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Modulo 3.1 Gestione di un Centro Linguistico Multimediale |
Indice
Obiettivo di questo modulo è presentare diversi approcci alla progettazione e alla
gestione di un centro linguistico multimediale. Vengono presentati quattro studi di caso,
preceduti da unintroduzione di Graham, che ha progettato e diretto il National
Centre for Computer Assisted Language Learning (NCCALL) presso l Ealing College di
Londra, dal 1985 al 1990, e il Multimedia Language Centre presso la Thames Valley
University dal 1990 al 1993. Autori del modulo Graham Davies, Thames Valley University Richard Hamilton, Cox Green Comprehensive School, Maidenhead, UK. Berthold Weidmann, St George's Technology College, Sleaford, UK. Valère Meus, Università di Ghent, Belgio. Lienhard Legenhausen, Università di Münster, Germania. Introduzione di Graham Davies
Il direttore di un moderno centro linguistico deve essere in grado di gestire una gamma sbalorditiva di attrezzature oltre ad insegnanti e studenti sempre più esigenti. Sfortunatamente gli amministratori di scuole e università tendono a considerare la tecnologia come un mezzo per ridurre il personale, nella convinzione che "colpire il problema con lhardware possa far risparmiare" (Davies (1997:30). Il risultato di queste decisioni è che molti centri linguistici sono sotto-utilizzati proprio come i loro predecessori, i laboratori linguistici (Davies (1997). Utilizzare tecnologia nellinsegnamento delle lingue certamente non fa risparmiare. Risulta molto più costoso di "gesso e lavagna", in quanto richiede investimenti considerevoli per lacquisto di macchine e programmi, materiali audio e video, testi e altri materiali cartacei, personale tecnico e assistenti alla ricerca, oltre a due aree frequentemente trascurate la formazione del personale docente e la creazione di materiali. Quindi, per quale ragione utilizzare le tecnologie? Sono molte le ragioni a sostegno delluso delle tecnologie. Innanzi tutto la tecnologia può essere un mezzo per rendere stimolante e piacevole il processo di apprendimento. In secondo luogo, può rendere lapprendimento più efficace: vedi a proposito Richard Hamilton nello Studio di Caso 1. Infine, la tecnologia può aprire nuove opportunità all autoapprendimento e allapprendimento a distanza, offrendo un più ampio accesso alla formazione, in particolare a quegli studenti che studiano nei ritagli di tempo (studenti-lavoratori), che vivono in luoghi remoti o che sono soggetti portatori di handicap.
Gestire un centro linguistico multimediale è una sfida ardua ed impegnativa. Richiede ampie abilità e conoscenze: ad es. know-how di tipo tecnico, conoscenza e capacità di gestione del bilancio, capacità di comunicazione con il personale e con gli utenti, conoscenza delle leggi che regolano i diritti dautore, e in primis la conoscenza delle lingue straniere e dei principi della glottodidattica. Quando iniziai la mia carriera di insegnante di lingue, la tecnologia era un aspetto piuttosto secondario. Gli unici sussidi "tecnici" che utilizzavo erano un proiettore per diapositive, un registratore, un giradischi. A metà degli anni 60 entrai in contatto con il laboratorio linguistico e negli anni 70 iniziai ad usare il computer, organizzando, nei primi anni 80, il mio primo laboratorio informatico per studenti di lingue. Nei primi anni 90 allestii un centro linguistico multimediale completo presso la Thames Valley University (TVU), che comprendeva sei laboratori linguistici, 40 computer operanti sia in rete che singolarmente, quattro antenne televisive satellitari, uno studio di registrazione, un ampio parco di materiali audio e video visionabili e attrezzature per la registrazione. Pur avendo maturato, con il passare degli anni, una notevole competenza sui processi di apprendimento/insegnamento delle lingue, non ero da solo; ero assistito da cinque membri del personale: un tecnico audio-video, due assistenti alla ricerca, un manager di rete e un responsabile amministrativo. Inoltre ho sempre ritenuto la formazione e laggiornamento del personale processi continui e sempre aperti, e quindi per il loro finanziamento accantonavo ogni anno una congrua quota di bilancio. Il centro funzionava bene, con il pieno afflusso di utenti nei periodi di punta, ma poi arrivarono i tagli, e questa è tuttunaltra storia
La scelta del hardware è molto spesso determinata dal contesto in cui si opera, ad esempio dal tipo di contratto che listituzione presso cui si opera ha con il distributore, oppure dalle preferenze personali del coordinatore informatico. Molti insegnanti di lingua si lamentano che non vengono consultati. Dai quattro studi di caso qui esaminati, risulta evidente che le circostanze e le preferenze personali giocano un ruolo fondamentale. Non meno fondamentale è il problema relativo alla quota di bilancio che la vostra istituzione riserva allutilizzo di personale. Come dimostra Richard Hamilton nello Studio di Caso 1, una rete informatica può essere un onere piuttosto che una benedizione, nel caso in cui non siano stati destinati fondi per il suo funzionamento.
Il corretto funzionamento di una rete informatica richiede tempo e competenze tecniche ad altissimo livello. Questa affermazione è stata senzaltro avvalorata dalla mia stessa esperienza al TVU, dove potevo godere della presenza di un membro del personale impiegato a tempo pieno per la gestione della rete, oltre ad una congrua somma riservata al sua formazione a tal fine: ad esempio, circa 2000 sterline per un corso intensivo introduttivo della durata di tre giorni e per laccesso ad una hotline (ai prezzi dei primi anni 90). Non vale la pena installare una rete se non avete a disposizione del personale specificatamente qualificato a gestirla.; fareste meglio, piuttosto, ad installare una batteria di computer ad unità indipendenti. Ci sono inoltre altri aspetti da prendere in considerazione, per esempio il modo in cui si intende utilizzare la rete. Le reti sono mezzi favolosi per la distribuzione a un gran numero di postazioni di un certo tipo di software, ad esempio pacchetti di video scrittura, dizionari ed enciclopedie su CD-ROM. Ma le reti posso trasformarsi in un incubo per lutilizzo di CD-ROM multimediali interattivi, con immagini, suoni e file video. Se riescono a gestire il traffico mono-direzionale, quando questo diventa bi-direzionale, ossia quando gli studenti registrano la propria voce o interagiscono frequentemente con il CD-ROM installato nellunità centrale, allora cominciano i guai. Vedi modulo 2.2.
In parecchie liste di discussione si è assistito a un considerevole scambio di opinioni sulle possibilità di utilizzo dei CD-ROM multimediali in rete. Opinione condivisa è che esistono alcuni CD-ROM che "girano" bene in ambienti rete, ma che purtroppo non è così per la maggior parte dei prodotti. Come socio di una casa produttrice di software didattico che ha venduto centinaia di CD-ROM multimediali a scuole e università, e come esperto nellassistenza tecnica, posso testimoniare che i tentativi degli insegnanti di far funzionare in rete i CD-ROM sono stati la causa di uno dei più micidiali mal di testa che io abbia mai sofferto. Pertanto alla domanda: "Posso farlo funzionare in rete?", solitamente rispondo:"Probabilmente no, ma puoi provare se vuoi". In ogni caso, ci sono comunque dei limiti imposti dal copyright: vedi più avanti la maggior parte dei CD-ROM interattivi multimediali sono stati progettati per lutilizzo su computer dotati di proprio drive CD-ROM e di disco fisso. Pertanto assicuratevi che i computer della vostra rete possano funzionare sia come unità indipendenti, sia in rete.
Un altro problema che si riscontra frequentemente in laboratori in rete è che la maggior parte dei responsabili di rete sembra non avere competenze adeguate relativamente alla gestione dellaudio. Io viaggio molto e tengo corsi di ICT per insegnanti di lingue. 9 volte su 10 le reti non sono state impostate correttamente per la gestione dei file audio in entrata e in uscita. Quindi porto sempre con me il mio computer portatile per mostrare CD-ROM multimediali e siti web caratterizzati da componenti audio e/o video.
Tenere un inventario è uno di quei compiti sgradevoli che il responsabile del centro non ama, ma deve eseguire. Limportanza di questo compito non deve essere sottovalutata. Come responsabile di un centro linguistico ho garantito che ogni nuova acquisizione venisse accuratamente catalogata in una banca dati, con dettagli sul tipo di modello, numero di serie, fornitore, data di acquisizione, ecc. anche il software informatico veniva analogamente registrato, conservando copia della bolla di accompagnamento e della fattura. Ciò può sembrare noioso, ma rendeva le cose più semplici nei casi in cui ci fosse bisogno di riparazioni, aggiornamenti o sostituzioni, o si dovesse richiedere un risarcimento assicurativo in seguito a danno o furto. Veniva anche registrata la rottamazione o la vendita del materiale obsoleto,e non ci furono mai discussioni sulla sua effettiva collocazione.
