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ICT4LT MODULO 2.4.

L'USO DEI PROGRAMMI

DI ANALISI DELLE CONCORDANZE

NELLA CLASSE DI LINGUE MODERNE

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Si tratta di un modulo molto lungo di circa 50 pagine. Per scaricarlo tutto ci vorranno parecchi minuti.

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Indice

Finalità

Autori del modulo

Introduzione di Graham Davies

1. Cosa sono le concordanze e come possono aiutare gli insegnanti di lingue?

2. Software per l'analisi delle concordanze e corpora

3. Come si inserisce l'uso delle concordanze nelle metodologie di didattica delle lingue?

4. Alcuni esempi pratici

5. Prepararsi e preparare gli studenti a lavorare con i programmi per l'analisi delle concordanze

6. Il futuro dell'analisi delle concordanze nella classe

Bibliografia e riferimenti

Feedback

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Finalità

Obiettivo del modulo è illustrare agli insegnanti di lingue l'uso delle concordanze e dei programmi di analisi delle concordanze nella classe di lingue moderne. Le concordanze sono parte della linguistica del corpus, che verrà trattata da Tony McEnery e Andrew Wilson nel Modulo 3.4. La Sezione 2.2. di questo modulo comprende una breve introduzione alla linguistica del corpus.

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Autori del modulo

Marie-Noëlle Lamy, Open University, Regno Unito

Hans Jorgen Klarskov Mortensen, Vordingborg Gymnasium, Danimarca

Introduzione di Graham Davies, Thames Valley University, Regno Unito.

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Introduzione di Graham Davies

La "concordanza", secondo il Collins Cobuild Dictionary, è:

"Un elenco alfabetico delle parole di un libro o di una serie di libri che esplicita anche la posizione di ogni parola e spesso come viene usata".

Ho sentito per la prima volta il termine "concordanza" da uno dei docenti mentre ero all'università all'inizio degli anni 60. Aveva realizzato la concordanza delle opere complete di uno scrittore tedesco moderno - a mano e senza l'aiuto di un computer. Era stato un compito enorme e laborioso, grazie al quale molto si seppe sull'uso della lingua da parte di quello scrittore, e valse al docente un PhD. Oggigiorno un'impresa simile non sarebbe ricompensata con un dottorato perché il computer può fare lo stesso lavoro in poche ore o perfino in pochi minuti.

Mi sono accostato ai programmi di analisi delle concordanze - in breve concordancers - alla fine degli anni 70, all'inizio usando COCOA e OCP, che giravano entrambi su CPU. Agli inizi degli anni 80 ho scritto un programma di analisi delle concordanze in BASIC su un minicomputer Prime e l'ho usato con studenti di lingue all'Ealing College of Higher Education collegandolo alle mie lezioni di analisi testuale. Una versione di questo concordancer è stata anche inserita nella versione micro della BBC del 1985 di Fun with Texts e adattata per la versione DOS 1992 da Marco Bruzzone.

Oggi uso spesso un concordancer per controllare il mio stile di scrittura. Rileva l'uso troppo frequente di alcune parole ed è particolarmente utile se usato insieme a un thesaurus. Un thesaurus non dà mai abbastanza esempi autentici d'uso che illustrino come usare una parola che non è familiare, ma il concordancer sì - a patto che abbiate un corpus decente di testi autentici: si veda la Sezione 4, attività 12.

Tim Johns (Johns 1991) è stato uno dei primi insegnanti di lingue a usare i concordancer nella classe di lingua. Già nei primi anni 80 faceva uso dei pacchetti di analisi delle concordanze disponibili all'Università di Birmingham, e ha scritto poi un programma di analisi delle microconcordanze che girava su uno dei primi famosi microcomputer, il Sinclair ZX81 - e funzionava: si veda Higgins e Johns (1984: 88-93). In seguito Johns sviluppò il concetto di Apprendimento Guidato dai Dati (Data Driven Learning-DDL) e scrisse uno dei primi concordancer per le classi immessi sul mercato, che fu pubblicato dalla Oxford University Press: Microconcord. Il sito di Tim Johns è un vero tesoro per chi usa i concordancer:

http://sun1.bham.ac.uk/johnstf

Attualmente i concordancer vengono utilizzati per creare glossari e dizionari e sono strumenti molto preziosi per l'insegnante di lingue. Curiosamente sono usati raramente dagli insegnanti di lingue straniere moderne del Regno Unito, ma godono buona fama in tutto il mondo nell'ambito dell'insegnamento dell'inglese come lingua straniera. Speriamo che questo modulo serva a convertire qualcuno.

Il resto del modulo è stato scritto da Marie-Noëlle Lamy e da Hans Jorgen Klarskov Mortensen. A loro la parola…

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1. Cosa sono le concordanze e come possono aiutare gli insegnanti di lingua?

Indice della Sezione 1

1.1.Concordanza manuale di base

1.2 Concordanza generata dal computer

1.3 Concordanza parallela

1.4 Possibili usi delle concordanze per gli insegnanti di lingue

1.5 Compito

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1.1 Concordanza manuale di base

Che cos'è la concordanza? Il modo più semplice di rispondere è dare un'occhiata ad alcune concordanze in inglese, tanto per cominciare. Per esempio, ecco una concordanza della parola "sin", preparata manualmente e mostrata con il testo in cui la parola ricorre per quattro volte separate.

Concordanza 1 sulla parola "sin":

1. Thus from my lips, by yours, my

Sin

Is purged.

2. Then have my lips the

Sin

That they have took.

3.

Sin

From thy lips? O trespass sweetly urged!

4. Give me my

Sin

Again.

Testo usato come base per la concordanza, con la parola chiave in grassetto:

JULIET
Ay, pilgrim, lips that they must use in prayer.
ROMEO
O, then, dear saint, let lips do what hands do;
They pray, grant thou, lest faith turn to despair.
JULIET
Saints do not move, though grant for prayers’ sake.
ROMEO
Then move not, while my prayer’s effect I take.
Thus from my lips, by yours, my sin is purged.
JULIET
Then have my lips the sin that they have took.
ROMEO
Sin
from thy lips? O trespass sweetly urged!
Give me my sin again.

Quindi la concordanza è un elenco di parole (chiamate parole chiave, qui "sin"), prese da un passo in lingua autentica (corpus, qui Romeo and Juliet), evidenziate al centro della pagina e mostrate con alcune parti del contesto in cui vengono usate (qui un massimo di 29 caratteri a sinistra e a destra della parola chiave). Viene definita anche concordanza della parola chiave nel contesto o concordanza KWIC.

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1.2 Concordanza generata dal computer

Guardate ora la stessa concordanza, mostrata insieme a tutto il contesto in cui compare (qui tra 75 e 80 caratteri da entrambi i lati, inclusi gli spazi):

1. move not, while my prayer’s effect I take. Thus from my lips, by yours, my sin is purged.
JULIET Then have my lips the sin that they have took. ROMEO
2. Thus from my lips, by yours, my sin is purged. JULIET Then have my lips the sin that they have took. ROMEO Sin from thy lips? O trespass sweetly urged!
3. is purged. JULIET Then have my lips the sin that they have took. ROMEO Sin from thy lips? O trespass sweetly urged! Give me my sin again
4. they have took. ROMEO Sin from thy lips? O trespass sweetly urged! Give me my sin again.

La visualizzazione KWIC e quella con tutto contesto sono entrambe utili, a seconda di cosa volete fare con il materiale.

Ora avete gli elementi base di qualsiasi concordanza: un testo base e un procedimento. Ma laddove il procedimento era manuale e ci dava una concordanza estremamente limitata (la concordanza aveva solo quattro citazioni), i significati della parola "sin" che vi compaiono sono radicati nel mondo poetico di Romeo e Giulietta. Ora, per contrasto, date un'occhiata ad una concordanza sulla stessa parola chiave, basata questa volta su un esempio a 25 citazioni creato da un concordancer, che usa libri inglesi e americani contemporanei, aneddoti, giornali, riviste, trascrizioni da programmi radiofonici e trascrizioni di conversazioni quotidiane.

