Oscar Lake? (Schermata 20) sono buoni esempi di simulazioni per gli studenti di lingua. Come in molte simulazioni, che risalgono ai primissimi giochi per computer di solo testo, conosciuti come avventure, lo studente deve "scoprire" un percorso attraverso la simulazione per raggiungere uno scopo specifico o arrivare a una destinazione. Nelle moderne simulazioni lo studente pratica la lingua durante il percorso. Nella serie Oscar Lake lo studente ha il ruolo chiave in una storia di mistero. La storia comincia con lo studente che riceve istruzioni telefoniche di recarsi in una capitale. Mentre cerca di risolvere il mistero, gli vengono proposti, nella lingua obiettivo, video relativi a un gruppo interessante di personaggi. Le scene video girano sotto Quick Time e sono un elemento vitale delle sequenze interattive: per esempio, in una delle prime sequenza lo studente prenota un biglietto del treno, dà il denaro al bigliettaio, prende il biglietto e lo mette nella "valigetta".

Qualche volta viene offerta allo studente la possibilità di scegliere tra risposte alternative simili. Può ascoltare un madrelingua che pronuncia la frase e cliccare sul microfono per registrare la propria voce e riprodurre la frase. Qualche volta, invece, la scelta dell'alternativa produce un cambio di direzione nella storia, che manda lo studente nella direzione sbagliata o su una strada secondaria che è essenziale per il completamento della storia. Nella sequenza della registrazione in albergo (si veda la schermata), la scelta della prima alternativa darà luogo alla consegna delle chiavi della stanza, mentre la seconda farà sì che lo studente venga diretto all'ufficio privato di Frau Wolff - dove verranno rivelate importanti informazioni. Alcuni oggetti devono essere raccolti in un ordine particolare e messi nella "valigetta" dello studente, perché possono servire in seguito. La lingua madre dello studente può essere l'inglese, francese, tedesco, italiano o spagnolo; il software è quindi adatto a molti utenti diversi. Lo studente può scegliere di vedere il testo di tutte le conversazioni sullo schermo, registrare la propria voce e vedere la traduzione. Vengono coperti circa 1000 lemmi. Lo studente non deve fare altro che cliccare su un oggetto di una scena e un madrelingua pronuncerà il nome dell'oggetto mentre appare il testo sullo schermo. Si può lasciare la storia in qualsiasi punto per accedere a batterie di esercizi su un punto della grammatica o del lessico.

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Schermata 20: Who is Oscar Lake?


Le simulazioni naturalmente non sostituiscono il reale, ma sono sorprendentemente efficaci - e rigorose. E' un peccato che ce ne siano così poche.

3.4.10 Gestione della classe

Come già rilevato nella Sezione 2.1.6, mettere in rete i CD-ROM può dare problemi - si veda l'Appendice per le informazioni tecniche - e quindi può darsi che l'insegnante debba ripensare alla propria strategia di gestione della classe. Non c'è ragione per cui tutti gli studenti della classe debbano usare lo stesso CD-ROM. Un approccio a rotazione può essere più desiderabile; per esempio, si può installare una scelta di CD-ROM su PC diversi e gli studenti vengono assegnati a macchine diverse o possono scegliere diversi CD-ROM dalla biblioteca o dal centro risorse: si veda il Modulo 3.1, Gestione di un centro linguistico multimediale. Ci sono naturalmente implicazioni di gestione delle risorse nell'adozione di questo approccio e i CD-ROM possono venire danneggiati facilmente o persi se maneggiati dagli studenti da soli.

In alternativa, l'insegnante può usare un proiettore o un ampio schermo TV nella classe, utilizzando il CD-ROM come stimolo per varie attività orali e scritte: si veda il Modulo 1.4, Sezione 4, Insegnare al gruppo-classe.

Una critica comune ai CD-ROM multimediali - a qualsiasi software CALL, anzi - è che il contenuto non è adatto al gruppo target dell'insegnante. A questo punto, l'insegnante potrebbe prendere in considerazione un programma autore adatto (si veda il Modulo 2.5), oppure ideare un nuovo CD-ROM da zero (si veda il Modulo 3.2) - ma nessuno di questi due compiti dovrebbe essere intrapreso da chi è debole di cuore.