Protocollare le acquisizioni del materiale software è fondamentale almeno quanto registrare le acquisizioni di hardware, e forse lo è ancor di più per la legge sul copyright sul software. Il software può facilmente venire copiato ed è essenziale che un centro linguistico contenga soltanto copie autorizzate dei programmi che utilizza. Le istituzioni educative sono luoghi pubblici e possono venire smascherate facilmente, in modo anche sorprendente. Alcuni anni fa la mia casa produttrice fu contattata da una scuola locale che aveva ricevuto una lettera dalla Federation Against Software Theft (FAST) in cui si chiedeva di spiegare perché un allievo avesse portato a casa un floppy contenente una copia del nostro software. Presumo che la denuncia della scuola possa essere partita da un genitore coscienzioso, forse da un consulente informatico o da un poliziotto, che abbia dapprima informato FAST. Il floppy era, in realtà, una copia autorizzata uno dei molti dischetti che avevamo fornito alla scuola ma dovemmo comunque contattare sia FAST che la scuola per verificare che tutto si fosse svolto alla luce del sole. Registrare le acquisizioni di software comporta dei vantaggi, tra i quali la possibilità di ottenere a prezzo scontato, forse solo al 25-30% del prezzo intero gli aggiornamenti del software ma bisogna poter dimostrare di essere in possesso della licenza della versione precedente. Se tengono un inventario, quindi, scuole e università possono risparmiare somme consistenti.
Per quanto riguarda il materiale stampato, ecco la storia (vera) di un supplente che, giunto nella scuola dove doveva sostituire un insegnante in congedo per malattia, e passato in segreteria a ritirare il materiale per le classi affidategli, si è visto consegnare un plico con 30 fotocopie di un capitolo di un libro di testo che lui stesso aveva scritto! Impossessatosi della prove ha immediatamente citato la scuola in tribunale. La scuola, colpevole di violazione dei diritti dautore, ha dovuto pagare una multa di parecchie migliaia di sterline. Non si è mai troppo sicuri! Il seguente avviso può essere letto nel catalogo di una casa editrice britannica. Sintetizza in modo conciso la legge britannica sul copyright:
"La legge consente il singolo lettore di fare una singola copia di una parte di un libro a scopo di studio privato. Non permette la riproduzione di interi libri o la duplicazione multipla di estratti. In nessuna circostanza le scuole possono fotocopiare materiali ad uso dei centri di auto-apprendimento, senza essersi prima registrate presso la CLA (Copyright Licensing Agency) o altra agenzia associata per la cessione di licenze e solo successivamente possono permettere/fare fotocopie nello stretto rispetto del loro regolamento. Se una scuola desidera equipaggiare un proprio centro di auto-apprendimento con più copie di una parte di un libro, deve acquistare il corrispondente numero di libri stampati. Non cè alcuna obiezione formale verso labitudine di ritagliare testi stampati e riassemblarli (pratica consueta alla Thames Valley University corsivo di Graham Davies), purché i libri o le parti dei libri non siano quindi soggette alla vendita. Per quanto riguarda le registrazioni audio, alla scuola è concesso duplicare l audiocassetta originale, per conservarla come riserva. Non è ammesso che in un determinato momento esista presso la scuola più di una copia dello stesso originale. La scuola può duplicare parti diverse di uno stesso originale su varie cassette, purché nessuna parte delloriginale sia stato riprodotta più volte. Pertanto se la scuola desidera avere in dotazione tre copie di un estratto di una cassetta audio, deve acquistare tre originali. Non è permessa la duplicazione singola o multipla di video cassette." (Questultima frase è sottolineata nel testo originale Graham Davies).
La casa editrice autrice del regolamento sopracitato è generalmente conosciuta per la generosità del proprio atteggiamento in situazioni di copyright in contesti scolastici, altre case editrici sono molto più rigide, ed è opportuno contattarle in caso siano necessari chiarimenti. La frase finale sui video è significativa. Video e immagini fisse sono aree in cui il responsabile del centro linguistico deve muoversi con particolare cautela. Assemblare e compilare video-clip, ad esempio, su nastro o in formato digitale, è vietato dalla maggior parte delle case editrici e delle emittenti televisive. Anche copiare o modificare un immagine fissa è assolutamente vietato e per nulla necessario dal momento che sono disponibili su CD-ROM o nel Web quantità enormi di immagini non protette da diritti dautore. Unaltra storia vera illustra i pericoli derivanti dalla scarsa attenzione nei riguardi di chi possiede i diritti dautore del materiale video. Due miei colleghi avevano raccolto alcuni video clip di telegiornali che intendevano utilizzare a supporto di un libro che stavano scrivendo. Avevano quasi concluso il loro lavoro e quasi terminato il libro, quando cominciarono ad interessarsi per ottenere il permesso di usare quei video clip. Purtroppo ciò si rivelò impossibile: le emittenti televisive li indirizzarono alle diverse agenzie giornalistiche che avevano fornito le clip, quindi queste a loro volta li indirizzarono ai singoli cameramen e ai giornalisti freelance che avevano inizialmente fornito le clip alle agenzie, e così via Scoprirono che una clip telegiornalistica è spesso data in licenza soltanto per uno o due o tre giorni consecutivi. Dovettero abbandonare quanto prodotto e ricominciare tutto daccapo. Ma la seconda volta non sbagliarono. La soluzione sta nel reperire prima materiale video non protetto da diritti dautore o materiale video per il quale sia facile ottenere licenza di utilizzo, e poi creare i materiali didattici. Questo passaggio è stato sottolineato da Jean-Claude Bertin nel suo intervento a CALICO 1999, quando ha presentato il suo pacchetto Learning Labs che consente lutilizzo di video clip. Aveva scoperto, ad esempio, che lautorizzazione viene facilmente concessa per i video pubblicitari.
vi. Auto-istruzione
Lauto-istruzione è un aspetto importante dellambiente multimediale di apprendimento e viene ampiamente trattato negli studi di caso di questo modulo, ma lauto-istruzione non avviene per magia. E necessario un enorme investimento di tempo per costruire banche di materiali e creare latmosfera giusta per unauto-istruzione efficace. Ricordo il lavoro di un collega insegnante della Thames Valley University, a cui era stato concesso lesonero dallinsegnamento per un intero anno ai fini della produzione di pacchetti per lauto-apprendimento per studenti EFL: fogli di lavoro, giornali di bordo, idee per cose da fare, riprogettazione dellaula di auto-apprendimento, pubblicizzazione delle strutture, ecc. Inoltre, bisognava ridefinire dopo un periodo di formazione mirata i ruoli degli assistenti alla ricerca, che dovevano assumere una funzione orientativa, saper produrre materiali ad uso degli studenti e, contemporaneamente, aiutarli nelluso degli strumenti informatici. Auto-istruzione, auto-apprendimento, autonomia dello studente termini diversi che identificano unarea, spesso compresa in modo contradditorio, ed in continua espansione: vedi Bibliografia e Documentazione. Se un centro è fornito di strumenti tecnici e di personale ad hoc e se si pone la giusta attenzione al rispetto delle leggi sul copyright, lauto-istruzione e lapprendimento a distanza costituiscono con ogni probabilità i due modi migliori per il suo utilizzo.
SMILE (Strategies for Managing an Independent Learning Environment) è un progetto finalizzato sia allo sviluppo di strategie autonome di apprendimento della lingua a livello post-secondario, sia alla promozione di atteggiamenti favorevoli allautonomia dei processi di apprendimento. Il progetto rientra nel programma FDTL del regno Unito. Un aspetto importante del progetto è costituito dalla figura del "consulente linguistico", una sorta di assistente alla ricerca maggiormente qualificato. Uno degli scopi di SMILE è di istituire corsi per il rilascio di un diploma di "Consulente Linguistico". Per ulteriori dettagli vedi:
http://www.hull.ac.uk/langinst/smile/index.htm
I quattro studi di caso qui presentati esemplificano approcci diversi alla progettazione e alla gestione di un centro linguistico. In tutti i casi e evidente che questi due processi richiedono un alto livello di professionalità, che conseguentemente determinerà o dovrebbe determinare la scelta delle strumentazioni e limpianto organizzativo, ad esempio decidere se installare la rete oppure no , oppure fino a che punto rendere flessibile laccesso allaula di autoapprendimento.
Il criterio applicato nella scelta dei casi è quello di presentare, attraverso lesemplificazione, quattro approcci completamente diversi. Il Centro Lyondell del Cox Green Comprehensive School rappresenta cosa si può fare con un supporto tecnico molto limitato. Richard Hamilton è un vero e proprio "fac totum" un insegnante di lingue trasformatosi in esperto di informatica. Gli studenti della Cox Green School usano il centro sia durante le ore curricolari "integrazione" è la parola dordine (vedi Modulo 2.1) sia come centro di autoapprendimento. Richard ha optato per una batteria di postazioni indipendenti in quanto non ha la competenza o il tempo per gestire una rete. Il Brealey Centre del St Georges Technology College è un esempio di approccio altamente tecnologico. Berthold Weidmann può usufruire della presenza in loco e presso la LEA (Local eduication Authority) di notevoli professionalità. A differenza del Cox Greens Centre, la rete è una caratteristica fondamentale del Brealey Centre, che risulta collegato in rete sia con il St Georges College sia con il mondo esterno. Il SAC dellUniversità di Münster dipende in modo massiccio dallaiuto degli studenti, promovendo i principi e le pratiche dellautoapprendimento. Un problema che accomuna questo centro con il Cox Greens Centre è la mancanza di fondi per lassunzione di personale a tempo indeterminato. La soluzione trovata da Stephan Gabel e da Lienhard Legenhausen consiste nellattivazione di una squadra di supporto costituita da studenti. Infine, il Centro Linguistico dellUniversità di Ghent rappresenta in modo esemplare le fasi del processo di "digitalizzazione" includendo le registrazioni audio che precedentemente erano reperibili nei tradizionali laboratori linguistici. Valère Meus e il suo collega Jan De Baere mi hanno gentilmente permesso di visitare il centro un paio di anni fa. Un aspetto interessante del design del centro è il modo in cui gli schermi dei computer sono inseriti nei banchi e risultano visibili attraverso un vetro trasparente.