Concordanza 2 sulla parola "sin":

1. said cohabiting was no longer a

sin

. Serbs free last six
 2. daily care of others was the ultimate

sin

. We arranged for Ted to spend a
 3. remarkable. Shaw’s rendition was a

sin

against culture, an insult to Eliot
4. them that God wants them to turn from

sin

and transform their lives. Women
5. the ascendancy to and loss of power;

sin

and redemption; self-doubt and
6. to prove that all that a life of sex,

sin

and St Tropez sun brings is wrinkles
7. taken seriously.  Julian’s account of

sin

and forgiveness stands unexcelled
8. deepening anxiety over the question of

sin

and evil, she took it up. Carolly
9. can spring as much from a sense of

sin

as from sanctity.  That, thank God,
10. Roebuck was dismissed to the

sin

bin for 10 minutes for his part in
11. is pride, covetousness, deceit and

sin

, but say you’ll accept adultery and
12. is like Sodom and Gomorrah -you know,

Sin

City.  So the very word Youngstown
13. of rubber safety bumpers, as ugly as

sin

. Few mourned its passing. [p] That
14. White.26 He finds the earthly ideas of

sin

, guilt, punishment, good and evil
15. BERLIN CABARET NOW Decadence, satire,

sin

… bohemian excess… Once
16. sumptuous food shops. with a sense of

sin

, I bought some on Nevsky Prospekt
17. to mine without a tumble. The only

sin

I’ve committed is not having you
18. sin of all: I have heard of a certain

sin

. I thank God that I do not know of
19. cannot announce God’s forgiveness of

sin

in the Absolution and cannot
20. It was during the Reformation that

sin

in Scotland really got going. Any
21.sin is prevalent. Although this

sin

is a comment on all of mankind, it
22. sounds a bit stage-ethnic: `The only

sin

is to believe that happiness is gone
 23. insisting on the concept of original

sin

. It would take on a kind of
24. bed the selfsame one! More primal than

sin

itself, this fell to me. [f]
25. do nothing to deal with her problem of

sin

. Joni was disturbed by Carl’s

In contrasto con la concordanza shakespeariana, in cui i versi originali della tragedia erano abbastanza brevi da rientrare interamente nella tabella, qui la destra e la sinistra sono tagliate, in questo caso ad un massimo di 38 caratteri inclusi gli spazi, numero che in molte concordanze può essere adattato per dare un aspetto meno confuso alle citazioni. Vedremo nella Sezione 5, Prepararsi e preparare gli studenti a lavorare con i programmi per l'analisi delle concordanze, quanto sia importante (e anche quanto controversa) la questione di manipolare i risultati di una ricerca.

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1.3 Concordanza parallela

In primo luogo, per quegli insegnanti che amano lavorare con la lingua obiettivo e la lingua 1, diremo alcune parole sulle concordanze bilingui o plurilingui, conosciute anche come concordanze parallele. Immaginate un romanzo in Lingua A e la sua traduzione in Lingua B. Oppure, in un contesto europeo, pensate ad un documento ufficiale tradotto in tutte le lingue dell'Unione Europea. Supponiamo che vogliate studiare come una parola francese come la preposizione pour è espressa nelle diverse parti dei testi originali. Usando le normali tecniche di concordanza, il programma è in grado di trovare tutte le volte che pour ricorre in francese, individuando anche i paragrafi e le frasi in cui quegli esempi ricorrono - per esempio, la frase 3 nel paragrafo 2, la frase 4 nel paragrafo 3 e così via. Quindi il concordancer parallelo trova le frasi equivalenti nel testo tradotto. La preparazione del corpus da usare con i concordancer paralleli deve essere meticolosa. I due (o più) testi devono essere stati allineati prima paragrafo per paragrafo, cosicché il paragrafo 3 in una lingua equivale al paragrafo 3 nell'altra (ma non frase per frase, perché sappiamo che i traduttori possono rendere una frase con due o due frasi con una e così via). Ecco un esempio di come pour si collega a varie strutture in inglese.

Concordanza parallela francese-inglese su pour usando un passo da Il piccolo principe di Antoine de Saint Exupéry

Testo originale Traduzione
1. Ainsi, quand il aperçut POUR la première fois mon avion [...] 1. The first time he saw my aeroplane, for instance [...]
2. Alors elle avait forcé sa toux POUR  lui infliger quand même des remords. 2. Then she forced her cough a little more SO THAT he should suffer from remorse just the same.
3. -Approche-toi que je te voie mieux, lui dit le roi qui était tout fier d’être enfin roi POUR quelqu’un. 3. "Approach, so that I may see you better," said the king, who felt consumingly proud of being at last a king OVER somebody.
4. Car, POUR les vaniteux, les autres hommes sont des admirateurs. 4. For, TO conceited men, all other men are admirers.
5. C’est comme POUR  la fleur. " 5. It is just as it is WITH the flower.
6. C’est donc POUR  ça encore que j’ai acheté une boîte de couleurs et des crayons. 6. It is FOR THAT PURPOSE, again, that I have bought a box of paints and some pencils.
7. C’est le même paysage que celui de la page précédente, mais je l’ai dessiné une fois encore POUR bien vous le montrer. 7. It is the same as that on page 90, but I have drawn it again TO impress it on your memory.
8. Elle ferait semblant de mourir POUR échapper au ridicule. 8. She would [...] pretend that she was dying, TO avoid being laughed at.
9. et c’était bien commode POUR  faire chauffer le déjeuner du matin 9. and they were very convenient FOR heating his breakfast in the morning.,
10. Il commença donc par les visiter POUR  y chercher une occupation et POUR s’instruire. 10. He began therefore, by visiting them, IN ORDER TO add to his knowledge.
11. Il me fallut longtemps POUR comprendre d’où il venait. 11. It took me a long time TO learn where he came from.
12. J’avais le reste du jour POUR  me reposer, et le reste de la nuit POUR dormir... 12. I had the rest of the day FOR relaxation and the rest of the night FOR sleep."
13. POUR  toi je ne suis qu’un renard semblable à cent mille renards 13. TO you, I am nothing more than a fox like a hundred thousand other foxes

L'esempio si trova, unitamente a un'esemplificazione di come sfruttarlo in classe, nel sito di Joseph Rézeau:

http://www.uhb.fr/campus/joseph.rezeau/concord.htm

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1.4 Possibili usi delle concordanze per gli insegnanti di lingue

Se qualcuno cerca di dirvi che questo è il tipo di lavoro che si fa a livello universitario, non credetegli! I bambini della scuola secondaria sono bravi ad usare i concordancers, a patto che voi e loro siate ben preparati al compito, come cercheremo di illustrare nella Sezione 5, Prepararsi e preparare gli studenti a lavorare con i programmi per l'analisi delle concordanze.

Un altro uso interessante delle concordanze è confrontare testi prodotti da madrelingua e da studenti di quella lingua. Per esempio, potreste inserire le composizioni in francese o tedesco dei vostri studenti in un concordancer (supponendo che le abbiano preparate prima su un word-processor), insieme ad un corpus di testi autentici francesi o tedeschi. Quindi potreste analizzare come gli studenti collocano le parole nelle frasi e confrontarlo con i parlanti madrelingua. E, ancora meglio, potreste chiedere agli studenti di fare loro questo confronto, come nella Sezione 4, attività 13.

Sebbene potenti concordancers professionali possano produrre molti tipi diversi di concordanze e altri dati sofisticati (maggiori informazioni su Cobuild e altri saranno date più oltre in questo modulo), e come tali sono inestimabili per i linguisti, i ricercatori letterari e i lessicografi, per la maggior parte degli insegnanti le concordanze KWIC nella lingua obiettivo sono più che sufficienti per le loro esigenze, e il resto del modulo sarà focalizzato su di esse, con alcune interessanti eccezioni.

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1.5 Compito

Provate a creare la vostra concordanza KWIC, usando una parola chiave inglese a vostra scelta. Troverete un demo gratuito facile da usare al seguente indirizzo: http://titania.cobuild.collins.co.uk/form.html. E' il sito del corpus Cobuild, da cui abbiamo tratto l'esempio con "sin".

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2. Software per l'analisi delle concordanze e corpora

Indice della Sezione 2

2.1 Concordancers per DOS e Win9x

2.1.1 Un concordancer per DOS

2.1.2 Concordancers per Windows

2.2 Corpora

2.2.1 Cos'è un corpus?

2.2.2 Quanto deve essere ampio un corpus?

2.2.3 Composizione di un corpus

2.2.4 Concordanze e corpora on-line

2.2.5 Creare il proprio corpus: un esempio di progetto

2.2.6 Altre fonti di corpora

2.3 Argomento di discussione

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2.1 Concordancer per Dos e Win9x

Ci vogliono due elementi per produrre una serie di Parole Chiave nel Contesto (KWIC): del software per l'analisi delle concordanze, cioè un concordancer, e un corpus di testi (elettronici). Prima di tutto il software.

Un concordancer semplice può eseguire la concordanza di una serie di parole, parti di parole o altre parti della scrittura (come la punteggiatura ecc.). Come abbiamo detto prima, si chiama concordanza KWIC. Ma alcuni concordancer sono in grado di produrre una concordanza completa, che comprende cioè tutte le parole e gli elementi linguistici del corpus. In realtà ci sono numerosi parametri da valutare, come la velocità, la vastità del corpus che il software può gestire, le lingue supportate, la quantità e qualità della documentazione; specialmente quest'ultimo punto può diventare importante se vi accostate per la prima volta all'attività di analisi delle concordanze.

E' anche importante tenere a mente che questa breve presentazione di alcuni dei concordancer sul mercato non è una recensione del software come tale, ma semplicemente una presentazione per familiarizzarvi con alcune delle caratteristiche chiave da ricercare e con gli ambienti su cui lavorerete. In ogni caso, le cosiddette versioni demo o di prova sono disponibili in rete. Nei siti si possono reperire tutte le informazioni necessarie. In questa sede tratteremo solo delle differenze di base. Anche i prezzi variano di molto - come del resto la quantità e qualità della documentazione.