3.5. Compito di apprendimento

Un modo per giudicare l'efficacia di un pacchetto multimediale è usarne uno per imparare da zero una lingua completamente nuova. Trovate un pacchetto adatto nel centro risorse del vostro istituto. Scrivete le vostre impressioni sul pacchetto mentre lo usate, tenendo a mente le domande della Sezione 3.3. Se alla fine imparate e memorizzate pochissimo, probabilmente non funziona! Come lo migliorereste?

Appendice: mettere in rete i CD-ROM

Le seguenti informazioni sono state raccolte di recente con un gruppo di utenti collegati in rete:

Collaborazione da parte dei produttori di software: I produttori di software, i distributori e i negozianti devono essere più informati e collaborativi per quanto riguarda la messa in rete dei CD-ROM. La situazione sta decisamente migliorando ed alcuni produttori danno consigli eccellenti e forniscono un buon supporto tecnico. Il problema principale è che chi lavora nel mondo dell'istruzione è notoriamente vago sui requisiti e l'installazione del proprio hardware - anche se si tratta di PC autonomi - ed è difficile dare consigli a vuoto.

Ringrazio tutti coloro che hanno fornito informazioni per questa appendice tecnica, in special modo David Herren (Middlebury College), i membri del TELL Consortium (Università di Hull), Norman Harris (Dyned) e Richard Barnes (Auralog).

Bibliografia e riferimenti

Materiale stampato e link nella Rete

Aldrich F., Rogers Y. & Scaife M. (1998) "Getting to grips with ‘interactivity’: helping teachers assess the educational value of CD-ROMs", British Journal of Educational Technology (BJET) 29,4: 321–332.

BECTA CD-ROM Reviews: Sul sito Becta c'è una buona quantità di recensioni di CD-ROM. Tuttavia alcune informazioni sono un po' datate e può darsi che i prezzi e il nome dei fornitori non siano più validi. Le informazioni contenute in questa sezione del sito BECTA potrebbero essere eliminate gradualmente alla fine del 2000: http://www.becta.org.uk/information/cd-roms
Per informazioni aggiornate, consultare i cataloghi on-line delle case editrici e dei distributori di CALL: Centro Risorse ICT4LT.

Bickerton D. (2000) "Can (and should) academic linguists become multimedia authors?" In Fremdsprachenlernen mit Multimedia [...], Triangle 17, 30–31 janvier 1998, Paris: Edizioni ENS (per il Goethe-Institut, ENS Fontenay/Saint-Cloud, The British Council).

Chapelle C. (1997) "CALL in the Year 2000: still in search of research paradigms?" Language Learning & Technology 1, 1: 19–43, http://llt.msu.edu/vol2num1/article1/index.html

Chapelle C. (1998) "Multimedia CALL: lessons to be learned from research on instructed SLA", Language Learning & Technology 2, 1: 22–34, http://llt.msu.edu/vol1num1/chapelle/default.html

Davies G. D. (1991) "EXPODISC: an interactive videodisc package for learners of Spanish". In Savolainen H. & Telenius J. (eds.) EUROCALL 91: Proceedings, Helsinki: Helsinki School of Economics. Disponibile in in rete all'indirizzo: http://www.camsoftpartners.co.uk/expodisc.htm

Davies G. D. (1997) "Lessons from the past, lessons for the future: 20 years of CALL". In Korsvold A-K. & Rüschoff B. (eds.) New technologies in language learning and teaching, Strasbourg: Consiglio d'Europa. Anche in Rete all'indirizzo: http://www.camsoftpartners.co.uk/coegdd1.htm

DVDinsider – rivista web di DVD: http://www.dvdinsider.com

Eastment D. (1994) "CD-ROM: an overview of available materials", Modern English Teacher 3, 4: 68–77.

Garrett N. (1998) "Where do research and practice meet? Developing a discipline", ReCALL 10,1: 7–12.