In modo eloquente, tutti e quattro i centri hanno beneficiato di una massiccia dose di fondi per lacquisto dellhardware, ma tutti e quattro fanno pesantemente affidamento per il loro buon funzionamento sulla buona volontà e sulliniziativa personale. Reperire risorse economiche per il personale sembra essere molto più difficile di trovare le risorse per le macchine un problema comune che ho evidenziati nel mio articolo "Lezioni dal passato, lezioni per il futuro":
http://ourworld.compuserve.com/homepages/Graham Davies1/coegdd1.htm
VIII. Argomenti per la discussione
Leggi attentamente i quattro Studi di Caso, cercando di beneficiare dellesperienza altrui, considerato che tutti e quattro gli autori sono insegnanti di lingue e non di informatica.
Che tipo di strumentazioni sceglieresti per il tuo centro?
Che software sceglieresti?
Di quale personale avresti bisogno?
Fino a che punto condividi il concetto di autonomia dello studente ed in che modo opereresti affinché ciò divenisse un elemento caratterizzante del tuo centro?
In quale modo integreresti lutilizzo del centro e gli esistenti percorsi formativi?
Quali altri aspetti prenderesti in considerazione?
Condividi le tue idee. Invia un messaggio alla lista di discussione consulta la homepage
per le istruzioni.
Dai unocchiata alle seguenti pagine web:
"Planning a language resource centre", Claire Bradin, Michigan State
University, USA. Qui puoi trovare un sacco di link utili:
http://edvista.com/claire/labplan.html
"Installing a multimedia laboratory: some lessons to
be learned", Mike Smith, University of Melbourne, Australia, pubblicato
originariamente su ON-CALL 8, 1, 1993. Questo articolo è un po datato, ma i
principi generali e le considerazioni sono tuttora validi:
http://www.cltr.uq.edu.au/oncall/smith81.htm
Mike Ledgerwoods pages, Language Learning and
Research Centre, State University of New York at Stony Brook, USA. Informazioni e link
utili:
http://www.sunysb.edu/llrc/llrc2.html
Consulta anche il sito IALL. La "International Association for Language Learning
Technology (IALL)" è costituita in modo preponderante da direttori di centri
linguistici:
http://www.iall.net/
Lequivalente europeo di IALL è CERCLES
(Confédération Européenne des Centres de Langues de l'Enseignement Supérieur):
http://www.cercles.org/
Consulta la sezione su Bibliografia e documentazione.
Studio di caso 1. Il Centro Lyondell, Cox Green School, Maiden Head, UK:
di Richard Hamilton
Nel 1992 la facoltà di Lingue Moderne ricevette una generosa donazione dalla Lyondell Inc. (una compagnia multinazionale il cui centro direzionale europeo è situato a Maidenhead) per la creazione di un centro linguistico dotato di tecnologia audio, antenne satellitari e computer. Il centro fu realizzato e portato a termine in sei mesi primariamente da Richard Hamilton, Preside della Facoltà. I fondi furono spesi per le modifiche strutturali al precedente laboratorio di ceramica, per lacquisto di un sistema satellitare a tre antenne, per il laboratorio linguistico a cassette audio di tipo standard con 20 postazioni e per una rete di tipo 16PC-Dell e relative periferiche. Il Centro Lyondell fu ufficialmente inaugurato da dal Ministro Britannico per lUniversità nel giugno 1993.
Tre le finalità condivise dalla scuola e dalla Lyondell Inc.:
Tutti e tre gli obiettivi, se raggiunti, avrebbero significato lapplicazione di progetti simili in altre scuole, con investimenti per linsegnamento delle lingue moderne attraverso le nuove tecnologie. Sulla base di risultati certi anche altre ditte avrebbero potuto considerare investimenti, anche se più modesti.
Nella relazione valutativa Ofsted per il 1998 si parla di utilizzo "eccezionale" dei computer nelle classi di lingua da parte di tutti gli allievi di tutte le età e di tutte le abilità. Nel maggio 1999 la Facoltà vinse per il Progetto del Centro Lyondell il Premio Europeo per la Qualità CILT. Ulteriori dettagli si trovano al sito del CILT: : http://www.cilt.org.uk/
Per effetto dei progressi della facoltà, Lyondell ha finanziato numerosi ulteriori progetti: un potenziamento multimediale per 16 computer, un progetto biennale per video-conferenze con luso di Internet, tra Cox Green e il Liceo Rimbaud di Marsiglia (1998); e lacquisto di 40 nuovi PC multimediali (gennaio 2000). Poiché Lyondell è una multinazionale che opera giornalmente in moltissime lingue, ha consentito di avvicinare gli allievi alle lingue moderne in maniera motivante, attraverso il divertimento e la gratificazione. Grazie alle attrezzature per le video conferenze gli allievi possono vedere i loro corrispondenti, e ci sono progetti di collegamento con altre scuole in Europa e negli Stati Uniti, situate nelle vicinanze delle industrie Lyondell, sia per sviluppare linsegnamento delle lingue straniere moderne, sia per promuovere una migliore comprensione interculturale tra adolescenti di paesi diversi. Cox Greens School è molto riconoscente a Lyondell per laiuto e lincoraggiamento costanti.
Lo scopo di questo studio di caso è mettere in evidenza quegli aspetti che sono stati alla base del successo dellesperienza ICT al Lyondell Centre. Anche se alcuni di questi aspetti possono sembrare secondari, allatto pratico sono risultati di importanza incommensurabile. Mi auguro che possano essere utili ad affrontare in modo più agevole di quanto abbiamo fatto noi linevitabile parabola dellapprendimento.
Ci si potrà chiedere perché occuparsi di insegnamento delle lingue moderne con le nuove tecnologie, se la scuola in cui si opera raggiunge comunque risultati superiori alla media, o se le iscrizioni sono in aumento. Inoltre cè tutta una serie di fattori deterrenti: i costi da affrontare per listallazione dei sistemi informatici di supporto per linsegnamento delle lingue straniere, il tempo che sarà necessario dedicare alla creazione dei materiali e al corretto funzionamento delle macchine (gli studenti sono particolarmente abili nel fare inceppare i computer), limpegno professionale e la fatica che gli insegnanti dovranno affrntare per adattarsi a nuovi metodi e, infine, la necessità di trovare lo spazio fisico per una manciata di computer.
Le nuove tecnonologie non hanno chiaramente il monopolio della scienza glottodidattica e il solo costo finanziario è impressionante.
Il potenziale effetto demotivante sui docenti è il problema più serio. Siamo abituati ad sentirci in controllo (si spera) delle attività, ad utilizzare risorse con ogni probabilità costruite ed accumulate nel corso degli anni. Utilizziamo il lavoro a coppie e il lavoro di gruppo per sviluppare al massimo le competenze comunicative. La credibilità che godiamo presso i nostri studenti è il frutto prezioso in unetà critica come quella pre-adolescenziale e adolescenziale della nostra piena conoscenza e padronanza del metodo. E ora dobbiamo mettere a rischio tutto questo perché gli studenti possano smanettare deconcentrati alla tastiera.
Siamo partiti con una conoscenza informatica nulla avevamo solamente un computer BBC per la segreteria. Non cerano competenze attorno a cui si potesse attingere: lufficio dellEnte Locale per il supporto allinsegnamento delle lingue straniere dava per scontato un intervento minimale dellICT nel dipartimento di lingue, ed il loro aiuto poteva comunque fornire solo macchinari Acorn. Inoltre su uno staff di lingue composto da cinque docenti, due colleghi risultavano impegnati con incarichi di responsabilità nella gestione della scuola. Il tempo è danaro. Prima di prendere in considerazione la possibilità di nuove attività per il centro, attenzione primaria deve essere data allimpatto che tali attività avrebbero sul carico di lavoro dei docenti. Non avevamo e non abbiamo un tecnico di laboratorio. Tutto deve funzionare solo grazie alle competenze tecniche dei docenti di lingue e allinterno del monte ore esistente.
1.2.1. Argomento per la discussione
Quali di questi fattori si applicano alla tua situazione/scuola? Fino a che punto tu e la tua scuola desiderate applicare le nuove tecnologie allinsegnamento delle lingue?
Fortunatamente, vale la pena di tentare grazie ai vantaggi apportati da alcune
attività ICT costruite ad hoc, e con costi modesti (vedi Questioni hardware):
Per PC non-RM, con Windows 3.1/3.11 aggiungiamo le seguenti righe alla fine del file progman.ini (reperibile in c:\windows) che congelano ampiamente le icone della schermata e la fanno ritornare alla "normalità", dopo essere usciti e rientrati in Windows, una procedure portata a termine da tutti gli studenti al termine della loro mezzora di sessione.
[restrictions]
Editlevel=4
NoSaveSettings=1
Notare la riga bianca che precede [restrictions], e luso delle maiuscole/minuscole. Cambiare i valori 4 e 1 in 0, per decongelare la schermata di Windows e fare dei cambiamenti (anche ad una sola icona), aggiungere icone, ecc., e poi riportarli al valore precedente per ricongelare la schermata. Ciascuna schermata deve essere settata individualmente, ma solitamente chiedo agli studenti di aiutarmi.