2.1.1 Un concordancer per DOS

MicroConcord di Mike Scott in collaborazione con Tim Johns è stato originariamente pubblicato dalla Oxford University Press insieme a un corpus piuttosto ampio di testi tratti dal giornale The Independent e un manuale di Tim Johns. Il manuale e il corpus sono ormai fuori stampa, ma il concordancer è disponibile gratuitamente. Si veda:

http://www.liv.ac.uk/~ms2928/index.htm

MicroConcord può produrre soltanto una concordanza KWIC, ma è davvero molto veloce. Ci sono anche altre limitazioni, ma se si riesce ad abituarsi ad un'interfaccia DOS piuttosto datata (nessuna icona né grafica) funziona davvero molto bene. Consente anche di stampare la concordanza (formato -txt), ed è possibile cancellare la parola di ricerca se si vuole fare un esercizio di completamento. Supporta molte lingue europee ma costituiscono un problema i caratteri che usano segni diacritici.

microcon.jpg (22778 byte)

Figura 1: Schermata di MicroConcord

 

 

2.1.2 Concordancer per Windows

Wordsmith è un set di strumenti linguistici sviluppati da Mike Scott. Il concordancer che c'è con questo pacchetto esegue sia concordanze KWIC che una concordanza completa. La ricerca è piuttosto veloce, e il concordancer ha molte caratteristiche, ma può rivelarsi un po' difficile per i principianti. Ovviamente consente la stampa delle concordanze. La documentazione è fornita sotto forma di una guida on-line, che dà una spiegazione molto dettagliata dell'immensa gamma di caratteristiche di Wordsmith.

Si può reperire una versione recente al seguente indirizzo:

http://www.oup.co.uk/elt/catalogue/Multimedia/WordSmithTools3.0

Concordance di R.J.C. Watt della Dundee University realizza sia una concordanza completa che una concordanza KWIC (definita da Watt "Concordanza Veloce"). La "Concordanza Veloce" è proprio veloce. La "Concordanza Completa" è, naturalmente, un po' più lenta, e per eseguire una concordanza completa di un corpus molto vasto ci vuole un computer molto potente e tanta pazienza. Ma per una concordanza completa di Ivanhoe di Walter Scott (circa 200.000 parole) ci sono voluti circa 5 minuti con un Pentium 166MHz con 64Mb di RAM.

L'interfaccia utente è abbastanza intuitiva una volta che ci si è lavorato un po'. Lo schermo diviso, con la lista delle parole a sinistra e la concordanza a destra, è una bella caratteristica. E' possibile stampare le concordanze. Concordance supporta molte lingue europee. A differenza degli altri concordancer, è in grado di convertire una concordanza completa in formato HTML, in modo tale che la concordanza può essere usata interattivamente con un browser web. Ciò lo rende adatto a studi letterari: si veda la Sezione 4, attività 14.

Prezzi: circa €94 per la prima copia e circa €43 per le copie successive. Viene praticato un prezzo speciale per più utenti.

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Figura 2: Una schermata di Concordance con la finestra "Visualizzazione del testo" aperta

 

 

Ulteriori informazioni su Concordance al sito:

http://www.rjcw.freeserve.co.uk/

Monoconc di Athelstan è molto simile a una versione per Windows di Microconcord. Può produrre soltanto concordanze di parole singole, ma è davvero molto veloce, e poiché non ha tante caratteristiche, la schermata è molto semplice per lavorarci. Come gli altri, questo software consente la stampa delle concordanze.

Prezzi: Utente singolo €70. Comprende il programma per l'analisi delle concordanze e un manuale. Costo della licenza: €430 (15 utenti).

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Figura 3: Una schermata di Monoconc

 

 

Maggiori informazioni sul sito della Athelstan:

http://www.athel.com/mono.html#monopro

Disponibile nel Regno Unito da Camsoft insieme a un demo scaricabile:

http://www.camsoftpartners.co.uk/

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2.2. Corpora

2.2.1 Cos'è un corpus?

E' necessario avere alcune nozioni di cos'è un corpus per lavorare con un concordancer. Le concordanze sono parte della Linguistica del Corpus, che verrà affrontata da Tony McEnery e Andrew Wilson nel Modulo 3.4. Si veda anche il sito della Linguistica del Corpus di Michael Barlow:

http://www.ruf.rice.edu/~barlow/corpus.html

In questo modulo ci occuperemo solo degli elementi di base.

Un corpus è un unico testo o una raccolta di testi. Nella Sezione 1 vengono mostrati esempi di concordanze KWIC tratti da Romeo and Juliet. In questo caso il corpus è rappresentato dalla tragedia di Shakespeare. Un corpus può essere anche la composizione di uno studente. Va da sé che se l'intenzione è studiare lo stile di, per esempio, Shakespeare, il corpus deve essere limitato alle sue opere, ma se l'intenzione è studiare la grammatica e la semantica di un'intera lingua, il corpus deve contenere molti testi rappresentativi di molti generi. Similmente, se vogliamo studiare l'inglese del XVIII secolo, dobbiamo assicurarci che il corpus contenga una quantità rappresentativa di testi solo del XVIII secolo. Quindi il contenuto del corpus dipende dagli obiettivi dell'utente.

2.2.2 Quanto dovrebbe essere ampio un corpus?

Anche l'ampiezza di un corpus dipende dall'obiettivo per cui viene usato. Di base, il corpus deve essere tanto ampio da consentire che gli elementi linguistici oggetto di studio ricorrano un numero sufficiente di volte. Cobuild, per esempio, usa un corpus di circa 200 milioni di parole dell'inglese scritto e parlato nel Regno Unito, Stati Uniti e Nuova Zelanda in un ordine da dizionario. La "Banca dell'inglese" dell'Università di Birmingham, invece, comprende circa 500 milioni di parole, ed è adatta alla ricerca linguistica. Se si lasciano gli studenti liberi tra una massa così considerevole di testo si crea, in molti casi, più confusione che chiarezza. Meno è spesso sufficiente. Ma, naturalmente, se ci troviamo dinanzi uno strenuo difensore dalle idee sballate su quale sia l'uso corretto e quale no, non trovare esempi delle espressioni errate in un corpus di 400-500 milioni di parole potrebbe essere una vittoria per lui. Chris Tribble sostiene che un micro corpus specialistico di circa 25.000-30.000 parole va più che bene per gli scopi educativi (Johns al sito http://web.bham.ac.uk/johnstf/palc.htm), a patto che i testi coprano le aree di pertinenza, naturalmente. D'altra parte, Tribble e Johns (1997:11) rilevano: "noi pensiamo che una parola come crime sia comune, invece ricorre soltanto 20 volte ogni milione di parole in una raccolta "equilibrata" di testi come il corpus Longman-Lancaster". In seguito vi illustreremo degli esempi di cosa si può fare con un corpus di circa 50.000 parole tedesche.

2.2.3 Composizione di un corpus

Uno dei primi vantaggi di usare le concordanze nella didattica delle lingue è l'opportunità di avere esempi pertinenti, autentici ed interessanti in confronto a tradizionali "esempi di grammatica" costruiti appositamente. Ciò significa che se cerchiamo di insegnare agli studenti come scrivere un testo argomentativo, dobbiamo usare testi argomentativi autentici per insegnare loro la lingua appropriata. E, similmente, se l'argomento riguarda la scrittura creativa, dobbiamo usare testi modello che vadano bene per questo genere. Si può vedere dall'esempio seguente quanto sia difficile questo argomento. Recentemente un editore danese ha pubblicato un enorme dizionario inglese-danese di 2.277 pagine basato principalmente su un corpus di testi del XIX secolo. Come commenta un recensore del dizionario:

"Se state leggendo un romanzo medievale di Unsworth a partire dal 1995 non riuscirete a trovare "Ostler", "Tourney", "Morality Play", "Lychgate" e neppure "Mead". […]. Se state leggendo ballate classiche, non riuscirete a trovare "fain".[…] Leggendo una novella di Bram Stoker, Dracula's Guest, non riuscirete a trovare "he answered fencingly".

Questi esempi sono qualcosa di più della protesta di un pedante - mostrano quanto vaste e complesse siano le nostre lingue (Fonte: Mogens Kjaer: "To-i-en?", Gymnasieskolen, n° 3, 2000, pagg. 27 e segg.)

2.2.4 Concordancer e corpora on-line

In alcuni casi si possono trovare on-line un software per l'analisi delle concordanze e un utile corpus. Ecco alcuni esempi:

Inglese

Collins Cobuild Direct: In alcuni casi i problemi tecnici sono già stati risolti per voi. Abbiamo già parlato della facilità d'uso del Cobuild. Il corpus comprende circa 56 milioni di parole dell'inglese contemporaneo scritto e parlato nel Regno Unito, Stati Uniti e Nuova Zelanda. E' disponibile gratuitamente una versione limitata - vengono mostrate solo 40-50 righe del prodotto. Si può ottenere la disponibilità totale pagando 500 sterline l'anno per l'accesso illimitato. L'interfaccia utente può essere uno script semplice con relativamente poche caratteristiche, oppure un Java-applet piuttosto avanzato che consente all'utente un maggior controllo sul prodotto. (Sfortunatamente non tutti i browsers reagiscono bene al Java-applet.) L'uso del corpus e concordancer di Cobuild verrà dimostrato da un esempio di attività: si veda la Sezione 4, Attività 14.