Godwin-Jones B. (1998) "Emerging technologies: new developments in digital video", Language Learning and Technology Journal 2, 1: 11–13. Disponibile in Rete all'indirizzo: http://llt.msu.edu/vol2num1/emerging/index.html

Language Learning and Technology Journal 2, 1 (1998). Edizione speciale sulla progettazione e la valutazione del software multimediale: http://llt.msu.edu/vol2num1/default.html. Il numero contiene un'eccellente raccolta di articoli sulla multimedialità, DVD, la multimedialità nel Web ecc.

Laurillard D. (1993) Program design principles, Hull: TELL Consortium, CTI Centre for Modern Languages, University of Hull. Il documento è ora inserito come Annex 1: Program design principles in Laurillard D. (1996) Formative evaluation report. Hull: The TELL Consortium, University of Hull. Tutto il documento può essere scaricato come file RTF da: http://www.hull.ac.uk/cti/eval.htm

Levy M. (1998) "Two conceptions of learning and their implications for CALL at the tertiary level", ReCALL 10,1: 86–94.

Multimedia and Digital Commentary Online – sito informativo gestito da Mike Bush, Brigham Young University: http://moliere.byu.edu/digital

Riley F. (1995) Developing multimedia courseware. Hull: University of Hull. Libro scaricabile in formato RTF: http://www.hull.ac.uk/itti/bk_dnld.html

Taylor J. (1997) DVD Demystified: The guidebook for DVD-Video and DVD-ROM. McGraw Hill.

Taylor J. (1997) Help, There’s a DVD under my bed! http://www.videodiscovery.com/vdyweb/school/dvd.htm

Warschauer M. (1996) "Computer-assisted language learning: an introduction". In Fotos S. (ed.) Multimedia language teaching, Tokyo: Logos International. Anche in Rete all'indirizzo: http://www.lll.hawaii.edu/web/faculty/markw/call.html

CD-ROM

Ulteriori informazioni sui CD-ROM che compaiono in questo modulo si possono trovare nei siti elencati più sotto. Cataloghi esaurienti di CD-ROM per le lingue moderne si possono trovare nei siti degli editori e venditori di software CALL che compaiono nell'elenco del Centro Risorse di ICT4LT.

All-in-One Language Fun (Syracuse Language): http://www.syrlang.com

En Route (Granada Learning): http://www.granadalearning.com

European Business Environment, Germany (EuroMediaCall, University of the West of England).

French Grammar Studio (Granada Learning): http://www.granadalearning.com

The Grammar ROM (Longman): http://www.longman-elt.com

Just Grandma and Me (Brøderbund): Mentre il modulo veniva scritto, il sito di Brøderbund è improvvisamente scomparso, lasciando un nuovo link a Mattel Interactive, che ora distribuisce i prodotti Brøderbund: http://www.mattelinteractive.com. Non è chiaro dalle informazioni date sul sito della Mattel se questo CD-ROM è ancora disponibile, ma sembra che vari distributori specialistici di CALL ne abbiano ampi stock. Si veda il Centro Risorse di ICT4LT per l'elenco dei distributori specialistici di CALL.

Kidspeak (Transparent Language): http://www.transparent.com

LINC (Università di Anversa): http://linc-www.uia.ac.be/linc. Distribuito nel Regno Unito da Camsoft: http://www.camsoftpartners.co.uk

La neve nel bicchiere (Coventry University): Distribuito nel Regno Unito da Camsoft: http://www.camsoftpartners.co.uk

The New Kid on the Block (Brøderbund): Mentre il modulo veniva scritto, il sito di Brøderbund è improvvisamente scomparso, lasciando un nuovo link a Mattel Interactive, che ora distribuisce i prodotti Brøderbund: http://www.mattelinteractive.com. Non è chiaro dalle informazioni date sul sito della Mattel se questo CD-ROM è ancora disponibile, ma sembra che vari distributori specialistici di CALL ne abbiano ampi stock.

Now! serie (Transparent Language):