E tuttavia ancora possibile con questi computer non-RM accedere al File manager e a DOS, e quindi modificare i file. Abbiamo quindi imposto regole severe per la seduta alle postazioni, che ci consentono di risalire ai possibili colpevoli. Lucchetti ai drive impediscono agli studenti di inserire i propri dischetti o copiare su dischetto.
I PC con Windows 98 possono utilizzare Winlock della Visionsoft, che garantisce il necessario livello di sicurezza. Questo programma, ottenibile al prezzo di 195 sterline per utenza, inclusi i network e le postazioni singole, assieme ad una versione semplificata per i docenti per luso a domicilio, è un ottimo investimento.
Oltre agli ovvi pericoli di furto, bisogna prendere alcune precauzioni per evitare di perdere materiale prodotto da noi, come facciamo con la video scrittura, ad esempio facendo regolarmente la copia su dischetto e conservandola a casa, per salvaguardarla dal pericolo di incendio. I nostri dati sono più preziosi dei PC, che almeno sono assicurati!
1.4.1. Argomenti per la discussione
La scuola dove operate è in grado di rispondere adeguatamente alle 6 problematiche essenziali qui descritte? Se no, in che modo tale inadeguatezza può interferire nella possibilità di integrazione delle nuove tecnologie con vostri programmi?
Questioni Hardware
Ho sostituito la rete il più presto possibile con elementi più aggiornati e multimediali nel 1997 e non me ne sono mai pentito, e i miei 40 nuovi PC saranno unità individuali. Esistono numerosi sistemi che consentono il rapido trasferimento di gigabytes su di un polposo disco Zip, e se un PC si blocca, ne avrò comunque sempre 39 che funzionano.
iii.Detto ciò, il multimediale ti consente di utilizzare software del tipo GapKit e un mucchio di CD-ROM preconfezionati, ed è lopzione da preferire se avete 600 sterline da spendere per PC, ossia 10.000 sterline per 16 macchine (circa 30 milioni di lire italiane, n.d.t.). Oppure si possono acquistare Pentium 100 revisionati per 300 sterline discreti. Comunque, per 4 anni noi abbiamo usato PC multimediali e i risultati degli esami GCSE A*-C sono migliorati del 15%.
La vostra scuola quanto è disposta a spendere per lhardware e con questa cifra cosa potreste acquistare?
1.6 Questioni Software
Francese
Tedesco
Spagnolo
ii. Altro software: tutti questi file possono essere o sono stati rilavorati con altri programmi autore, ad esempio GapKit della Camsoft, con il quale gli spazi vuoti sono collegati ad un file audio, e Easy-to-Speak della Language Support, con il quale gli allievi ascoltano una frase, registrano la loro produzione e quindi la confrontano con loriginale. Nel 1998 abbiamo trovato un programma autore di Cloze che usa materiale in formato .txt. Poiché avevamo precedentemente convertito in file formato .txt tutti i file di Fun with Texts , per predisporli allutilizzo di GapKit, fummo in grado di produrre centinaia di esercizi Cloze in modo relativamente semplice. Questi materiali furono stampati per luso in classe. E stata unimpresa impegnativa, invece, lorganizzazione della registrazione di migliaia di frasi in file .wav , che potessero essere inglobati in GapKit. Dopo una breve fase iniziale di prova, i soli limiti di tempo ci costrinsero a ricorrere a specialisti esterni. Una ditta di localizzazione avanzò un preventivo di 5.000 sterline per 5000 frasi registrate, che tuttavia avremmo successivamente dovuto riordinare. Infine, ci rivolgemmo ad un operatore free-lance che converte registrazioni su audiocassetta in file .wav e poi li riordina al prezzo di 150 sterline per 2000 frasi.
Poiché teniamo circa 20 corsi, possiamo introdurre al massimo un nuovo programma autore per anno. Tutti i programmi sono stati scelti per la loro flessibilità duso con tutte le fasce detà; Gli allievi acquisiscono la meccanica di ciascun programma nellanno 7, dopo di che dimenticano gli aspetti tecnici e si focalizzano sulla lingua, diventando indipendenti ed astuti.
Nel caso in cui vi scoraggi la prospettiva di reiventare tutto lingranaggio, il nostro Fun with Texts è ora ottenibile tramite la Camsoft, e presto lo saranno anche i relativi file sonori. Il sito web della Camsoft contiene lindice dei file di testo che si possono acquistare per le varie classi:
http://www.camsoftpartners.co.uk/
Argomenti per la discussione
Che tipo di software intendete utilizzare?
1.7 Sviluppi futuri
Richard Hamilton, Head of MFL, Cox Green Comprehensive School, Maidenhead, SL6 3AX, UK.
Tel & Fax (direct dial): +44 1628 633837
Email: mailto:%20cgschool@globalnet.co.uk
Studio di Caso 2: Il Centro Brealey
St George's Technology College, Sleaford, UK:
Di Berthold Weidmann
2.1 St Georges Technology College:
la storia
2.2 Il Brealey Languages Centre (BLC)
2.3 Fase 1: Il BLC come unità autosufficiente
2.4 Fase 2: Il BLC come parte di un tutto (il College Network)
2.5 Fase 3: Il BLC on-line e il National Grid for Learning
2.6 Le finalità e gli obiettivi di St Georges
2.7 Le sfide del futuro
2.1 St. Georges Technology College: la storia
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Il St. Georges Technology College ha come bacino dutenza la città commerciale di Sleaford e i paesi circostanti. Opera in unarea ad impostazione fortemente selettiva: due scuole monosesso raccolgono (approssimativamente) le iscrizioni del 25% degli studenti di abilità superiore. Tuttavia, negli ultimi due anni, un sempre maggior numero di genitori ha scelto di iscrivere i propri figli che hanno superato lesame 11+ al St. Georges, che offre una formazione secondaria bisesso dagli 11 ai 18 anni. Dai 16 anni in poi le tre scuole secondarie di Sleaford organizzano un percorso comune per il Sixth Form. Gli studenti restano immatricolati nella scuola dorigine, ma possono seguire qualsiasi corso attivato in ognuna delle tre scuole. Al momento ci sono circa 500 studenti nella Sleaford Joint Sixth Form e complessivamente più di 1200 nel St. Georges Technology College. Nel 1992 il St. Georges divenne una scuola GM e nel 1994 le fu assegnato lo status di Technology College, che fu riconfermato per ulteriori tre anni nel 1997. St. Georges ha scelto di assumere le lingue moderne come secondo percorso specialistico, ma la doppia assegnazione non era concessa. Tutti gli studenti, ad esclusione di un piccolo numero di studenti ritirati dellanno 10, frequentano un corso GCSE completo in una lingua straniera. Nellanno 7 gli studenti iniziano lo studio del Francese, e i gruppi di livello migliore prendono una seconda lingua straniera nellanno 8 e 9 (Spagnolo e Tedesco a rotazione). |
Ogni anno ci sono studenti che continuano lo studio di due lingue fino al Key Stage 4. Dopo lobbligo, le tre scuole secondarie, assumono a turno la responsabilità di fornire di docenti i corsi avanzati. Inoltre St. Georges sta progettando di offrire propri corsi GNVQ di lingua agli studenti. Operano attualmente nella scuola cinque docenti a tempo pieno e cinque docenti part-time, oltre a tre assistenti linguistici. I docenti sono supportati da un responsabile di rete e da un assistente tecnico, ambedue con esperienza di tutoraggio nel campo delleducazione permanente. St. Georges ha anche un tecnico per le riparazioni e la manutenzione dei circuiti elettrici ed elettronici.
Al St. Georges le lingue moderne godono di una lunga tradizione che risale ai primi anni 80, quando Il Consiglio dei Governatori ha donato alla scuola una consistente somma per la realizzazione di unidea di insegnamento delle lingue allora unica in Gran Bretagna, e forse in Europa.
2.2. IL Brealey Language Centre (BLC)
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Il Brealey Language Centre (BLC) fu ufficialmente inaugurato nel 1985, come una struttura ideata per le lingue moderne. Il belledificio consisteva originariamente di un ampio spazio centrale aperto sufficiente ad accogliere fino a quattro gruppi classi due classi e i servizi. Negli anni 90, furono aggiunte tre ulteriori classi, la sala insegnanti e due uffici. Larea ottagonale centrale è rimasta il cuore del Brealey Centre. 37 tavoli rotondi sono posti attorno ad una pedana sulla quale si trova la console dellinsegnante. Su ciascuno di questi "funghi" sono incorporate tre postazioni di lavoro, ciascuna delle quali ha spazio sufficiente per consentire a due studenti di sedersi fianco a fianco. Ciascuna postazione di lavoro è composta da un computer e da strumentazioni audio per il laboratorio linguistico. Una caratteristica particolare del Brealey Centre è che sia i computer che le strumentazioni audio sono da sempre in rete. Ma mentre gli studenti oggi lavorano sulla quarta generazione di computer, stanno ancora utilizzando le 30 originali postazioni Tandberg per il laboratorio linguistico. A metà degli anni 90, la Tandberg installò un sistema audio più avanzato ad altre 15 postazioni.