Per aiuti ci si può rivolgere al sito del Collins Cobuild Direct:

http://titania.cobuild.collins.co.uk/direct_info.html

Corpus Nazionale Britannico: Un corpus molto ampio dell'inglese britannico moderno che intende presentare la più vasta gamma possibile dell'inglese moderno:

http://info.ox.ac.uk/bnc

Concordancer in Rete VLC: Un semplice concordancer in rete - completamente gratuito - è disponibile presso il Centro Linguistico Virtuale del Politecnico di Hong Kong:

http://vlc.polyu.edu.hk/scripts/concordance/WWWconcapp.htm

Il corpus che questo servizio fornisce è un po' più piccolo del Cobuild ma tuttavia molto utile. Vi sarà mostrata un'attività di esempio più oltre.

KWICFinder: Bill Fletcher (Accademia Navale degli Stati Uniti) ha dato una dimostrazione del suo pacchetto KWICFinder a CALICO 99 con una presentazione intitolata "Spulciare la rete con KWICFinder". KWICFinder è un concordancer che cavalca un motore di ricerca standard in modo tale che la rete stessa funga da corpus di testo - notevole! Questo programma Windows può essere scaricato gratuitamente da:

http://miniappolis.com/KWiCFinder

Tedesco

Mannheim Corpus: C'è un corpus molto ampio - e gratuito - di testi in tedesco al seguente indirizzo:

http://corpora.ids-mannheim.de/~cosmas

Comprende una scelta di corpora e molti strumenti di ricerca.

Francese

Si può trovare un corpus in francese con strumenti di ricerca al seguente indirizzo:

http://www.spl.gouv.qc.ca/banque/banque.html

Altre lingue

Un elenco completo di corpora on-line si trova da Michael Barlow al seguente indirizzo:

http://www.ruf.rice.edu/~barlow/corpus.html

Una caratteristica tipica di questi corpora e concordancer on-line sono le dimensioni - davvero molto grandi. Possono essere usati per creare fotocopie per gli studenti - o come riferimento per gli insegnanti. Ma l'uso in classe è forse adatto soltanto a studenti di livello piuttosto avanzato che hanno interesse per i dettagli linguistici e capiscono cos'è un corpus, cosa fanno gli strumenti di ricerca e come funzionano. Più avanti avrete degli esempi del loro uso.

2.2.5 Creare il proprio corpus: un esempio di progetto

Per il progetto abbiamo bisogno di un corpus in tedesco. Supponiamo che non esista, per cui dobbiamo crearcelo noi. In questo caso siamo interessati ad esempi di grammatica tedesca abbastanza elementari, così quasi qualsiasi testo in tedesco moderno scritto da uno scrittore professionista andrà bene. Intendiamo usare la rete per trovare i testi. Ecco il procedimento fase per fase:

  1. Cominciate consultando l'elenco di corpora di Michael Barlow all'indirizzo http://www.ruf.rice.edu/~barlow/corpus.html, che vi guiderà al sito del German Gutenberg Project: http://www.ruf.rice.edu/~barlow/corpus.html.

  2. Aprite il browser e andate al sito Gutenberg. Riducete le dimensioni della finestra del browser cliccando sull'icona Restore nell'angolo in alto a destra dello schermo.

  3. Aprite un documento nuovo nel word-processor. Riducete anche le dimensioni di questa finestra. Ora dovreste avere la finestra del browser e la finestra del word-processor aperte sullo schermo. Adattate le dimensioni delle finestre in modo da avere visibile una finestra piccola del word-processor e aperta una finestra più grande del browser. Si veda l'esempio alla Figura 4:

owncorp.jpg (68399 byte)

Figura 4: Creare il proprio corpus

 

 

  1. Cliccate nella finestra del browser. Selezionate il testo che vi serve. Posizionate il cursore sul testo selezionato, cliccate il bottone sinistro del mouse e tenetelo premuto. Ora potete trascinare il testo nella finestra del word-processor. Quando il word-processor mostra una minuscola linea verticale come questa | lasciate il bottone del mouse e il testo è stato copiato nel word-processor!

  2. Ritornate alla finestra del browser. Trovate un altro testo e ripetete il procedimento finché non avete tutti i testi che vi servono.

Se per qualche ragione non volete usare questo metodo, potete salvare le pagine web. Browsers quali Ntscape Navigator e Internet Explorer consentono di salvare le pagine sullo schermo in formato .txt. In questi casi scegliete anche "Salva come …". Internet Explorer fa scorrere un da cui potete scegliere il formato .txt. Netscape Navigator salva in formato .txt se cambiate l'estensione - di solito .htm o .html - in .txt. Altrimenti dovete usare Windows Clipboard: selezionate il testo, copiatelo in Clipboard, incollatelo nel word-processor e salvatelo come semplice testo ASCII/ANSI: si veda la Sezione 2.2.6 per ulteriori spiegazioni di questi termini.

 

 

 

 

2.2.6 Altre fonti di corpora

CD-ROM

Invece di usare testi presi da fonti on-line, potete usare enciclopedie in CD-ROM o qualunque altra fonte di testi elettronici come suggerisce Chris Tribble (Johns all'indirizzo http://web.bham.ac.uk/johnstf/palc.htm). Il metodo pratico è sostanzialmente quello descritto nella Sezione 2.2.5.

Testi su carta

E' anche possibile convertire testi su carta in testo leggibile dalla macchina. Per questo c'è bisogno di uno scanner che possa convertire il testo stampato in un'immagine computerizzata. Lo scanner produce soltanto un'immagine digitalizzata del testo. Ma il cosiddetto programma OCR (Optical Character Recognition - Lettore Ottico di Caratteri) può convertire il testo in testo leggibile dalla macchina. Attualmente buoni scanner e software OCR piuttosto sofisticato hanno prezzi ragionevoli. Di solito il software OCR viene fornito con lo scanner e molto spesso quel software soddisferà adeguatamente queste esigenze. Naturalmente per la scannerizzazione e il riconoscimento dei testi cartacei ci vuole molto più tempo che copiarli da Internet, anche se a volte si impiega molto tempo per trovare quello che si cerca in rete.

Inserimento del testo tramite tastiera

Il modo più lungo per avere dei testi leggibili dalla macchina è inserirli in un word-processor tramite la tastiera. Ma si può fare!

Quale formato? ASCII o ANSI?

Tutti i concordancers descritti in questo modulo richiedono un semplice formato di testo ASCII/ANSI e di solito preferiscono il testo formattato con CR/LF (il cosiddetto "ritorno hard") dopo ogni riga. Tutti i word-processor moderni possono salvare in formato ASCII o ANSI. Di solito si sceglie "Salva come…" e scorre un menu con i diversi formati.

Esiste una differenza tra il formato di testo ASCII e il formato ANSI, che è importante se si sta lavorando con lingue diverse dall'inglese. ASCII è il più vecchio formato di testo per computer ed è stato creato sulla base dell'inglese. Il testo ANSI, variante del formato ASCII, è usato da Windows. Il vantaggio è che il formato di testo ANSI comprende codici coerenti per i caratteri che usano segni diacritici, il che consente di eseguire concordanze di tutte le lingue europee - e non europee se nel computer sono installati i font adatti. I concordancers per Windows illustrati lavorano tutti con il formato di testo ANSI, mentre MicroConcord (programma DOS) lavora con il formato di testo ASCII.

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2.3 Argomento di discussione

Stevens ( http://web.bham.ac.uk/johnstf/stevens.htm) osserva che chi prepara un corpus può introdurvi pregiudizi se "seleziona i dati basandosi su nozioni preconcette di cosa dovrebbe esserci oppure su fondamenti pedagogici". E' una questione complessa? Se sì, perché? Fate raffronti anche con le grammatiche e i manuali tradizionali.

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3. Come si inserisce l'uso dei programmi di analisi delle concordanze nelle metodologie di didattica delle lingue?

Indice della Sezione 3

3.1 Breve storia dell'analisi delle concordanze per aiutare a comprendere le possibilità offerte come strumento di insegnamento/apprendimento

3.1.2 Compito di apprendimento

3.2 Quali sono i punti forti dell'analisi delle concordanze e come si pensa che possa favorire il miglioramento della pratica didattica?