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Le strumentazioni Tandberg si sono rivelate solide ed affidabili. Sebbene il vecchio sistema a nastro non sia facilmente compatibile con i più recenti computer, esso risponde ancora allo scopo di consentire agli studenti di sviluppare le loro abilità di ascolto e parlato. I docenti utilizzano tuttora con piacere la possibilità di far ascoltare o registrare dalla console sia registrazioni di produzione commerciale sia registrazioni prodotte in loco.
Comunque il Brealey Centre non poteva restare nellera analogica, ma doveva progredire e passare a quella digitale. In questo processo si possono identificare tre fasi maggiormente significative:
2. 1994-1998 Il BLC come parte di un tutto (il College Network)
3. 1998- ad oggi Il BLC on-line e il National Grid for Learning
2.3 Fase 1: Il BLC come unità auto-sufficiente
Dal 1985 al 1994, lunico collegamento interattivo da BLC al mondo esterno era costituito dalle connessioni telefoniche via modem. Ci fu solo un tentativo, peraltro concluso con successo, di estendere la rete Acorn della BBC alle altre aree della scuola, ma successivamente allinstallazione in altre aree della scuola della prima rete di computer di classe, il progetto pilota fu abbandonato. I docenti del BLC potevano ricevere e registrare programmi radio e televisivi tramite antenna satellitare; alcuni di questi ultimi furono usati nelle classi, ma non nel centro. In quel periodo fu utilizzato in modo costante dai docenti Fun with Texts, e con questo fu costruito un considerevole numero di attività.
2.4 Fase 2: Il BLC come parte di un tutto (il College Network)
Avendo ottenuto lo status di scuola specialistica, nel 1994 il St. Georges iniziò a cablare e mettere in rete tutta la scuola utilizzando hardware di standard industriale. Da allora il BLC ha ospitato tutti i server della rete e tutti gli altri servizi centrali, inclusi i dispositivi di sicurezza. Tuttavia, per la prima volta nella sua storia, il BLC dovette adeguarsi ai più ampi sviluppi del College, e le attrezzature cominciarono ad essere richieste dai docenti di altre discipline nelle ore libere dalle lezioni di lingue moderne.
In quegli anni, ad ogni gruppo-classe veniva consentita una sessione nel BLC, pur mantenendo la propria aula. Questo sistema a "doppia collocazione" consentiva ai docenti di portare i propri studenti al BLC quando ritenevano che fossero pronti per le attività al computer e di riportarli in classe una volta finito. Questo sistema sembrava, ai docenti degli altri dipartimenti, causa di uno "spreco" di tempo-computer che poteva essere meglio utilizzato. Gli insegnanti di lingue moderne, dal canto loro, argomentavano che sarebbe stato inappropriato portare i propri studenti al BLC senza averli preventivamente preparati una considerazione che oggi ci si aspetta da tutti gli insegnanti, ossia quando usare e quando non usare le nuove tecnologie nellinsegnamento delle discipline.
La nuova rete di istituto (College Network) consentì, finalmente, ai docenti e ai loro allievi di accedere ai materiali di insegnamento costruiti al computer direttamente dalle classi situate nelledificio centrale. Con loro grande gioia furono aggiunte tre altre classi al BCL durante la fase 2.
Fin dai primi anni 90, il personale del Brealey Centre si è occupato della produzione di materiali on line per le lingue moderne, iniziando da formati di solo testo, per aggiungere gradualmente la grafica e il suono. Al BLC, Fun with Texts rimase per molto tempo il programma preferito; il suo uso venne reso ancor più facile quando la vecchia versione DOS fu rimpiazzata con ledizione Windows. Lo sviluppo del multimediale, annunciato come una rivoluzione già ai tempi dei CD-ROM, fu accelerato dalla crescente potenza dei computer e dallaccesso in Internet e nel World Wide Web.
2.5 Fase 3: Il BLC on-line e il National Grid for Learning
La pietra miliare successiva nelluso delle nuove tecnologie applicate alle lingue (e ad altre discipline) fu linstallazione della linea ISDN, che dette ad insegnanti e studenti accesso rapido (e filtrato) in rete a Internet. La capacità di accesso ad Internet dovette presto essere raddoppiata, approfittando dei pacchetti a prezzo fisso della BT (British Telecom n.d.t.) per le scuole (malauguratamente non si prevede nel prossimo futuro la possibilità di una rete cablata a Sleaford).
Gli insegnanti, incoraggiati ed aiutati dai colleghi dellarea tecnologica, presto iniziarono a sperimentare la tecnologia Internet per creare nuovi generi di materiali: esercizi e attività basati su materiale scaricato dalla rete. I docenti utilizzano ancora software applicativi (nel CD-ROM TTA ICT Identificazione dei Bisogni è utilizzato un foglio di calcolo elettronico in tedesco), Fun with texts, Chatter e altri pacchetti per rinforzare ciò che è stato introdotto in classe. Tuttavia la tecnologia Web in rapida evoluzione, con Gif animate, forme interattive e molte altre caratteristiche, ha un grande potenziale per linsegnamento (e il testing) delle lingue. I colleghi dellarea informatica, che operano come squadra di supporto, hanno creato un programma griglia per visionare video-clip che sono state selezionate e catturate da Internet e quindi adattate e distribuite nel circuito interno. Gli studenti possono navigare nella rete interna (intranet) del St. Georges, e trovare informazioni sul prossimo viaggio in Germania, quindi estendere la loro ricerca a www.entry.de, uno dei molti siti dove troveranno ulteriori notizie sulle città da visitare.
Al BLC la corsa allarricchimento delle dotazioni delle applicazioni del software dufficio, dei CD-ROM e dei pacchetti dedicati, si sta accelerando grazie ai materiali Web. Due sono i fattori che hanno facilitato questo sviluppo: laccesso ad Internet da casa e il National Grid for Learning. Gli sviluppi futuri al BLC saranno plasmati da queste e da altre iniziative governative, quali ad esempio "Computers for teachers", "ICT Training for teachers" (NOF), "Key Skill IT" e obiettivi locali, regionali, nazionali. St. Georges è particolarmente interessato allimpatto che il National Grid for Learning ha sugli studenti e sugli insegnanti, sui loro stili di insegnamento e apprendimento e sui livelli di competenza degli studenti.
St. Georges è attivamente implicata nellapplicazione dei contributi del Lincolnshire alliniziativa governativa del National Grid for Learning: NETLinc, un progetto finalizzato a costruire una infrastruttura centrale condivisa e una rete educativa intranet a livello provinciale dotata di accesso Internet filtrato.
Secondo il progetto NETLinc, ogni istituzione scolastica partecipante è dotata di una rete di computer e di postazioni ad alte prestazioni, collegata con linea ISDN ai servizi centrali. Al suo ingresso nel sistema educativo del Lincolshire, ogni ragazzo viene fornito di una propria identità di utente NETLinc che lei/lui dovrà utilizzare per entrare (log in) nel sistema da qualsiasi computer NETLinc. Si immagina che gli utenti manterranno la loro NETLinc ID per tutti i Livelli Chiave ed oltre, in una prospettiva di formazione continua (life-long learning). Nei primi due anni la maggior parte delle scuole elementari sono state collegate a NETLinc. St Georges ha adottato il NETLinc User Identification Scheme (il Piano di Identificazione degli utenti del NETLinc) e tutto quello che gli allievi dellanno 7 devono fare è mettere la propria password quando entrano per la prima volta.
Al pari dellora nazionale di alfabetizzazione, il Nazionale Grid for Learning ha avuto un impatto molto positivo nel Lincolnshire. Gli studenti lasciano la scuola primaria dotati di maggiori competenze informatiche, migliori capacità di comprensione e conoscenze; hanno esperienza di rete locale, nazionale e di Internet. Alcuni sanno anche creare pagine Web. La scuola secondaria deve tenere conto , nella progettazione del curricolo di informatica per il Key Stage 3 e per le applicazioni didattiche, del miglioramento dei livelli di ingresso - rispetto a risultati e abilità - dei nuovi iscritti. Alcune scuole secondarie, tuttavia, devono affrontare una situazione problematica, in quanto le dotazioni informatiche in loro possesso sono più vecchie rispetto a quelle delle scuole che partecipano a NETLinc. Se questo è il caso, gli studenti dellanno 7 devono fare un ""passo indietro" e lavorare su computer più vecchi con precedenti versioni di software, cosa che può rendere difficile se non impossibile recuperare il lavoro prodotto alla scuola elementare e salvato nella propria cartella di casa NETLinc. Le diverse attrezzature e le incompatibilità dei programmi software sono di impedimento, al momento attuale, al regolare sviluppo delle abilità accademiche tra i livelli Key Stage 2 e Key Stage 3. Scopo di NETLinc è superare questo problema. I computer del Breadley Centre non rispondono appieno alle caratteristiche richieste dalle postazioni NETLinc e, cosa ancor più seria, la piattaforma software del College è una versione precedente di quella NETLinc. St. Georges ha risolto il problema installando la versione NETLinc in unaltra sezione della rete del College.
La prossima grande sfida del National Grid for Learning è il Broadband Project. Come parte del consorzio delle East Midland, NETLinc installerà connessioni a banda larga in 10 scuole pilota il prossimo anno. St. Georges si prefigge di aggiornare le sue due linee ISDN portandole a banda larga prima del 2002, anno bersaglio fissato dal governo. Tuttavia, nonostante tutti i computer del BLC abbiano superato il test del millennio, alcuni di questi fallirebbero la corsa ad ostacoli della banda larga, poiché non sono sufficientemente potenti per far fronte alla quantità e alla velocità di arrivo dei dati. Non è stata presa alcuna decisione a riguardo, ma la soluzione più probabile sarà di trasformare una sezione del BCL in una sezione a banda larga dotata di 15 postazioni, e, se tutto va bene, installare il più recente pacchetto software Tandberg, con lo scopo di estendere dotazioni del tipo laboratorio linguistico a tutto il College Network e alle altre discipline. Alla sempre maggior velocità dei progressi della tecnica, deve corrispondere una stretta collaborazione tra il personale tecnico e quello docente: soltanto lavorando assieme possono offrire risorse affidabili ed innovative per linsegnamento e lapprendimento.
2.6 Le finalità e gli obiettivi di St Georges
St. Georges ha due aforismi di pari dignità: "Mirare in alto" e "Eccellenza per tutti". Come College of Technology, St. Georges pone particolare enfasi sullinformatica. Nel suo impegno per linnalzamento dei livelli di apprendimento St. Georges si prefigge di estendere gli stili di apprendimento degli studenti e di promuovere una maggior autonomia nellapprendimento. Questultima verrà incoraggiata a scuola attraverso il curricolo, ma ha bisogno di essere rafforzata a casa. Il college vede le nuove tecnologie giocare un ruolo fondamentale come facilitatrici di questo "nuovo sapere". Adottando una strategia a binari paralleli, St. Georges: (a) aumenterà il numero dei laboratori di informatica ad accesso aperto, includendo una sezione al BLC, e (b) renderà accessibile tramite Internet parti del curricolo. Laccesso aperto ai laboratori implica diverse modalità di gestione e protezione. Parecchi anni fa agli studenti era permesso far fare la "navetta" ai dischetti tra scuola e casa. A quel tempo, si registravano pochissimi allarmi virus e fortunatamente non erano "attacchi" e potevano essere ripuliti velocemente. Il previsto sistema aperto richiede una più alta protezione, non solo contro i virus, ma contro gli hackers esterni. In modo più significativo, efficaci ed affidabili risorse per linsegnamento e lapprendimento dovranno essere riscritte e lanciate in rete, da dove potranno essere ripescate dai singoli studenti che potranno quindi lavorare secondo i propri ritmi di apprendimento.
2.7 Le sfide del futuro
Come qualsiasi scuola, St. Georges non può sostituire i propri computer ogni anno, ma ha bisogno di farne un buon uso per un certo periodo di anni. I computer del BLC non sono dellultima generazione, ma per i docenti sufficientemente potenti per far girare software multimediale in rete e visionare pagine animate scaricate dalla rete. Gli studenti, ovviamente, hanno diverse aspettative riguardo alle postazioni informatiche; vorrebbero lavorare su macchine più veloci e più potenti.
Ulteriori investimenti devono essere giustificati dallimpatto che hanno sugli standard di apprendimento delle lingue moderne, sui livelli di acquisizione degli studenti, misurati non solo in gradi, ma anche in termini di valore aggiunto.
Al St. Georges noi consideriamo primarie la qualità dellinsegnamento/apprendimento rispetto alle caratteristiche tecnologiche delle nostre strumentazioni. Pensando al futuro i nostri responsabili e i docenti dovranno risolvere una serie di quesiti:
Al St. Georges non abbiamo trovato ancora tutte le risposte, ma ci stiamo lavorando e saremmo lieti di sentire il parere di chiunque sia interessato a prendere parte ad una continua discussione professionale su ICT4LT.
Bertold Weidmann, St Georges College
of Technology, Sleaford, NG34 7PS, UK.
Email: mailto:%20Berthold.Weidmann@netlink.org.uk
Sperimentazione di un Centro Self-Access gestito dagli studenti, Dipartimento dInglese, Università di Münster, Germania:
di Stephen Gabel e Lienhard Legenhausen
Indice
3.1 Storia
3.2
Progetto
3.2.1 Funzioni del Centro
3.2.2 Organizzazione
3.3 Dotazione informatica e software
3.4 Attività degli studenti in SAC - esperienze
3.5 Conclusioni
3.1 Storia
Il Dipartimento di Inglese dellUniversità di Münster che, con i suoi circa 45.000 studenti, è una delle Università più grandi della Germania è unistituzione che offre corsi per diplomi MA e PhD in Lingua e Letteratura Inglese, oltre a corsi ELT per futuri insegnanti della Scuola Secondaria: la maggior parte dei nostri studenti ha studiato inglese per almeno nove anni prima di entrare allUniversità. Inoltre, la maggior parte di loro trascorre, prima del completamento degli studi universitari, almeno sei mesi in un paese di lingua inglese presso università o come assistenti di lingua presso istituzioni scolastiche. I nostri studenti possono quindi essere considerati studenti di livello molto avanzato.
3.2. Progetto
3.2.1 Funzioni del Centro
Con questa storia alle spalle, non cè da stupirsi se il Self-Access Centre (SAC)
del Dipartimento di Inglese, inaugurato nella primavera del 1993, è completamente diverso
da altri centri self-access presso altre istituzioni, dato che non ha mai posto molta
enfasi sullapprendimento delle lingue attraverso il computer nel senso tradizionale
dellespressione. Gli studenti, al contrario, usano le strumentazioni per portare a
termine i loro studi linguistici, letterari e socio-culturali, o anche semplicemente per
incontrarsi e parlare in Inglese. Il SAC è:
In breve, il SAC è più di un semplice laboratori linguistico: è piuttosto un luogo dove gli studenti hanno accesso a risorse di vario genere.
3.2.2 Organizzazione
Ciò che rende il SAC un centro linguistico multimediale eccezionale se non unico è la sua gestione organizzativa: il SAC è gestito dagli studenti per gli studenti.
Lo spostamento della responsabilità dellamministrazione del centro agli studenti è stato essenzialmente motivato da due fattori. Da un lato, non si può negare che la decisione è stata assunta per motivi di ristrettezze finanziarie. Se infatti fu abbastanza semplice reperire i fondi per attrezzare il centro le attrezzature e larredamento furono finanziati congiuntamente dal Ministero dell Università e dallUniversità di Münster queste istituzioni assunsero un atteggiamento più restio quando si trattò di dotare il SAC di personale a tempo indeterminato. Ad eccezione dei primi mesi, quando ad un docente universitario venne dato lesonero parziale per progettare la produzione dei materiali, il personale del SAC è da sempre costituito da due studenti assistenti, che lavorano per un totale di 16 ore la settimana. Poiché il funzionamento di un centro self-access comporta una varietà di compiti impegnativi e dispendiosi in termini di tempo (manutenzione delle attrezzature, produzione e sviluppo dei materiali, documentazione e installazione, addestramento degli utenti, supervisione, ecc.), fu chiaro fin dallinizio che il personale non sarebbe stato sufficiente e che ci si sarebbe dovuti ampliamente affidare a studenti volontari.
Daltro canto, la decisione si basava sulla convinzione che, se si assume alla base del proprio approccio principi quali quello dellautonomia dello studente, bisogna conseguentemente mettere in pratica ciò che si predica a parole. Pertanto gli studenti non furono coinvolti solo nella pianificazione delle varie fasi, ma anche successivamente nella negoziazione con le ditte fornitrici, e quando bisognava prendere decisioni sulla tipologia di materiali da acquisire e su come il centro poteva essere organizzato al meglio. Una Squadra di Supporto, costituita da studenti, è ora responsabile della organizzazione SAC. La Squadra di Supporto prende decisioni sullacquisto dei materiali, conduce corsi di addestramento alluso del software e prepara i materiali per gli altri studenti (ad es. esercizi CALL, documentazione sui programmi e manuali su misura). Inoltre, un numero piuttosto consistente di studenti si offre per la supervisione volontaria del centro durante le ore di apertura. Per ulteriori informazioni sulle attività degli studenti al SAC, vedi sotto: Sezione 3.4.
3.3 Dotazione informatica e software
Per quanto riguarda la dotazione hardware del SAC, è necessario sottolineare che il centro è attualmente (Aprile 2000) in fase di ri-costruzione, un processo che vedrà la sostituzione della maggior parte delle attrezzature originarie, e il raddoppio delle postazioni. Inoltre una delle due aule verrà dotata di un proiettore, in modo da rendere possibile laccesso contemporaneo al centro sia ai regolari corsi universitari sia agli studenti in modalità di auto-apprendimento.
Quando SAC fu istituito, fu subito evidente che sarebbe dovuto essere un centro progettato a misura per i nostri studenti. Le soluzioni pre-confezionate risultarono troppo costose, e mancavano inoltre di flessibilità e di accessibilità per il proseguimento dei vari percorsi di studio. Di conseguenza, le attrezzature tecniche vennero ottenute da fonti diverse. Dopo la riapertura (estate del 2000) il centro sarà dotato di:
I programmi offerti includono:
Per i dettagli consultare il catalogo SAC.