3.2.1. Fornisce lingua "viva" e quindi l'apprendimento ha luogo in un contesto autentico

3.2.2. Sviluppa capacità analitiche e quindi favorisce l'apprendimento per scoperte (discovery learning)

3.2.3. Promuove la consapevolezza linguistica (language awareness) e quindi approfondisce l'esperienza di apprendimento

3.2.4. Stimola la curiosità e incoraggia l'indipendenza del discente anche dalle "autorità" quali gli insegnanti o i libri di testo

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3.1 Breve storia dell'analisi delle concordanze per aiutare a comprendere le possibilità offerte uso come strumento di insegnamento/apprendimento

Le concordanze risalgono al Medioevo, quando, come altre imprese di massa quali la costruzione delle cattedrali gotiche oppure la tessitura degli Arazzi di Bayeux, assorbivano una quantità impensabile di forza lavoro. Uno degli esempi più antichi, secondo Tribble e Jones (1997), è la prima concordanza completa conosciuta della Bibbia in latino, opera di circa 500 monaci benedettini sotto la guida di Hugo de Sancto Charo. Le concordanze bibliche sono indici analitici che comprendono le parole della Bibbia e la collocazione dei testi in cui si trovano. L'Enciclopedia Britannica dà l'elenco di varie concordanze bibliche, tra cui quella elaborata da Mercator, cartografo del XIV secolo. L'altro corpus di testi preferito dai primi analizzatori di concordanze, almeno nel mondo anglofono, è rappresentato dalle opere di Shakespeare. Dall'Enciclopedia Britannica si sa che Bartlett, libraio e curatore americano meglio conosciuto per le Familiar Quotations (Citazioni familiari), scrisse, dopo molti anni di fatiche, una Concordanza completa delle opere drammatiche e delle poesie di Shakespeare (1894), opera standard di riferimento che ha superato tutti i predecessori per numero e completezza delle citazioni.

Per il loro status canonico nella cultura del mondo anglofono, i testi della Bibbia e di Shakespeare hanno due cose in comune: devono poter essere consultati frequentemente ed efficacemente e devono essere interpretati (o reinterpretati). Così queste prime concordanze funzionavano come strumenti di archivio, rispondendo al bisogno di consultazione, e come strumenti di analisi testuale, facilitando l'interpretazione dei significati grazie all'accostamento sulla pagina delle parole e del loro contesto.

Le concordanze computerizzate di oggi soddisfano ancora queste due funzioni, quella pratica e quella di studio. Gli archivi professionali, in Internet o in Intranet in biblioteche e società, sono esempi dell'uso più pratico. Per esempio, un avvocato o uno studente, che lavora sul sistema legale francese, possono accedere ad un termine legale nella forma di ricerca disponibile nel sito di Bruno Cinelli, Corpus Juris [LINK REMOVED: 16 OCT 2001] e in pochi secondi avere accesso a una concordanza di contesti legali per la parola chiave che interessa loro. I contesti sono completi di fonte di provenienza e data, quindi si possono facilmente valutare l'attualità e la diffusione del concetto legale analizzato. Si tratta chiaramente di un grosso vantaggio pratico. D'altro canto, chi lavora con la lingua, sia come lessicografo, traduttore, studioso di terminologia, ricercatore di linguistica, studioso di letteratura, specialista di politica del linguaggio o anche linguista forense, avrà interesse ad accedere velocemente ai testi giusti e ad interpretare la lingua che scopre. Così forte è l'interesse per l'applicazione dell'analisi delle concordanze da parte degli studiosi che dagli anni 80 molte culture nazionali hanno fatto grossi investimenti nella creazione di grandi database elettronici di ricerca che sono veri e propri monumenti alla loro lingua e letteratura. Per le culture non anglofone tali iniziative possono costituire una parte importante della strategia politica per la sopravvivenza linguistica.

3.1.2 Compito di apprendimento

Cercate in Internet più informazioni possibili su uno dei seguenti grandi corpora di lingue nazionali. Per esempio, come si chiama, quando è stato istituito, da chi, quanto è grande, che tipo di corpus usa, quali sono le condizioni di accesso, con che frequenza viene aggiornato, che tipo di funzioni di ricerca offre?

francese: http://humanities.uchicago.edu/ARTFL/ARTFL.html

spagnolo: http://www.rae.es/NIVEL1/CREA.HTM

tedesco: http://www.ids-mannheim.de/uebersicht.html

italiano: http://www.lib.uchicago.edu/efts/ARTFL/projects/OVI

inglese: http://info.ox.ac.uk/bnc

Anche l'analisi delle concordanze nel campo dell'istruzione ha una sua storia, sebbene molto più recente, in quanto è iniziata negli anni 80. Per un compendio della sua evoluzione nell'insegnamento dell'inglese si veda Stevens (1995): http://web.bham.ac.uk/johnstf/stevens.htm. Le motivazioni alla base dell'uso dell'analisi delle concordanze a scopi didattici sono varie. Secondo alcuni, i programmi di analisi delle concordanze facilitano l'accesso alle strutture grammaticali e lessicali della lingua obiettivo "autentica". Secondo altri, gli studenti analizzano la lingua in modo più attivo e indipendente e in certa misura diventano ricercatori linguistici. Il resto della sezione si occupa di come tali programmi si integrano nelle metodologie e pratiche didattiche attuali.

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3.2 Quali sono i punti forti dell'analisi delle concordanze e come si pensa che possa favorire il miglioramento della pratica didattica?

3.2.1. Lingua "viva" e autenticità del contesto di apprendimento

Gli insegnanti di lingue vogliono fornire attività e materiali che rispecchino l'uso della lingua da parte dei parlanti madrelingua. Si ritiene che in tal modo la motivazione aumenti e gli studenti siano meglio preparati quando si confrontano con produzioni scritte e orali di madrelingua. Molte grammatiche, manuali e dizionari tradizionali contengono solo esempi inventati, che riflettono il modo particolare in cui gli autori, per quanto studiosi eminenti, usano la propria lingua madre. Tuttavia, una lingua è proprietà di tutti coloro che la parlano, non solo di un piccolo gruppo, e inoltre si evolve continuamente. Ma possiamo noi come insegnanti, sia che siamo esperti parlanti non madrelingua o parlanti madrelingua (della lingua obiettivo), pretendere sempre di avere una prospettiva realistica dell'uso autentico della lingua nella sua evoluzione? Quanti di noi hanno avuto l'esperienza imbarazzante di fornire una "regola" ad uno studente per poi essere contraddetti dall'uso autentico della lingua obiettivo? Sinclair (1986) chiosa il problema dell'insegnante con questo commento: dobbiamo "trovare spiegazioni che si adattino all'evidenza e non manipolare l'evidenza in modo che si adatti ad una spiegazione pre-confezionata" (pagg. 185-203). Lavorare con dati di linguaggio autentico, metodo chiamato anche DDL (data-driven learning, apprendimento guidato dai dati) da Tim Johns, risponde perfettamente a questo obiettivo: si veda il sito di Johns all'indirizzo http://web.bham.ac.uk/johnstf e il Modulo 3.4 di questo corso. Il DDL consente un facile accesso a un numero enorme di produzioni di madrelingua estremamente varie (sebbene, ovviamente, sia un po' più difficile trovare trascrizioni di lingua orale).

Sorge il problema, tuttavia, di quanto debbano essere rigidi gli insegnanti nella scelta dei modelli nella lingua obiettivo da proporre: va benissimo che i francesi madrelingua scrivano "des grands bateaux", facendosi beffe della regola grammaticale secondo la quale la forma corretta è "de grands bateaux", ma noi dobbiamo insegnare l'uso grammaticale mutuato dai libri o l'uso della strada? Il problema si presenta indipendentemente dal metodo di insegnamento della lingua, ma nell'insegnamento basato sulle concordanze la questione diventa di primaria importanza. Se il corpus usato contiene materiale inedito - come dovrebbe, se vogliamo essere autentici - allora le ricerche di concordanze faranno emergere alcuni usi discutibili. Ci sono modi di evitarlo (per esempio rivedendo noi il corpus o usando soltanto testi nella lingua obiettivo rivisti attentamente, come enciclopedie e altri testi pedagogici) ma così rientra dalla finestra quell'elemento di controllo da parte dell'insegnante e fallisce l'obiettivo di esporre gli studenti a forme autentiche della lingua obiettivo. Si renderanno quindi necessarie decisioni pragmatiche, basate sui livelli di abilità degli studenti e gli obiettivi didattici.

3.2.1.1 Argomento di discussione

E' importante fornire agli studenti esempi presi da corpora autentici, secondo McEnery e Wilson (1996), perché "espongono gli studenti in una fase iniziale del processo di apprendimento al tipo di frasi e lessico che incontreranno quando leggeranno testi autentici o useranno la lingua in situazioni comunicative reali". Discutete alcune tesi a sostegno o contro questa idea (magari adottando in successione la prospettiva dell'insegnamento basato sulla grammatica e dell'insegnamento comunicativo).

3.2.1.2 Compito di apprendimento

Pensate a come spieghereste la differenza tra uninterested e disinterested a (i) parlanti madrelingua inglesi e (ii) non madrelingua. Cercate quindi sul Cobuild esempi di queste due parole: http://titania.cobuild.collins.co.uk/. Come usereste questi dati per arricchire le vostre spiegazioni?

3.2.2 Capacità analitiche

Il Consiglio di Europa ha raccomandato che la pedagogia del linguaggio "sviluppi obiettivi e pratiche esplicite per insegnare metodi di scoperta e di analisi" (1994:10). Questa, come ricorda Ketteman (http://gewi.kfunigraz.ac.at/~ketteman/conco.html ), è una buona ragione a sostegno dell'uso del computer in classe. Il computer, aggiunge, è uno strumento potente per testare le ipotesi su grandi quantità di dati, […] consente speculazioni controllate, rende visibili strutture nascoste, stimola l'immaginazione e contemporaneamente la controlla con l'induzione, rendendo così possibile un alto grado di oggettività". Perché avremmo bisogno di uno strumento potente di verifica delle ipotesi? Perché gli studenti hanno bisogno di provare qualsiasi regola sul maggior numero possibile di esempi prima di interiorizzarla completamente. Perché coinvolgere l'immaginazione? Perché gli studenti ricordano le conoscenze che hanno essi stessi formulato meglio delle formulazioni che sono state loro imposte.

Si tratta solo di supposizioni, che però hanno trovato sostegno nella ricerca; si veda Stevens (1995). Senza alcun dubbio, sia che vengano mostrate come liste KWIC (come l'esempio di sin nella prima sezione) o come colonne di abbinamento di dati (come l'esempio della concordanza parallela usando pour), i risultati delle concordanze rendono ben visibili gli schemi.

3.2.2.1 Compito di apprendimento

Date un'occhiata alla Sezione 4, Attività 4 (francese) oppure alla Sezione 4, Attività 9 (tedesco) e formulate una "regola" empirica sugli schemi di comportamento della parola.

3.2.2.2 Argomento di discussione

A proposito di didattica della linguistica, McEnery e Wilson (1996) hanno osservato:

"Nella nostra esperienza di insegnamento abbiamo notato che gli studenti a cui era stato insegnato con l'ausilio di testi di sintassi tradizionali, che contengono solo semplici frasi di esempio come Steve puts his money in the bank […], spesso non riescono ad analizzare frasi più lunghe e complesse del tipo The government has welcomed a report by an Australian royal commission on the effects of Britain’s atomic bomb testing programme in the Australian desert in the fifties and early sixties...". Discutete come questa osservazione è applicabile anche all'insegnamento dell'inglese a parlanti non madrelingua.

3.2.3 Consapevolezza linguistica (Language awareness)

L'insegnamento comunicativo, impartito usando esclusivamente la lingua obiettivo, ha senza dubbio portato molti benefici agli studenti, ma attualmente è in corso una riconsiderazione dei suoi meriti. Discutendo quale lingua venga usata in classe, Klapper (1998) approva "quella rivoluzione che ha investito molte classi della scuola media negli ultimi anni: l'uso della lingua straniera come lingua principale di insegnamento" (pagg. 22-28), ma prosegue facendo rilevare l'esigenza di evitare il dogmatismo dell'immersione. Una L1 comune in un ambiente di apprendimento di L2 è un'"ovvia risorsa di classe" che non deve essere trascurata. Promuovere negli studenti la consapevolezza della lingua obiettivo va di pari passo con la promozione della consapevolezza della loro lingua madre, il che richiede una riconsiderazione del lavoro bilingue (o multilingue) con gli studenti e uno stimolo maggiore a "prestare attenzione" alle forme, piuttosto che a usarle semplicemente. In altre parole, lasciate che gli studenti fluttuino tra L1 e L2, perché ciò li aiuterà a lavorare sul mito che esistono equivalenze uno a uno tra una lingua e l'altra, oltre a far loro capire meglio cosa siano le forme linguistiche e a stimolarli a discuterne.

A sostegno della concezione del concordancer come facilitatore di consapevolezza linguistica si schiera anche Willis (1999), tutto teso a promuovere il "sillabo lessicale". Mettendo in discussione la distinzione tra grammatica e lessico, mostra che le parole devono essere insegnate all'interno delle loro "costruzioni" o "strutture". Per esempio, una costruzione come the idea (or risk, or thought, or hope) of -ing chiarisce bene questo concetto per la lingua inglese. Altre strutture, infatti, possono essere possibili ma non vengono utilizzate, come the wish of -ing. Insegnare tutte queste parole singolarmente oppure insegnare la regola di of + -ing non aiuta a sufficienza lo studente. Willis nega che "le parole siano item singoli e che sia la grammatica a dirci come si associano". Per lui, "piuttosto che la grammatica da una parte e il lessico dall'altra, ci troviamo di fronte ad un'intricata relazione fra i due" L'interrelazione di lessico e sintassi è qualcosa che risulta bene evidente sulla pagina o sullo schermo a chiunque abbia familiarità con le ricerche dei concordancer. Le concordanze KWIC sono piene di costruzioni simili a quella menzionata da Willis, e, con una minima abilità nelle tecniche di ricerca, gli utenti possono facilmente crearsi vaste collezioni per approfondire l'apprendimento.

3.2.4 Curiosità e indipendenza dello studente

La pedagogia dell'apprendimento linguistico da alcuni anni si è schierata a favore dello sviluppo dell'autonomia dello studente. Per esempio, Little (1996) sostiene che l'uso corretto della lingua nel tempo dipende da un apprendimento linguistico continuo e che per sviluppare la competenza in una seconda lingua si deve essere pronti a "trasformare quasi ogni occasione di uso linguistico in un'occasione di apprendimento linguistico consapevole". Quindi un buon apprendimento linguistico significa distaccarsi regolarmente dalle attività puramente comunicative e analizzare con occhio critico la propria comprensione e le strategie messe in atto. L'uso dei concordancer, proprio perché facilitano la consapevolezza linguistica, fornisce anche opportunità per tali attività critiche.

Inoltre, una sempre maggiore esposizione a testi autentici ha trasformato gli insegnanti (e alcuni studenti) in utenti più selettivi dei libri di testo e li ha portati a mettere in discussione l'autorità delle grammatiche e dei dizionari. McEnery e Wilson (1996) elencano quattro diversi studi su libri di testo di inglese come lingua straniera che hanno dimostrato che materiali didattici non basati su dati autentici possono essere estremamente fuorvianti per gli studenti. Combatterne gli effetti è stato uno degli obiettivi principali del progetto Cobuild Bank of English (http://titania.cobuild.collins.co.uk/), attraverso la pubblicazione di dizionari e libri di testo cartacei basati su corpora, come il Collins Cobuild English Language e la Collins Cobuild Student's Grammar. Ma anche questi strumenti sono revisionati e quindi non così utili come una concordanza allo stato puro per coloro a cui piace esercitare le proprie facoltà critiche su item linguistici.

E la curiosità, allora? Gli studenti possono essere responsabilizzati senza diventare necessariamente più curiosi. Per esempio, possono essere loro forniti dati da manipolare, individualmente o a gruppi. Oppure si può chiedere a un gruppo di creare delle concordanze da usare come cloze test da somministrare a un altro gruppo, come parte di un gioco competitivo. Numerose sono le applicazioni in classe, come intende mostrare la Sezione 4. Ma se tali compiti non hanno una validità che va oltre quella conferita dall'ambiente di insegnamento, gli studenti potrebbero non mantenere l'interesse dopo la cuoriosità iniziale dovuta all'opportunità di lavorare con un software nuovo. Il concetto di centralità dello studente implica una buona dose di libertà vera nella scelta dei compiti di apprendimento, in questo caso compiti al di fuori dell'ambiente di insegnamento, per esempio la ricerca su Internet di testi importanti per la loro vita individuale. Gli insegnanti disposti a garantire tale libertà dovranno andare oltre le pedagogie, riconciliando gli interessi degli studenti (imprevedibili e mutevoli) con il contenuto cognitivo dell'attività di apprendimento (che deve essere assegnata in modo pianificato e affidabile). Compiti pianificati organicamente da svolgere con un programma di analisi delle concordanze usando il corpus più diversificato a disposizione possono fornire il modo per fare la quadratura di questo cerchio particolare, soprattutto se viene davvero consentito alle preferenze degli studenti di influenzare la scelta dei testi del corpus.

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4. Alcuni esempi pratici

Indice della Sezione 4

4.1. Introduzione

4.2. Attività e schede di lavoro

4.3. Altre idee per lavorare con testi letterari

4.1 Introduzione

In questa sezione intendiamo fornirvi esempi pratici di schede di lavoro che possono essere stampate e usate con gli studenti. Ma si tratta solo di una piccola selezione di ciò che in realtà si può ottenere. Speriamo che questi esempi servano da stimolo per innescare la vostra curiosità! Alcuni esempi sono in francese, altri in inglese e altri in tedesco. Nella maggior parte dei casi l'idea che sta alla base di un esempio in francese può venire utilizzata anche per esempi in un contesto spagnolo o svedese qualora venga "tradotta" non solo in quella lingua e basta ma anche nella grammatica, sintassi e lessico di quella lingua.