Dato che né gli studenti supervisori, né gli utenti del centro sono , generalmente, esperti di informatica, ad eccezione forse del solito genio del computer, la rete è stata organizzata in modo da consentire un accesso il più semplice e favorevole possibile. Altrimenti molti studenti avrebbero cercato di evitare luso del computer, o avrebbero rinunciato di fronte alle prime difficoltà. Dopo la prima ondata di entusiasmo, ci sarebbe potuto essere un calo di interesse, e lo spazio sarebbe presto diventato beneficio di pochi. Laccesso ai materiali doveva quindi essere molto semplice e chiaro, e allo stesso tempo dovevamo rendere impossibile leventuale manipolazione dei file di configurazione da parte dellutente ordinario. Per queste ragioni fu predisposta una guida, la "Guida SAC", che standardizzava sia la schermata video sia i percorsi di applicazione dei programmi, in modo tale che i programmi potessero solo essere lanciati dallinterfaccia. Inoltre la Guida permette laccesso al catalogo dei materiali per lauto-istruzione, offre una guida tutoriale ai novizi del computer e ai nuovi iscritti al centro, includendo un sistema ipertestuale a scopo informativo che indica possibili percorsi di studio e orienta gli studenti ai materiali tematici. Contiene anche un calendario con informazioni sugli eventi sociali di SAC. Mentre la versione originale dellinterfaccia era stata predisposta con Multimedia Toolbook, si sta ora preparando una nuova versione HTML, che sarà completamente disponibile durante lestate.
3.4 Attività degli studenti in SAC - esperienze
Come già evidenziato in precedenza, lapporto degli studenti alle attività di SAC è multiforme, cosa che rende difficile selezionare, tra i tanti, gli studi più degni di nota. Gli esempi che seguono, quindi, rappresentano una selezione casuale, che non riflette necessariamente lo scopo complessivo dei progetti e /o delle attività.
Le iniziative degli studenti hanno, ad esempio, portato alla costituzione di vari laboratori. Sono stati tenuti numerosi laboratori di scrittura creativa, quale ad esempio un laboratorio di poesia e prosa nellinverno del 1998/99, che si sono conclusi con letture pubbliche o addirittura pubblicazioni, quali ad esempio "UN-TITLED" (1999) di C. Ryan, R. Swadzba & A. Wilke. Un insegnante madrelingua conduce, inoltre, un laboratorio per quegli studenti che richiedono assistenza nelle loro tesine. Questo laboratorio è iniziato come tutoraggio per la stesura di saggi con il nome di "The Write Place", quindi si è trasformato in unistituzione che offre agli studenti uno spazio per discutere dei loro problemi linguistici, e anche di altro. Altri laboratori sono il Film Club, dove si proiettano settimanalmente film in lingua, accompagnati da unintroduzione critica, e molti altri gruppi di interesse, solitamente orientati alle nuove tecnologie, come ad esempio HTML-programming, e-mail e Internet. Ci sono anche regolari corsi di alfabetizzazione informatica, condotti da studenti.
Un considerevole numero di attività tenute e organizzate dagli studenti erano inizialmente collegate ai normali corsi ELT. Si sono quindi formati numerosi gruppi di studio autonomo, alcuni dei quali impiegano MOOs educativi o email a tandem per cooperare con partner americani in progetti transatlantici. Altri gruppi sono nati alla vigilia di un progetto per la creazione di materiali ELT. I risultati si sono concretati in unabbondanza di materiali, tanto che la maggior parte dei materiali non-commerciali di SAC e gli esercizi CALL sono in realtà prodotto degli stessi studenti. E stato proprio in questi gruppi di lavoro che si è messo in pratica in modo costante "limparare facendo". Gli studenti hanno infatti acquisito importanti obiettivi afferenti ai loro studi metodologici e linguistici (o altro), proprio costruendo esercizi per i loro pari e documentandone la realizzazione, o semplicemente adattando su misura i manuali per i software esistenti (ad es. 'Don't Panic!' booklet).
Come si può evincere da questi esempi, SAC è diventato un punto focale di forte interesse per gli studenti, un luogo dove amano incontrarsi. Questo è confermato anche dal fatto che non è rara lorganizzazione da parte degli studenti di feste in occasione di importanti eventi sociali, quali ad esempio Christmas parties (Festa di Natale), o il 4 luglio. Il considerevole gruppo di volontari (attualmente circa 50), che supervisionano regolarmente il centro e garantiscono con la loro presenza un lungo orario di apertura, è dimostrazione che il centro è stato ampiamente accettato. Dedicano molto tempo aiutando i compagni di studio e fornendo materiali. Lunico compenso che ricedono per tutto ciò è la chiave, e quindi accesso illimitato a SAC. Sebbene gli effetti positivi di SAC non siano ancora stati sistematicamente misurati su un più lungo periodo di tempo, cè (oltre alle prove indirette di cui sopra), un sempre maggior numero di studi che sembra sostanziare le affermazioni degli assertori dellauto-apprendimento. In questo contesto, diviene dobbligo menzionare una tesi di MA sul comportamento degli studenti nel self-access e una tesi di dottorato sulla valutazione della qualità dei processi di apprendimento e delle interazioni in progetti CMC.
3.5 Conclusioni
Non solo la concezione estremamente innovativa del centro ha resistito al test dellapplicazione pratica, ma le nostre aspettative originarie di sviluppo di un centro di apprendimento vivace, comunicativo ed informativo sono state superate. Gli studenti si sono identificati con le idee e gli obiettivi di base del centro e addirittura hanno sviluppato un senso di appartenenza. Uno dei benefici effetti inaspettati è che sin dalla sua iniziale apertura il centro non ha subito perdite o danni di alcun tipo, né cè stato bisogno di attivare controlli censori sulle attività di WWW e CMC. Il nostro centro può essere assunto a supporto delle convinzioni di quanti credono nella fortuna dell apprendimento autonomo.
Stephan Gabel & Lienhard Legenhausen, Englisches
Seminar, Westfälische Wilhelms-Universität Münster, Johannisstr. 12-20, D-48143
Münster, Germany.
URL: http://www.anglistik.uni-muenster.de/sac
Emails: mailto:%20Stephan.Gabel@uni-muenster.de & mailto:%20legenha@uni-muenster.de
Tel: +49 251 832 9224
Fax: +49 251 832 4827
Studio di Caso 4: Il Centro Linguistico, Università di Ghent, Belgio
Di Valère Meus

Il Centro Linguistico dellUniversità di Ghent organizza allanno corsi di lingue per più di 3000 studenti, che seguono uno o più dei 63 corsi offerti in 9 lingue. Gli iscritti ai corsi sono studenti dellUniversità e di altri Istituti post-secondari, personale dellindustria e privati:
http://www.taalnet.rug.ac.be/eng_tc
4.1 Auto-istruzione
4.2
Multimedia
4.3 Consolidamento
4.4 Hardware
4.5 Software
4.6 La classe
4.7 Internet
4.8 Apprendimento
on-line: Perché?
4.9 Apprendimento
on-line : Come?
4.1 Auto-istruzione. Il punto di partenza
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Sin dallinizio, lauto-istruzione è stata un aspetto importante della nostra metodologia didattica. Dopo tutto, un terzo del tempo totale di ogni corso è dedicato allauto-istruzione (studio individuale). Inizialmente optammo per i cosiddetti media multipli, con nastri analogici audio e video e relative schede di lavoro, materiali che venivano tutti predisposti dallo stesso Centro Linguistico. I materiali erano strutturalmente integrati nei corsi stessi. Dieci anni fa abbiamo creato unaula specifica per lauto-apprendimento, corredata da attrezzature individualizzate per il laboratorio linguistico, a disposizione degli studenti oltre lorario di lezione. |
4.2 Multimedia: dai media multipli al multimedia
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Oggi lapproccio proprio dei laboratori linguistici analogici, che avviene attraverso media multipli, è superato. Studenti ed insegnanti desiderano ambienti di apprendimento più flessibili, il cui uso, in una situazione ideale, sia semplice ed senza problemi. Negli ultimi anni i PC sono diventati sempre più flessibili e adattabili alle esigenze dellutente. Questo ha avuto come conseguenza la richiesta da parte dei nostri utenti di un maggiore livello di interattività. Allo stesso tempo, ciò può risultare positivo anche per linsegnante, che facendo un uso intelligente delle possibilità di controllo e monitoraggio automatico dei progressi dellapprendimento, può fornire al discente un aiuto maggiormente individualizzato. |
E ovvio che il termine "multimediale" sta ad indicare una migliore integrazione dei diversi media, rispetto a quella ottenuta in un tradizionale ambiente di apprendimento. Da qui, basta un solo altro passo ed ecco, grazie ad Internet, diviene possibile integrare il "mondo reale" con i materiali del corso. Le possibilità crescono giorno dopo giorno: email, chat di testo, chat audio, videoconferenze, e altre opportunità, quali ad esempio quelle offerte da NetMeeting.
4.3 Consolidamento: nessuna innovazione positiva senza il consolidamento
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Dovevamo tuttavia stare attenti a non "buttar via il bambino con lacqua del bagno"; perché valesse la pena, le nuove tecnologie dovevano garantire almeno lo stesso livello di accesso, interazione, e facilità duso dei vecchi sussidi.Inoltre, gli insegnanti devono poter creare i materiali per i nuovi ambienti di apprendimento. A questo scopo è necessario fornire un supporto efficiente di formazione alluso di vari ambiente autore. Ciò ebbe come conseguenza, nel 1998, la creazione della prima aula totalmente digitalizzata per lauto-istruzione. Allinterno dello stesso centro linguistico fu creata un supporto a base browser in ambiente LAN con accesso ad Internet. |
I vecchi materiali del laboratorio linguistico furono trasferiti su un potente disco rigido e sono ora resi accessibili tramite un riproduttore/registratore di software per laboratorio linguistico di produzione commerciale. Attualmente loperatore del sistema è assistito da un tecnico professionista. La ragione di creare un supporto su base browser è motivata dal fatto che il nuovo sistema sarà in grado di integrare senza difficoltà futuri sviluppi.