Quando lavorano sulle concordanze, sia su carta o interattivamente, gli studenti devono si trovano a fare i conti con una doppia serie di limitazioni: il livello di competenza linguistica e il livello di familiarità con le concordanze. Quando proporrete una serie di esercizi basati sulle concordanze, non potrete sempre graduarli seguendo i due criteri. Secondo la nostra esperienza, non si può sopravvalutare l'esigenza degli studenti di familiarizzarsi con l'aspetto delle concordanze e di essere guidati a trarre delle conclusioni da elenchi di citazioni. Per assicurare tutto ciò, bisogna dare loro la possibilità di fare molta pratica, prima con esercizi su carta, in modo da abituarli al ragionamento induttivo prima di chiedere loro di cimentarsi con l'ulteriore compito di manipolare del software, per quanto semplice possa sembrarvi. Inoltre, fornendo fotocopie nelle prime fasi del lavoro in classe, potrete semplificare un po' l'aspetto talvolta sorprendente delle concordanze, in modo tale che gli studenti vi si abituino e quindi possano passare ad usare quelle inevitabilmente più complesse che creeranno quando inizieranno ad usare le concordanze in modo interattivo.

Sempre quando si preparano degli esercizi da proporre in classe, va da sé che devono essere testati su delle "cavie" prima di presentarli. Ma con gli esercizi sulle concordanze questo punto diventa essenziale: i risultati dipenderanno in grande misura dalla composizione del corpus, quindi attenzione e provate sempre prima le attività!!

Dato che un corpus e un concordancer per principio consentono a voi e ai vostri studenti di esaminare quasi tutti gli aspetti della lingua obiettivo, il punto cruciale è "scoprire" i modi per far apparire nelle concordanze gli aspetti salienti della lingua obiettivo. Oppure, mettiamola meno sul formale: compito dell'insegnante durante gli esercizi sulle concordanze in classe è precisamente fare le domande giuste.

Contrariamente all'insegnamento con i testi, gli eserciziari e le grammatiche tradizionali, l'insegnante spesso scoprirà che un'attività o una "domanda" particolarmente produttiva fa emergere materiale ed eventi linguistici inaspettati sia per lo studente che per l'insegnante stesso. L'insegnante si trova quindi a ricoprire un tipo di ruolo ben diverso da quello/i più tradizionale/i. Ritorneremo su questo punto nella Sezione 6.

4.2 Attività e schede di lavoro

NOME DELL'ATTIVITA' E LINGUA

OBIETTIVO DELL'ATTIVITA'

PRESENTAZIONE

 

     
1. Indovina la parola misteriosa (F) Principianti, lessico carta, on-line (LAN)
2. Donc on peut dire que (F) stile, uso carta, on-line (LAN)
3. S’agit (F) dedurre una regola, grammatica carta, on-line (LAN)
4. Attenzione ai falsi amici… (F) lessico carta, on-line (LAN)
5. Caffè o tè? (F) differenze culturali carta, on-line (LAN)
6. Les Anglais et les Britanniques (F) intercultura, uso, lessico carta, on-line (LAN)
7. Cambiare stile di vita (F) differenze culturali, uso carta, on-line (LAN)
8. dürfen e müssen (T) lessico, uso carta
9. Preposizione am uso carta
10. Sintassi degli avverbi (I) dedurre una regola, grammatica, sintassi, statistica, uso on-line (WWW)
11. reason + because (I) correttezza, uso on-line (WWW)
12. Produzioni scritte degli studenti (I) varietà, uso on-line, PC
13. L’aigle noir (F) analisi letteraria on-line (LAN)
14. Mariana (I) analisi letteraria on-line (LAN or WWW)

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Attività 1: Indovina la parola misteriosa

Obiettivo dell'attività: Familiarizzare gli studenti con l'aspetto fisico di una concordanza KWIC e con l'importanza del contesto a sinistra e a destra quando si lavora sulle parole chiave. Si usa con principianti assoluti nell'analisi delle concordanze.

Scheda di lavoro: Leggi la griglia, in cui è stata inserita la parola inventata "gloup" al posto di una parola reale. Con il tuo gruppo devi decidere  qual è la vera parola misteriosa. Quando hai deciso, discuti con il tuo gruppo le risposte alle tre domande sotto la griglia.

1. port critique sur certaines utilisations abusives de la

gloup est devenu un geste banal plus qu’une décision.

2. que pour beaucoup d’entre nous le fait d’allumer une

gloup .

3. laquelle on est pris pour gens qui "s’abrutissent à la

gloup ", dans une proportion croissante depuis 1896

4. Tous les grands moments de

gloup superposent un message recherché et un messa

5. sieurs postes et l’augmentation du temps de diffusion (

gloup du matin et de la nuit).

6. dailleurs 21% des Français reconnaissent regarder la

gloup Même si le programme les ennuie. 34% seulem

7. rmettent une plus grande maîtrise individuelle de la

gloup . Les comportements des téléspectateurs en ont é

8. ux Pays-Bas que l’on regarde le moins longtemps la

gloup : 89 minutes par jour, contre 228 en Grande-Bret

9. publications, diffusent des émissions de radio ou de

gloup . Et découvrent les vertus des communications
  1. Durante la lettura della griglia, in quale punto (cioè, a quale riga) hai iniziato a sospettare la verità?

  2. Quale parola o quali parole ti hanno fornito l'indizio più utile?

  3. Le righe 1 e 2 ti potrebbero far pensare ad una parola misteriosa molto diversa. Qual è e quali indizi potrebbero portarti a individuarla?

Idee per la creazione di fotocopie in lingue diverse: provate esercizi simili con parole che abbiano significati doppi o diversi a seconda della diversa varietà di lingua. Per tali parole il il lavoro di deduzione richiesto si baserà notevolmente sul contesto. Per esempio, l'inglese chip o bathroom (nel significato americano), il francese dépanneur (e il suo significato nel francese del Québec), lo spagnolo e latino-americano pasaje o manejar, l'italiano penna o colpito.

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Attività 2: Donc on peut dire que…

Obiettivi dell'attività: Favorire la consapevolezza da parte degli studenti delle differenze stilistiche tra le diverse collocazioni di "donc" nelle frasi e la collocazione di "donc" in francese in testi scritti formali confrontata con quelli informali. Idealmente, questo confronto dovrebbe essere eseguito contrastando un corpus scritto con un corpus di lingua parlata. Tuttavia, per molte lingue, i due corpora sono molto difficili da trovare, così ne abbiamo usati due tratti da Les corpus lexicaux québécois ( http://www.spl.gouv.qc.ca/banque/banque/.html ), uno dei quali da un archivio di lettere scritte da persone senza istruzione formale, in uno stile molto vicino al francese parlato. Molte parole nell'originale erano scritte foneticamente e per evitare di confondere gli studenti abbiamo corretto gli errori di ortografia. Abbiamo conservato, comunque, l'ordine delle parole e la punteggiatura dell'originale.

Scheda di lavoro: In francese si può collocare una parola come "donc" all'inizio di una frase (es. "Donc on peut dire que…"). Ma spesso la si trova tra il verbo principale e quello che lo segue (es. "On peut donc dire que…"). Qual è la struttura migliore? Dove deve essere messo "donc"? Per scoprirlo, dai un'occhiata alle due liste che seguono, entrambe del Québec (Canada francese). La lista A è tratta da una serie di rapporti di ingegneri relativi alla costruzione di un aeroporto in territorio Inuit. La lista B è tratta dalla raccolta di lettere scritte a mano inviate da poveri contadini alle autorità (in questo caso un prete) per sollecitare un aiuto finanziario. Questi scrittori non hanno studiato composizione e scrivono più o meno come parlano.

Devi analizzare quante volte in ciascun elenco "donc" si trova all'inizio delle frasi e quante volte è posto immediatamente dopo il verbo principale. Quindi, trai le tue conclusioni: dove devi porre "donc" quando scrivi un tema formale e dove puoi metterlo quando scrivi o parli in situazioni quotidiane?

Lista A

Il devient donc difficile de proposer un plan de gestion de ces troupeaux.
u Québec et de tout promoteur développer les terres et donc , à restreindre les droits des autochtones.
Elle permet donc la circulation des avions de grandes dimensions en cas de besoin.
Ce droit exclusif n’atténue donc pas du tout les droits de ces derniers puisque ils ont accès à toutes les
Les autochtones ont donc priorité quant à la récolte.
Les Inuit ont donc fait part de leurs points de vue sur l’impact du Complexe ainsi que leur
Il serait donc intéressant de comparer des données plus récentes afin de
Ces chiffres révèlent donc une tendance à la baisse entre 1976 et 1980 mais sûrement aussi
Les données furent donc suggéré de répartir les territoires de chasse selon des zones "
Ils ont donc peur de ne pas avoir suffisamment obtenu de terrains pour permettre
L’un des aspects négatifs de la mise en application de donc de ne pas avoir atteint l’objectif de mettre en place un mécanisme
Il faut donc déterminer les espèces touchées et leur importance relative
C’est donc l’épaisseur calculée en fonction du gel qui prime
Ils peuvent donc théoriquement rencontrer la demande  de transport pour les années

 

 

 

Lista B

 

      l’hiver. Aussi le Père Joseph. Guay aussi ce sont tous des invalides.