4.4 Hardware: un inventario
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Il primo passo verso la conversione multimediale del Centro Linguistico fu fatta partendo dallaula per lauto-istruzione. Il laboratorio linguistico ad audiocassette fu sostituito da un server Sun Enterprise gestito da Unix con pacchetto di 72Gb di diskpack, collegato a 25 Pentium 166MMX cliente, ciascuno dotato di 32 Mb RAM e 2 Gb di disco fisso. Ogni PC è fornito di una completa scheda audio duplex SoundBlaster, un Drive CD-ROM 20x, Windows NT e le inevitabili connessioni intranet e Internet. I monitor sono posizionati sotto la superficie trasparente di tavoli privi di pannelli, in modo da dare la sensazione di "classe" (vedi limmagine piccola di 4.5). Ciò permette agli studenti di utilizzare la parte superiore del tavolo per prendere appunti e impedisce che i bottoni di controllo degli schermi vengano manomessi. |
4.5 Software: un inventario
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Gli studenti utilizzano gli attuali Web-browser, che noi consideriamo interfacce costanti e cooperative: vedi figura 1 (sotto). Al momento ciò sta a significare Netscape 5.0/Internet Explorer 5.0 e altri plug-in, tra i quali il più importante è Windows MediaPlayer 6.4. |
Figura 1: Linterfaccia del Web Browser

Gli strumenti audio e video forniti con i PC risultarono presto inadeguati per luso nel nostro laboratorio linguistico, poiché non erano in grado di gestire la ripetizione e la registrazione in simultanea.
Provammo due diversi sistemi di "ascolto/registrazione virtuale"
Infine optammo per il sistema VACS (Artec). Vedi figura 2 (sotto)
Figura 2: Il sistema Artec VACS

Oltre ai nastri riciclati del laboratorio linguistico, gli studenti hanno a disposizione materiali in commercio, materiali di consultazione prodotti in loco, esercizi e test di lingua. I nostri materiali sono prodotti grazie a svariati sistemi autore: Question Mark Designer, Multimedia Toolbook, Hot Potatoes, e Perceptions. Sono presentati agli studenti tramite linterfaccia del browser. Ciò consente un integrazione tra Internet, intranet e le risorse LAN.
Gli insegnanti del centro linguistico hanno ricevuto una formazione multimediale: sanno gestire un laboratorio con avanzati input audio e video e sanno maneggiare hardware e software. Quando creano i materiali nei diversi ambienti autore, usano delle griglie/bozze che limitano le perdite di tempo e danno garanzia di coerenza. Non sono richieste abilità di programmatore; i sistemi autore utilizzati sono al livello di un utente avanzato di Microsoft Word.
4.6 La classe: portare il multimediale in classe
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Iniziammo quindi la fase di introduzione delle attrezzature multimediali in classe, trasformando una nuova classe, seguita da un insegnante, in un aula multimediale. Naturalmente, alcuni dei nostri prodotti propri dellaula di auto-istruzione, poterono essere trasferiti al nuovo progetto. I dati dellaula per lauto-istruzione furono resi disponibili sui PC della classe. Oltre ai materiali del corso, gli studenti possono contare su Microsoft Encarta (versione olandese), Microsoft Bookshelf (versione americana), e su di una serie di dizionari: Collins, Oxford Dictionary, Robert/Larousse (ambedue di Francese) e Larousse (Spagnolo). Lhardware consiste di 27 PC, ciascuno con 64Mb RAM e 4Gb di disco rigido. |
Alcune altri ulteriori elementi dovettero essere presi in considerazione. Diversamente dallaula per lauto-istruzione, nella classe sono presenti due altri fattori addizionali: linsegnante e i compagni.
Dato il proprio ruolo attivo nella classe, linsegnante ha bisogno di software che le/gli consenta di monitorare gli allivi uno ad uno e di comunicare con ciascun allievo e con il gruppo nel suo insieme.
Inoltre deve poter mostrare esempi, soluzioni individuali di studenti, o qualsiasi altra cosa, al gruppo o ad uno studente in particolare. Per risolvere questo problema fu necessario installare nella nuova aula multimediale un proiettore e uno schermo. Grazie ad un telecomando linsegnante può ora far vedere il proprio schermo o lo schermo di qualsiasi allievo al resto del gruppo. Questa nuova aula è in funzione dallinizio del 2000.
4.7 Internet: il futuro prossimo un canale linguistico su Internet
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Potendo fare affidamento sui propri esperti di tecnologie e di metodologie, il Centro Linguistico dellUniversità di Ghent sta attualmente sviluppando un sistema completamente interattivo di formazione linguistica on-line. Il nostro obiettivo è offrire ai dipendenti delle aziende, agli studenti delluniversità, alle singole persone a casa la possibilità di seguire un corso di formazione linguistica on-line. In una fase iniziale stiamo predisponendo in classe materiali interattivi, nei quali frammenti audio e video abbiano un ruolo importante. Lo studente potrà mettersi in contatto con un supervisore on-line, ma, cosa molto importante, potrà avere a disposizione sin dallinizio unampia gamma di applicazioni e di strumenti multimediali che le/gli permetteranno di iniziare il corso autonomamente. |
Questi strumenti verranno forniti in modo chiaro esemplice, senza che lo studente si renda conto di iniziare nuove e diverse applicazioni, alcune delle quali saranno prodotti reperiti sul mercato commerciale, altri prodotti dal Centro.
Figura 3: Un schermata dellapprendimento on-line

4.8 Apprendimento on-line: Perché?
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Proprio come gli acquisti elettronici, i corsi di lingua distribuiti via Internet sono molto più flessibili in termini di tempo e luogo. Tuttavia cè dellaltro. Lapprendimento on-line offre praticamente possibilità illimitate di offrire pacchetti individualizzati. E poiché è pratica comune sottostimare la quantità di tempo e limpegno richiesto per lo studio, crediamo che valga la pena portare a termine il contratto formativo stipulato con ciascun studente. A tal fine è necessario chiedere allo studente quante ore lei/lui desidera impegnare nel corso di sua scelta. Il dato fornito ci consente di misurare il tempo impiegato da questo studente in particolare per ottenere un determinato risultato. Monitorando il progresso della studente ad intervalli regolari di tempo, è possibile verificare se è in orario rispetto alla tabella di marcia. In caso contrario, la tabella di marcia deve essere adattata al progresso effettivo dello studente. |
Figura 4. La schermata di Benvenuto del Centro Linguistico

Cosa ha a che fare tutto questo con lapprendimento in rete? In primo luogo, gli studenti potranno lavorare da qualsiasi laboratorio delluniversità (o da casa, a condizione che siano dotati della banda di larghezza richiesta). In secondo luogo, potranno visionare i propri risultati quando lo vorranno. In terza istanza, la formazione linguistica diverrà meno teorica e più vicina alla vita reale. Infine, cosa certo meno non meno importante, le nuove teorie sullapprendimento (apprendimento autonomo con supporto di counselling linguistico) possono essere integrate.
4.9 Lapprendimento on-line. Come?
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Dapprima è stata analizzata la praticabilità finanziaria del progetto. A tale scopo abbiamo inviato un questionario a oltre 2000 aziende nelle Fiandre e a Bruxelles. Un inaspettato 25% delle aziende ha risposto al questionario. Molti hanno chiesto di ricevere per posta informazioni sugli sviluppi del nostro corso on-line. Attualmente, un ufficio di marketing esterno sta analizzando i dati e trasformandoli in progetto dal punto di vista finanziario. Speriamo di poter riuscire a testare il sito on-line entro la fine del 2000. Lo sfruttamento commerciale seguirà probabilmente nel 2001. Precedentemente allallargamento commerciale, il progetto verrà ampliamente testato sugli studenti universitari. |
Tutti queste nuove tecnologie non significano la sospensione dei "vecchi" corsi. Maggior informazione su questi ultimi e sulla loro organizzazione è reperibile nel Language Centre's website. E possibile consultare una versione inglese e una versione olandese. E ipotizzabile che, tra circa 5 anni, l80% degli attuali corsi verrà sostituito da corsi on-line o da corsi ibridi (on-line + insegnamento in presenza), causando una rivoluzione a livello gestionale e metodologico, per lUniversità, per la direzione del Centro, per gli insegnanti e, soprattutto, per gli studenti.
© 2000 Talencentrum - Language Centre, Università
di Ghent, Belgio per questa sezione.
URL (English):http://www.taalnet.rug.ac.be/eng_tc
Email: mailto:%20talencentrum@rug.ac.be
Bibliografia e Documentazione
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Potete spedire le vostre considerazioni al Coordinatore del Progetto ICT4LT Hamid Momtahan, Thames Valley University.
Documento aggiornato al 21 Maggio 2000. Link check by Graham Davies, 18 April 2005.
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