Donc

je crois qu’il serait à propos de leur donner quelque chose
                deux mois, on sait que vous en envoyez et on n’en a pas alors  tâchez

donc

s’il vous plaît d’être assez bon de nous envoyer à leur nom
                  le grand besoin avec une famille de 9 enfants ça fait bien dur.

Donc

Je compte sur votre secours afin de pouvoir passer l’hiver   
    bras forts pour envisager les durs travaux qui se rencontrent sur un lot

Donc

excusez-nous de vous avoir dérangé dans vos nombreuses occupations. Espérant vous lire sous
     garder mes enfants à la maison et les priver de l’instruction. Je compte

donc

sur votre grande générosité pour nous tirer d’embarras.
          de cet rgent, et depuis longtemps pour financer mes petites affaires.

Donc

espérant qu’avec votre concours je recevrai ce petit montant bientôt Je demeure votre tout
              seront payés et ceux qui ne travailleront pas n’auront droit à rien

donc

il faudra qu’ils travaillent pour avoir de l’aide si non rien. Mais
              transport qui m’empêche de finir cette transaction. Je vous serais

donc

bien obligé de me dire quels moyens je pourrais prendre pour obtenir un prix réduit
Notre Dame Du Lac Co Témiscouata.Cher Mr Je viens
donc
vous écrire pour vous demander si je peux avoir de l’octroi pour racheter ma
le bâtir tout  de suite pourvu que je sois certain d’avoir ma prime

Donc

je me fie entièrement à vous pour régler cette affaire-là et je vous remercie
année il va être fini mais mais cette année la Compagnie Fraser l’achète.

Donc

espérant recevoir une bonne réponse de vous le plus tôt possible. Votre
À autre mais je n’ai pas d’argent et ils demandent déjà un bon prix
donc
s’il vous plaît enseignez-moi les moyens à prendre pour le faire annuler et
                         Bien cordialement. Soyez

donc

assez bon de me dire s’il y a encore de bons lots à prendre
Je connais la terre étant fils de cultivateur.

Donc

Monsieur le Curé je sais que si vous le voulez je pourrais aller semer
bien si vous pouviez venir inspecter ce chemin
donc
je veux pas vous ennuyer avec cela

 

Idee per un lavoro interattivo di espansione: Se parli inglese, cerca di confrontare il lavoro che hai appena svolto sulla collocazione di "donc" con la collocazione del suo equivalente inglese "therefore". Pensa a dove metteresti "therefore" se stessi scrivendo un tema. Poi vai a Cobuild al sito http://titania.cobuild.collins.co.uk/ e svolgi una ricerca gratuita basata su "therefore". Quali conclusioni puoi trarre relativamente ad alcune delle regole dello scrivere bene in francese e in inglese?

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Attività 3: Le roman s'agit d'un amour malheureux

Obiettivo dell'attività: portare gli studenti ad indurre la regola che "s'agit" non vuole altro soggetto che il pronome impersonale "il". Scheda di lavoro: "Le roman (oppure "le poème" oppure "la pièce") s'agit d'un amour malheureux…". Quando gli insegnanti di francese leggono questa frase nelle composizioni dei loro studenti, è probabile che sfoderino la penna rossa e segnino le prime due parole. Perché? Per rispondere, leggi quanto segue. Poi insieme al tuo gruppo spiega la reazione degli insegnanti e decidi quali precauzioni devi prendere sempre quando usi il verbo "s'agit".

1. e de s’adapter au monde contemporain. Il

s’agit

de savoir si l’on table, oui ou non
2. es, de Beurs ni de Blacks (hélas). Il ne

s’agit

pas d’une bande dessinée mais
3. is gaulois. On en use à présent quand il

s’agit

d’évoquer les solutions apportées
4. oins comme ami, simplement parce qu’il

s’agit

de quelqu’un de différent
5. une femme. Et réciproquement. Quand il

s’agit

de cette différence-là il y a
6. olution partiellement dans le prototype. Il

s’agit

de définir les autorisations
7. uation de l’élève faite par le système. Il

s’agit

donc de recueillir ces informa
8. le "welfare State" , l’état-providence, il

s’agit

d’une approche globale et
9. péen Hans van den Broeck, selon lequel il

s’agit

d’"aider" la Grèce à répondre
10. fres et François Maspéro, montrent qu’il

s’agit

bien d’univers distincts, qui
11. meront peut-être certains, pensant qu’il

s’agit

une fois de plus d’un ouvrage
12.  virtuel des différends (chapitre VI). Il

s’agit

là d’un ensemble de mesures lo
 13. Aucun établissement ne part de rien. Il

s’agit

donc de faire l’inventaire de
14. cours multimédia d’anglais (HELLO). Il

s’agit

d’une réalisation de la BBC en
15. ont représentés.  Statutairement, il

s’agit

d’une simple association (type
16. Cela prend énormement de temps. Il ne

s’agit

pas seulement de les lire. Il

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Attività 4: Attenzione ai falsi amici…

Obiettivo dell'attività: Sensibilizzare gli studenti alle differenze tra il falso amico inglese e francese "information". Concentrare la loro attenzione sulle differenze grammaticali (con o senza la "s") e al loro rapporto con la differenza di significato. Scheda di lavoro: Le espressioni "some information about the situation" e "une information sur la situation" hanno lo stesso significato. Così da questo punto di vista la parola francese "information" è una buona traduzione per il suo equivalente inglese. Ma se usi un corpus francese per cercare la parola chiave "information", vedrai che la somiglianza è solo parte della storia. Esegui una ricerca usando la parola chiave "information", aggiungendo un wild character come nell'esempio che abbiamo appena dato e confronta le citazioni al singolare e al plurale ("informations"). Con il tuo gruppo, identifica la differenza tra l'uso singolare e l'uso plurale della parola francese.

1. dépourvus: le bon sens. Dans le flot d’ informations autour du scandale de la
2. nographiques ne fassent aucun travail d’ information sur les centres et les moy
3. de l’homme de raisonner et de gérer les informations . Dès lors l’homme informa
4. s optimales les nouvelles techniques d’ information et de communication". Au p
5. dias utilisés, la dynamique d’accès à l’ information , la dynamique d’évolution
6. jout, la modification, la suppression d’ information, le dictionnaire peut
7. comportement de l’élève. De plus ces informations peuvent être utiles
8. stème. Il s’agit donc de recueillir ces informations sous une forme exploit
9. contrôle du praticien. La formation et l’ information des médecins et de leurs
10. qu’il soit mis un terme à la publication d’ informations paraissant dépasser le

 

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Attività 5: Caffè o tè?

Obiettivo dell'attività: Sensibilizzare gli studenti al fatto che la produzione scritta di una cultura riflette le abitudini delle persone che appartengono a quella cultura. Scheda di lavoro: In questa attività ti sarà chiesto di mettere a confronto dati, quindi assicurati di stampare ogni serie di risultati prima di procedere. Cerca "café" usando il concordancer francese (stampa ora). Poi cerca "thé" (e stampa). Quali conclusioni trai riguardo all'interesse dei francesi per queste due bevande? Concordanza per "café" e thé"

  Numero di volte che café è comparso Numero di volte che thé è comparso
In un corpus di Balzac 99 volte 19 volte
In un corpus del 1998 composto da una selezione di articoli di stampa 14 volte  zero!

 

Idee per un lavoro interattivo di espansione: Usa un concordancer inglese come Cobuild ed esegui le medesime ricerche (questa volta usando "coffee" e "tea"). Stampale. Confronta i risultati delle ricerche con i fogli stampati ottenuti in precedenza. Da quanto a tua disposizione trai le conclusioni riguardo all'interesse di ciascuna cultura per le due bevande. Gli stereotipi e gli artefatti culturali possono essere usati con grande effetto (ed essere molto divertenti) nell'analisi delle concordanze.

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Attività 6: Les Anglais et les Britanniques

Obiettivo dell'attività: Sensibilizzare gli studenti ai cambiamenti nell'uso della lingua.

Scheda di lavoro: Leggi la seguente definizione, che è stata adattata dal dizionario francese Le Petit Robert, edizione del 1984.

Anglais, aise: adj. De l’Angleterre (au sens étendu de Grande-Bretagne). Synonyme: Britannique le peuple anglais, la monarchie anglaise, la marine anglaise.

Ora analizza le due ricerche che seguono, basate su un corpus di testi scritti nel 1998. Confronta le liste risultanti dalle ricerche e le definizioni del dizionario. Come è cambiato il modo francese di chiamare i vicini settentrionali negli ultimi anni del XX secolo?

Anglais, anglaise

1. Coutances sur un traffic de 70000 veaux

anglais

touchant la Manche, L’Ain et p
2. quelques rudiments mal digérés de langue

anglaise

), des revues et de l’éplucha
3. naître la langue allemande et la langue

anglaise

, c’est grotesque." Les pages
4. constante augmentation depuis 10 ans. L’

anglais

fait un tabac sur les bancs de
5. de jeunes qui ont jeté leur dévolu sur l’

anglais

dans l’enseignement général, t
6. 87% des collégiens se sont rués vers l’

anglais

première langue, le plus souve
7. blic (85%) la montée en puissance vers l’